lunedì 29 aprile 2019

GIANNI MUCè OSPITE AL CASTELLO DI SALVATORE PULIZZOTTO



NOI NON CONOSCIAMO GIANNI MUCE'
MA UN ARTISTA CON UN CURRICULUM SIMILE MERITA DI ESSERE INCONTRATO

Gianni Muce' nato a Villabate (PA) il 13.03 .1951 , dal 1978 vive ed opera
a Firenze  con indirizzo in via Bronzino,80- cap 50142 -Firenze.

Autodidatta, figurativo , simbolista.
                   curriculum
1977  Palermo Mostra personale .Galleria  la Soffitta
1977  10a Mostra nazionale di arti figurative -Palermo
1978   Alcamo Mostra regionale di pittura-   Alcamo
1978   Firenze  Galleria 14 -mostra personale
1978   Milano Quarto concorso"Autunno lombardo"
1979    Firenze Premio internazionale di pittura S.Croce-
1979   Firenze III biennale d'arte moderna ai chiostri della basilica di S. Lorenzo-

1979   Milano Ottava  edizione de "il pavone d'oro"-Milano
1979   Como Premio  "Lario-Cadorago"
1980   Bologna Galleria i portici- mostra collettiva
1981   Viareggio  mostra personale al “Magazzino del sale”
1981   Lido di Camaiore Rassegna d'arte
1982   Firenze Mostra collettiva "Citta' di Firenze"
1998   Firenze"Il segno e le parole" mostra personale - Le Giubbe Rosse-
1999   Firenze XVII Premio Firenze
1999    Reggello (Fi) "L'immagine, il silenzio,il suono" mostra personale
2000   Torino Mostra mercato"Artisti a Torino" Palazzo Nervi
2000    Firenze Mostra mercato "Cornucopia"
2000    Parma  Arte Europa Parma 2000
2000    Firenze "I mille volti dell'Arno" -galleria Art point
2000    Bergamo Mostra collettiva
2003    Incisa Valdarno  ( Fi ) Premio Incisa Arte
2008    Firenze Ex chiesa di S. Carlo dei Barnabiti -mostra  personale
2010    Impruneta (Fi) 'Opus '- personale .S. Paolo della Croce
2012    San Diego U.S.A.
2013    Houston  U.S.A.
2019    Londra
2019    Marineo (PA)
Ha vissuto e lavorato tra Palermo, Firenze , con un breve intervallo in USA.
Dal  novembre 2014 di nuovo a Firenze , con studio d’arte in via Pisana 230R/A.
  Hanno parlato di lui: Caltagirone, Romagnoli,Valignani , Biagiotti  ,Liberatore, Pugliese. Vento,De Rossi.
  Sue opere  in collezioni private a Milano, Palermo,Los Angeles, Houston,Firenze, Buenos Aires, Chieti, Pisa,Lucca ,Viareggio ed altre città.

Riferimenti :

E' TORNATO SALVINO CAPUTO !

Monreale, 17 marzo 2019 – Inchieste giudiziarie, dissesto finanziario, competenze amministrative, alleanze, dissidi interni a Forza Italia, gestione Capizzi. Tanti i temi affrontati nel corso della “passeggiata” con Salvino Caputo, candidato sindaco alle amministrative 2019 nel comune di Monreale.61 anni, sposato, due figli, avvocato, ex sindaco di Monreale ed ex deputato regionale, Caputo nasce politicamente con Alleanza Nazionale, per poi passare attraverso il Popolo delle Libertà, fino ad approdare, seppur per poco tempo, alla Lega di Matteo Salvini. Oggi svolge l’attività politica con un suo movimento, “Orgoglio Siciliano”. In questi giorni la sua fotografia è apparsa su tutti i giornali dell’isola in seguito alla conclusione dell’indagine della Procura di Termini Imerese relativa ad una maxi inchiesta che lo vede coinvolto (assieme ad altri 95 soggetti) per presunti favori fatti in cambio di voti. Il riferimento sono le elezioni regionali e le amministrative di Termini Imerese del 2017. “L’intervista – chiediamo a Caputo – non può che cominciare da questo tema attuale, chiedendole una riflessione sull’opportunità della sua candidatura, tenendo conto anche di una vecchia condanna per abuso d’ufficio, già scontata, che Le comportò una temporanea interdizione dai pubblici uffici”. R: “Un’interdizione durata un anno, poi estinta con riabilitazione, per avere dimostrato nel corso dei 5 anni di avere avuto una condotta regolare.Invece l’indagine della Procura di Termini Imerese comportò un provvedimento restrittivo poi annullato dal Tribunale del Riesame di Palermo. Anche il successivo ricorso venne annullato da due sezioni della Corte di Cassazione. Il Tribunale della Libertà ha accertato che non c’erano gravi indizi di colpevolezza. C’è una dinamica processuale ed è giusto che vada avanti. Guardiamo al processo con grande fiducia. Ho reso un interrogatorio per dimostrare la mia piena estraneità ai fatti. C’è una richiesta di conclusione delle indagini. Chiederemo di essere interrogati per chiarire una vicenda che comunque non ha attinenza con le elezioni comunali di Monreale. Mi sorprende il fatto che un’indagine nata due anni fa, che aveva una proiezione temporale lunga, se consideriamo che era stata chiesta recentemente (a febbraio, ndr) una proroga delle indagini di altri 6 mesi, improvvisamente si riaccende con una coincidenza temporale con la mia candidatura. Grande fiducia nella magistratura, ma i tempi sono molto singolari”. D: Cosa ha da offrire Salvino Caputo a Monreale? R: La mia grande esperienza. Nel ’94, quando sono stato eletto sindaco, gli autobus non arrivavano a Monreale, i dipendenti comunali non prendevano gli stipendi, alcuni mobili preziosi della stanza del sindaco erano stati pignorati. La ditta non forniva il cloro per l’acqua potabile. Anche in quegli anni l’assessorato agli Enti Locali aveva avviato un’indagine per il dissesto, che poi abbiamo dimostrato che si poteva superare. Neanche allora Monreale era un comune florido, c’era una situazione delicata, ma siamo riusciti a non fare dichiarare il dissesto finanziario dell’ente.  D: Ed invece il comune di Monreale oggi è stato dichiarato in dissesto finanziario. Tra le cause principali c’è la voragine economica creata dall’ATO, un ente nato durante la sua sindacatura. Non sente di avere precise responsabilità sul dissesto della città? R: Assolutamente. Monreale non andava dissestato. Si tratta di debiti che risalgono a vari decenni fa. Ogni amministrazione ha ereditato debiti precedenti, e li ha affrontati senza per questo andare in dissesto. D: Il dissesto è quindi responsabilità dell’amministrazione Capizzi? R: No. Ricade temporalmente nell’amministrazione Capizzi, ma, leggendo la relazione della Corte dei Conti, si può comprendere come c’erano gli elementi per non dichiarare il dissesto. C’è stata una cattiva interlocuzione tra la Corte dei Conti, l’amministrazione comunale e gli uffici finanziari, che rappresentavano alla Corte dei Conti una situazione diversa da quella nota ai magistrati contabili. D: Come giudica quindi l’operato del Segretario Generale del comune di Monreale, la dott.ssa Domenica Ficano? R: Negativo. Se l’amministrazione, d’intesa con gli uffici finanziari e con la segreteria generale, avesse avuto un rapporto più corretto e preciso con la Corte dei Conti, avremmo evitato il dissesto. D: Lei è stato per due anni vicesindaco dell’amministrazione di Matteo, che risultati ha portato allora? R: Abbiamo risolto la questione AMAT, rafforzato i rapporti con i comuni, siamo intervenuti per migliorare il livello culturale della città. Monreale non ha mai avuto uno stato di degrado come oggi. C’è una grave crisi economico finanziaria, i negozi vanno chiudendo, i turisti diminuiscono. D: Ma Esistono ancora oggi emergenze che neanche allora Lei aveva risolto, come la situazione annosa dei tassisti. R: Già allora avevamo avviato una interlocuzione con il Comune di Palermo, incontrando il vicesindaco di Palermo e i sindacati dei tassisti. C’è un problema atavico che attiene ad una presunta concorrenza con i tassisti monrealesi. Oggi abbiamo avviato le interlocuzioni con l’amministrazione regionale di centro destra. Ho già preso appuntamento con l’assessore ai trasporti e i tassisti monrealesi così da trovare una soluzione e garantire ai nostri tassisti gli stessi diritti di quelli palermitani.  D: Un tema da Lei toccato è la crisi del commercio. I commercianti di ortofrutta, ad esempio, pagano la concorrenza spietata degli ambulanti che ambulanti non sono e del mercato contadino dove operano pochi contadini. Che soluzioni propone? R: I commercianti pagano lo scotto di questa amministrazione che non ha saputo regolamentare lo sviluppo di Monreale. Manca un piano artigianale, un piano commerciale, un’area industriale, manca il piano regolatore. Si tratta di dotare il comune di un piano commerciale per regolamentare le aree per gli ambulanti e per i commercianti con posto fisso. Così da evitare questa concorrenza.D: Non si vince da soli. Con chi correrà? R: Abbiamo due liste civiche e quella di Forza Italia che mi sostengono. Anche i dirigenti di Fratelli d’Italia stanno lavorando per un accordo politico. D: L’appoggio di Forza Italia ha creato trambusti interni al gruppo consiliare. Il consigliere Angelo Venturella ha criticato la scelta del partito di accogliere il consigliere Giorgio Rincione che avrebbe partecipato a pochissime sedute in consiglio comunale, e solo per votare atti presentati dall’amministrazione Capizzi. R: È una dialettica tutta interna al partito di Forza Italia dentro la quale non mi compete entrare. Forza Italia è un partito di centro destra, che non poteva sostenere altri che un esponente di quest’area. Venturella, da consigliere di FI, avrebbe dovuto aderire alle scelte del partito. Ricordo inoltre che Rincione è stato tra i fondatori di Forza Italia, e a Monreale è stato mio vicesindaco sempre in quota Forza Italia.: Quindi non la imbarazza che abbia votato atti presentati dall’amministrazione Capizzi? R: Il consigliere Rincione ha affermato di essere all’opposizione di Capizzi. Ha votato a favore di delibere ma perché erano nell’interesse della città, così come ha votato contro delibere che non erano nell’interesse della città. D: Con quali forze politiche presenti in questa consultazione è disponibile ad aprire un dialogo? R: Ho buoni rapporti personali con tutti i candidati. Non c’è una preclusione per nessuno. Parlare adesso di alleanze in fase di ballottaggio è prematuro. E comunque si tratta di alleanze che non potranno nascere soltanto sulla base di un mero calcolo elettorale, ma soltanto se ci sarà una condivisione di programmi. Il progetto politico presentato ai cittadini non può essere ribaltato. D: Aperto ad un dialogo eventuale anche con la Lega? R: Le frizioni con la Lega sono state immediate, senza una profonda riflessione, dettate da una situazione di natura mediatica. Anche con alcuni vertici del partito ho mantenuto ottimi rapporti personali. Ma è chiaro che con la lega si è chiuso un capitolo. D: Si candiderà anche come consigliere comunale? R: L’ho sempre fatto in tutte le consultazioni, per una forma di rispetto nei confronti della lista che mi esprime.


Read more at https://www.filodirettomonreale.it/2019/03/17/salvino-caputo-il-sindaco-lo-sa-ancora-fare-in-unintervista-a-360-lex-sindaco-prova-a-spiegarcelo-video/#msLsoqsAdqdDAboZ.99

venerdì 26 aprile 2019

FACCE DI MER... !

Quando scoppiò la guerra in Jugoslavia assistemmo per la prima volta alla cosidetta “pulizia etnica”. La cosa ci sembrava talmente assurda , ma iniziammo a fare una riflessione. Aspettammo altri eventi e la nostra riflessione prese corpo. Ora che l’elenco si è fatto consistente quella riflessione diventa atroce. Paesi che noi abbiamo più volte visitato per lavoro e per turismo , dove d’un colpo vengono fuori figure prima impensabili.
A tal punto che nascono processi come “crimini contro l’umanità”.
Il tuo vicino di casa, l’amico del bar, il funzionario pubblico si trasformano in “belve” mai prima sospettate. Quella che doveva essere una ricchezza (la diversità) diventa una belva scatenata. Potrei fare mille esempi almeno sino al fascismo e al comunismo. Basta pensare alle ultime guerre civili che come epilogo ci hanno lasciato fosse comuni , tragedie indescrivibili !
Gli autori sono sempre gli stessi : coloro che in tempo di pace fomentano odi , risse presumendo di essere nel giusto perché ricoprono cariche pubbliche o detengono potere acquistato in democrazia ma esercitato in forma repressiva.
Non è una tragedia del nostro tempo.
La storia la hanno scritta loro !
Sono rarissimi i secoli dei “Pericle” !
Ora vorrei analizzare il nostro momento particolare. Siamo in pieno “dissidio” civile. Siamo pronti per la guerra civile. E’ giunto il momento di “capire” chi di queste figure si trasformerà in “carnefice” e chi ne sarà vittima ! Questo non è un gioco !
Basta assistere ad un consiglio comunale e vedi i tuoi concittadini scagliarsi come bestie uno contro l’altro, ma per carità non diteci che lo fate in nome dei cittadini !
Noi abbiamo tollerato tutto e tutti. Vi abbiamo lasciato fare la qualsiasi, dal furto all’insulto, ma non possiamo tollerare che tutto questo lo facciate a nostro nome.
Intanto rispolveriamo l’invenzione del signor Guilleton.
Intanto vediamo di chi possiamo aver paura in caso il nostro paese diventi jugoslavo o sud americano ! Per essere più chiari immaginiamoci i nostri politici o i loro portaborse quale ruolo coprirebbero in un caso oggi inverosimile ma che potrebbe essere reale nel vedere oggi i loro atteggiamenti quando diventano … faccie di mer... !

venerdì 19 aprile 2019

GIOVEDI SANTO A MARINEO



Con grande interesse e curiosità ho accettato l’invito di una mia amica a partecipare ai riti di giovedì santo al Collegio. La chiesa era particolarmente piena perché “gli apostoli” ai quali il sacerdote ha lavato i piedi erano  ragazzini e quindi è venuta a vederli tutta la famiglia, i genitori, gli zii e i nonni. Temevo una sorta di spettacolo e invece mi sono trovata fra la gente che ha partecipato sinceramente alla cerimonia e anche i ragazzi erano guidati con tatto e semplicità. Mi ha coinvolto in particolar modo il coro che cantava bene e con entusiasmo . Il sacerdote ha spiegato molto bene il significato del Triduo pasquale e della tradizione.
Sì, la parola tradizione mi suonava in testa tutto il tempo perché io ne sono stata privata. Da ragazza non ho mai partecipato ad una cerimonia che fosse accompagnata da una tale atmosfera. Nell’ateismo imposto dallo Stato erano permesse solo le cerimonie ‘necessarie’ come la santa messa e le cerimonie del triduo pasquale erano più semplici possibile. Inoltre essere cattolici praticanti era sì permesso ma portavano le conseguenze che andavano dalla prigione alla perdita del posto di lavoro o l’impossibilità di studio per i figli. Aumentava il numero degli atei non per convinzione ma per paura e poi la seconda generazione era quasi tutta atea nel senso che non sapeva niente di Dio, non che lo negasse.
Auguro a questi ragazzini che oggi erano protagonisti di avere dei modelli nei loro familiari perché così potranno decidere da soli se credere o no quando saranno adolescenti e non disdegneranno il grande dono della fede. Saranno aiutati anche dalla tradizione nel miglior senso della parola.

Marineo, 18 aprile 2019

Růžena Růžičková

giovedì 18 aprile 2019

CONSIGLIO COMUNALE

CONSIGLIO COMUNALE OGGI ORE 19.30
Non sappiamo se sia stata più veloce la D.sa Lo Piccolo (nel comporre il documento in esame) o il Presidente del Consiglio a chiamare il popolo eletto all’Assemblea urgente (in soli due giorni)per discutere e quindi approvare o stralciare la proposta scritta dal responsabile della nostra contabilità amministrativa. Da tutte le vicende recenti non è facile per il cittadino districarsi in questi giorni di dibattito forte e senza esclusione di colpi. I sentimenti passano fra il “io non voglio pagare più le tasse” a giudizi fortemente offensivi verso la insensibile classe politica che gioca sulla sfiducia ormai assodata e consolidata sulla classe politica. Il tutto aggravato dal fatto che anche in campo nazionale le cose non vanno meglio …
Il cattivo uso della nostra democrazia non lascia scampo basta pensare a come si possono stravolgere le regole create dallo stato per dare più libertà per meglio amministrare.
A nostro parere quando una classe politica mette in discussione le regole amministrative è il momento di passare la mano e rimettere il mandato agli elettori. Il dissesto di un Ente come il Comune non lo può decidere una sola parte politica. Parte politica spesso messa in discussione e fortemente non equidistante.
Spesso i Comuni vengono commissariati o per mafia o per altri motivi. Credo che chi sente questo problema deve prima di tutto dimettersi e poi lasciare che la mano dello Stato faccia il suo corso !
Ma in tutto questo mentre sotto gli occhi di tutti si compiono scelleratezze senza limiti il cittadino è preso solo dalla prossima Pasquetta !
PS . Chi volesse sapere come si svolgerà o volesse assistere all’autopsia del nostro “corpo” non ha che da recarsi questa sera al Palazzo Beccadelli alle ore 19.30.
Ricordarsi di turarsi il naso !

mercoledì 17 aprile 2019

MARIA LUCREZIA RALLO : ASPETTANDO L'ALLORO IN CAMPIDOGLIO !



 
Questo irripetibile paese non finisce mai di stupirti. Da Silvio vedo esposto il libro di questa ragazza-poetessa e nessuno sa dirmi chi è , se è marinese ecc.ecc.
Prima di acquistarlo vorrei saperne di più. Ho la casa piena di libri che non leggerò mai e quindi sono diventato sospettoso, molto sospettoso !
Ora ricevo il CS che riguarda la “ragazza-poetessa” e fra lo stupore e l’incredulità vengo a sapere di chi si parla.
Non ci fosse Silvio i miei “cinquecento” lettori giornalieri dovrebbero ricorrere allo strumento di face book dove anche i più cretini possono avere spazio.
Stiamo parlando di Maria Lucrezia Rallo la quale è avvisata di mettersi il cuore in pace : sarà molto difficile vederla sul palco del Premio di Poesia … ormai chiamato definitivamente “premio di poesia… politica della  sinistra” , come è giusto che sia in un paese retto ancora dai comunisti !    

Eccovi il cs
“Nel “continente” la percezione della Sicilia è strana, duplice, forse perfino ambigua. Pensiamo sempre alla patria di Sciascia e di Quasimodo alternativamente, o come a un regno di eterni gattopardi, o di onnipotenti padrini, ora come alla terra che ha dato i natali a tanti servitori dello stato sacrificati alla malavita organizzata, ora come alla Magna Grecia traboccante di bellezza classica.”
“Oscilliamo colpevolmente tra opposti estremi senza riuscire a immaginarci la Sicilia quotidiana della gente normale”
“Maria Lucrezia Rallo, 17 anni, quarto Liceo Scientifico (Ernesto Basile di Palermo n.d.r.), originaria di Marineo in provincia di Palermo” “Non ha paura di dirsi “consacrata alla poesia”. Ne ha diritto. La varietà degli spunti svela una mente aperta e un cuore appassionato, rigoroso e coerente. In queste sue quaranta poesie non ci sono solo – o meglio, non ci sono affatto – i languori dell’amore infranto; c’è semmai la percezione netta e critica della decadenza che solo alcuni osservatori bene avvertiti registrano e denunciano già da qualche decennio: il vaniloquio, l’omologazione, la “chiacchiera”.
“Reimpariamo, come questa matura poetessa di appena 17 anni, il coraggio di consegnare la nostra meraviglia e la nostra ribellione alla grazia inesauribile della parola.”

Con queste parole magnificamente scritte da Laura De Luca, Caporedattrice di Radio Vaticana nella prefazione al libro “La Lacrima dell’Anima” di Maria Lucrezia Rallo, si percepisce l’importanza di questa silloge. Non parole vuote, omologate, sentite; bensì un’attenta disamina della vita che ci circonda. Come scrive la stessa Maria Lucrezia Rallo “Le parole sono i sentimenti che animano il foglio bianco della vita.” Questa decisione di “mettere il suo “io” tra le righe di un libro” a soli 17 anni, nasce dalla consapevolezza che “la sua intera vita possa essere consacrata alla scrittura per sempre.”
Un percorso di vita vissuta, emozioni provate e sofferenze in parte superate. Il nostro seco­lo visto dagli occhi di un’adolescente che non esita a esortare il mondo che la circonda a essere solidali alla vita ed essere vita stessa. Alcune poesie sono accompagnate da fotografie scattate dall’autrice, come se si volessero immortalare oltre che le emozioni anche le immagini che, più o meno nitide, sulle tonalità del bianco e del nero, danno libero sfogo alla fantasia del lettore. Parole del cuore, per i cuori.

Maria Lucrezia Rallo
La Lacrima dell’Anima
Edizioni La Zisa - Palermo
Marzo 2019
ISBN 9788831990349
In vendita in tutte le piattaforme online e nelle migliori librerie...


Biografia:

MARIA LUCREZIA RALLO nasce a Palermo, il 19 gennaio 2002. Vive con la sua famiglia a Marineo, un piccolo paese in provincia di Palermo, e frequenta il quarto anno del liceo scien­tifico “Ernesto Basile” di Palermo. Sin da piccola sviluppa una grandissima passione nei confronti della scrittura, in partico­lare della poesia, ricevendo all’età di 8 anni una segnalazione nel concorso di poesia del suo paese con una poesia dal titolo Il vento. Proseguendo negli studi ha l’opportunità di scrivere per il giornalino della scuola media “Mario Francese” di Marineo, e poi per il giornalino del liceo da lei frequentato. Alcuni dei suoi articoli sono stati anche pubblicati da noti giornali online di Palermo. Nell’an­no scolastico 2016-2017 vince il primo concorso di scrittura epistolare “Da questo luogo. Da questo tempo – Lettere a Maria Occhipinti”, diventando co-scrittrice del libro che prende il nome dal concorso stesso. Nell’anno scolastico 2017-2018 vince, classificandosi al primo posto, il “Secondo Concorso di Poesia Calliope” sul tema uo­mo-natura-ambiente. Nell’anno scolastico 2018-2019 vince, classificandosi al primo posto, la terza edizione del Concorso di Poesia “Il Canto della Musa” a Termini Imerese e una Menzione speciale nell’ XI Edizione del Premio di Poesia “Don Giovanni Colletto” di Corleone.
Nel privato si occupa di volontariato, dedicandosi in particolare ai bambini, e collabora con Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano che ha sede nel suo paese. Non abbandona mai la scrittura continuando a scrivere nel suo blog (Maria Lucrezia Rallo… scrivendo!).