venerdì 28 giugno 2013

IL CORAGGIO



Caro direttore, La prego di pubblicare quanto di seguito, ho scelto il Vostro sito perché sono onorato della Vostra amicizia. Augurandomi di incontrarla presto porgo cordiali saluti.

Sento il bisogno di ringraziare tutti quanti si sono prodigati per aiutarmi con grande affetto durante il malore che mi ha colpito la mattina di giorno 24 scorso. Ho avuto tanta paura, leggevo tanta preoccupazione nei visi attorno a me, ma vedevo tanta solidarietà, amicizia, affetto, credetemi mi avete tanto aiutato!  Colleghi, amici, il dott. Provenzale la sua provvidenziale presenza con la sua passionalità e grande umanità di medico, il personale del 118 intervenuto prontamente con altrettanta professionalità e discrezione; vi ringrazio tutti di vero cuore e vi abbraccio tutti con grande e riconoscente affetto. Sono onorato di appartenere a questa comunità marinese. Marineo 27/06/2013 PIER GIUSEPPE SCIORTINO

Questa lettera ,in parte già pubblicata, merita una riflessione. Non tanto perché l’autore si rivolge a me avendo a disposizione altri spazi, ma anche il contenuto merita un analisi e abituati come tutti  a funerali oceanici a “dolori di giornata”  riconosco che scrivere una simile lettera ci vuole coraggio. Aprire al pubblico i propri sentimenti ,oggi a Marineo, è un grande gesto di coraggio.  Sciortino lo conobbi nel suo ufficio quando lo vidi disperato per le “aggressioni” che subiva e il fatto che non era il solo (Arnone, Puccio, Il teatro dei Pupi, Il Provocopuscolo e qui mi fermo per riservatezza) non    mitigarono il suo disappunto . Poi questa brutta esperienza odierna si presentò circa un anno fa e lì lo conobbi come padre a cui dedicai un piccolo spazio che commosse entrambi.  Nacque un sodalizio silenzioso : non ci frequentiamo ma ci stimiamo. Ora che forse ha capito che il suo vero nemico è “dentro di lui” ha forse imparato che i “diffusori di odio” sono senza onore ma la sua famiglia è portatrice di gioia. Sposato felicemente con una marinese doc ci ha gratificato di una frase che era anni e anni che non sentivamo. “Sono onorato di appartenere a questa comunità marinese”.  Che poi detta dopo un'altra frase come questa : Vi ringrazio tutti di vero cuore e vi abbraccio tutti con grande affetto”. E poi : Ho avuto tanta paura, leggevo tanta preoccupazione nei visi attorno a me, ma vedevo tanta solidarietà, amicizia, affetto, credetemi mi avete tanto aiutato!  Il soccorso prestato dal 118 (allora funziona ?) dai colleghi e da quel dottor Antonetto Provenzale che ci aveva spaventato dicendo che passava alla politica (lasciamo perdere con chi) lasciandoci a rischio totale, questi sono sintomi che esiste un tessuto sanissimo di umanità che nessuna cattiveria umana può scalfire. Dai Architetto venga a sedersi con noi in riva al fiume …sta per arrivare una barca di cadaveri di nemici. Quale fiume ? Ma dai l’Eleuterio o il Tevere scelga Lei !

PADRE PUGLISI : ARMA IMPROPRIA ?



Oggi San Cirillo di Alessandria. Cirillo (370-444),” Vescovo e dottore della Chiesa.Succedette allo zio Teofilo, vescovo di Alessandria d’Egitto tra il 385 e il 412, fu protagonista assoluto nella Chiesa della prima metà del V secolo. Fronteggiò gli avversari del Cristianesimo con la stessa determinazione con cui combatté le derive teologiche dentro la Chiesa stessa. Scrittore prolifico e polemico, non si sottrasse nelle dispute contro i pagani e contro i giudei e divenne punto di riferimento nelle dispute teologiche che precedettero e seguirono il III Concilio Ecumenico, celebrato ad Efeso nel 431. In quegli anni particolarmente difficili per la Chiesa, Cirillo, nonostante alcune situazioni ancora oscure sotto un profilo storico, governò la Chiesa di Alessandria d’Egitto difendendo strenuamente l’ortodossia. Etimologia: Cirillo = che ha forza, signore, dal greco.”
Già altre volte abbiamo parlato di Cirillo di Alessandria avvicinandolo al nostro san Ciro e supponendo che proprio mentre assisteva al “trasloco” delle ossa del nostro Santo avvenissero i famosi tumulti che portarono ai gravi fatti che videro Ipazia trucidata e il Serapeo con i suoi libri semidistrutto.  Il fatto che Cirillo sia indicato come “mandante” è tutto da chiarire mentre sembrano non esserci dubbi sulla presenza del corpo di San Ciro, alla fine usato come “provocazione”, causò morti e disordini. Ora ci sono molte similitudini nell’uso del sagrato del Duomo usando un martire, Padre Puglisi, per denigrare la Chiesa e il Papa. Già altra volta questo è avvenuto ed i protagonisti mi sembrano gli stessi. Quindi se una volta le “derive teologiche” locali ci hanno portato a denunziare certe “provocazioni” speriamo che don Pino Puglisi non sostituisca San Ciro come strumento di offesa. Noi siamo garantiti dalla presenza del Parroco… ma anche l’altra volta abbiamo visto come è facile strumentalizzare la buona fede altrui. Noi non vogliamo “sottrarci” nelle dispute contro i pagani ma che l’uso del “sagrato” non diventi arma impropria come sta spesso succedendo recentemente. Queste furbesche iniezioni di ateismo o di politica dalla mentalità mafiosa (vedi l’indegno comizio) hanno già avuto una reazione quando se ne abusa e non vorremmo che questa diventasse la nostra attività principale.

giovedì 27 giugno 2013

VENERDI 28 GIUGNO ORE 18



Presentazione del libro “Václav Havel. Cinque discorsi sull’Europa” a Palermo

Cinque discorsi sull’Europa (Euno Edizioni) raccoglie cinque discorsi – inediti in Italia – tenuti dal Presidente della Repubblica Ceca Václav Havel in diverse città europee nella
seconda metà degli anni Novanta. Havel fu punto di riferimento di un senso di rinascita per milioni di cittadini cechi ed europei.
Lo ricordano il 28 giugno 2013, ore 18:00, alla Libreria Feltrinelli di Palermo, S.E. Petr Buriánek, Ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia, Dagmar Havlová, moglie dell’ex-Presidente Václav Havel, Andrea Marchione, Console onorario della Repubblica Ceca in Sicilia, la traduttrice e curatrice del libro dott.ssa Růžena Hálová, l’Addetto alla Cultura dell’Ambasciata Ceca a Roma dott. Jiří Krátký, il prof. Ciro Sbailo’ dell’Università “Kore” di Enna, Sabina Tancevová e l’editore Emilio Barbera. Incontro in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Ceca di Roma e con il Consolato onorario della Repubblica Ceca in Sicilia.

mercoledì 26 giugno 2013

L'ILLUSIONE !



E' opportuno prima di leggere l'articolo collegarsi a  www.percorsipoeticiabrannu.blogspot.com

per capire meglio la seguente riflessione.                                    
Il vraccocu traditore
Parafrasando Pier Capponi a li vraccochi di Brannu ti vien voglia di rispondere con le mie nespole di Ravenna. Questo pianto antico dell’emigrante, questo amore ormai non corrisposto mi è venuto a noia. E’ simile a quell’amore lontano , travagliato , ostacolato che quando si libera delle trame alla fine ti ritrovi una creatura decrepita avvizzita e soprattutto senza quel fascino che ti eri immaginato.  Ho portato a Ravenna una pianticella di nespolo che vivacchiava nel mio terrazzo di Milano da tanti anni. Convinto che l’aria di Milano nocesse  alla salute di entrambi. Ora a distanza di altri 20 anni mi ritrovo un nespolo che fatte le debite proporzioni sembra una di quelle querce che vedi solo nelle riviste specializzate. Era carico di nespole oltremodo, centinaia e centinaia, mai viste cosi tante opportunamente distribuite , del suo colore tra il rosa  l’arancio e il giallo immischiati assieme. Mi sono seduto a distanza ravvicinata dopo averne colte una manciata . Mentre li mangiavo osservavo l’albero: intimorito con soggezione. Erano frutti grandi, gustosissimi sembravano un dipinto con le nespole opportunamente collocate a distanza giusta come le palline di un immenso albero di natale. Mi venne l’istinto di fotografare albero e frutti temendo che la scena fosse irripetibile. Per un paio di giorni non trovai la macchina fotografica e continuai a godermi nespolo e nespole aggiungendo un gioco a me caro: quello di li baiuliddi ! Iniziai con lanciarli come proiettili  spingendoli con ll pollice e l’indice , poi con una fionda improvvisata  tentando di scacciare una cinquantina di uccelli che beccavano le nespole nella parte alta dell’albero ed infine coprendoli con un mucchietto di terra  con lo scopo che quelli che venivano alla luce appartenessero a chi aveva effettuato il lancio dell’oggetto contro il mucchietto di terra . Essendo l’unico giocatore mi trovai facilmente proprietario di una grossa quantità di inutili baiuliddi che ribattezzai fiches . Non fotografai il nespolo ed ebbi ragione perché quello spettacolo era solo mio, unico proprietario dell’albero e che ero felice di non condividere con nessun altro, salvo che con gli uccelli che probabilmente mi scambiarono per san Francesco o ,più facilmente ,per il lupo.  Pensare che un povero nespolo portato da Marineo a Milano (in forma di baiuliddi ) e irrobustitosi (in piena adolescenza) nella nebbia di Milano , o meglio sopravvissuto , e portato a forza a Ravenna ( dove la nebbia non dura solo i giorni della merla, vero Prof. Inguì , esperto di nebbie e di mosaici ravennati) e là maturato sino a produrre centinaia di frutti  , vale quanto un vraccocu di Brannu ! Si perché basta avere un fratello che , novello Jago o Gano, ti fotografa un vraccocu ignorato da tutti per decine di anni per scatenare la metastasi dell’emigrante che peggio della malattia si estende a macchia d’olio riaprendo la ferita ritenuta a torto sanata e facendoti versare lacrime secche ed aride  di un mondo perduto e rendendoti quello nuovo inadeguato. Oggi che persino gli ebrei , dopo millenni di peregrinazioni , hanno trovato nuove terre promesse , nuove spose e finalmente hanno capito che la vera terra promessa non è quella “latte e miele” da sempre inseguita , ma dove il latte e miele sei tu che lo porti dovunque vai. Là si chiama vraccocu qui si chiama nespolo .  

IL SOGNO DI RE GUGLIELMO

Il sogno di Re Gugliemo a Parco Vecchio

28 Ottobre 2010

PERCHè

Abbiamo fatto il possibile per inserirci in un contesto già esistente per non costringere , chi è uso alla lettura, a consultare un nuovo blog o giornale. Già in altro luogo abbiamo spiegato e giustificato la impossibilità di ottenere collegialità e pluralità. Siamo sempre nel ciscuno il suo orticello dimenticando che da soli non si va da nessuna parte, dimenticando che tutti abbiamo avuto maestri , aiuti a crescere, modelli . Fatto è che per paura invidia e tante altre cose bisogna per forza avere il proprio orticello. Noi da decenni facciamo questa esperienza e non ci arrendiamo nemmeno oggi costretti a "un nuovo orticello" . Non abbiamo nulla di nuovo da dire ma difendere quello a cui teniamo. Accettiamo tutte le collaborazioni , le lettere e i commenti che rispettino gli altri e noi. Ripugniamo "censure tecniche e ipocrite" indegne di chi fa questo lavoro. Abbiamo più familiarità con l'humor che con il bigottismo e l'ipocrisia e la mediocrità. Nessuno ci ha designato giudici nè depositari di una qualsiasi verità. Ci sono migliaia di giornali e blog dove ciascuno può nutrirsi della verità che più gli fa comodo. Non siamo molto capaci in politica , pur riconoscendone la sua necessità, ci troviamo a nostro agio nel giardino delle arti là dove vorremmo montare la nostra piccola tenda per assaporare la compagnia dei grandi maestri di cui riconosciamo incondizionatamente la loro capacità dichiarandoci sinceramente allievi.
Edito da Il Guglielmo Via Triolo 51 Marineo-Palermo - ilguglielmonews@gmail.com

martedì 11 giugno 2013

BACI E ABBRACCI GRATIS


ESILIO O HARA KIRI




Carissimo Ciro,
mi ricordo quando tornando da Palermo passando davanti l’autoparco ti vidi legato al cancello con spesse catene assieme ai tuoi colleghi e, cosa più aberrante, vidi anche i vostri parenti legati assieme a Voi. Fermai la macchina scesi per rendermi conto se fosse un sogno e iniziai a telefonare a tutti coloro di cui possedevo il cellulare. Come avrebbe detto l’ex custode della nostra cultura, a congregar gente !. Poi andai in cerca di “cibo” e non trovandone di decoroso andai a casa e lo cucinai per portarlo a quei “galeotti”. Non potevo accettare che dei marinesi in catene subissero tale onta. Non ebbi successo perché pochissimi vennero ad assistere al circo della vergogna. Né politici, né sindacalisti , né cittadini , cosiddetti liberi , garantisti e pensanti. Iniziò in me una revisione di quello che era il mio paese natio. Qui non si parlava di mafia che poteva nascondere significati oscuri, e in un momento crollò in me la certezza che facessi parte di un paese dove la sodilarietà supera le barriere. Un sindacalista, sindaco, capo di diversi patronati di famiglia (come mai sia possibile indagare sul teatro dei pupi patrimonio dell’Unesco e non sui patronati ?), capo di partiti politici che si identificano nella classe operaia , combattente in difesa dei diritti umani, padre di famiglia, anche lui, potesse arrivare a tanto e trovare tanto seguito. Poi seguii questo calvario sempre in crescendo sino a quando vidi le “smisurate gesta” persino della famiglia accanirsi contro il Puccio che minacciato  davanti al popolo che  “gli avrebbe letto la vita” mentre “tutta la famiglia” gli inveiva contro non trovando armi proprie né improprie. Ricordo benissimo quella frase scatenante, molte volte udita , come il piscio puzzolente “ dopo chi vuole può intervenire”  , ingannevole, furbastra , provocatrice simile alla flatulenza puzzolente che appena alzavi la mano , lui , uomo che misura la libertà con gli escrementi, chiamare le forze dell’ordine : allontani quel signore che mi disturba…(senza che il disturbatore avesse sibillato parola) che nemmeno i peggiori fascisti pronunziarono mai. E dopo cinque anni di monologhi , dove nemmeno a uno dei suoi complici    sfiorò il dubbio che non erano queste le regole della democrazia, a loro perenne onta. L’uomo-sindacalista dai cinque euro buttati in faccia ad operai ha continuato sino ad ieri a fare i suoi bisogni persino dentro casa dei suoi complici. Per non parlare dei sistemi bolscevichi usati contro il teatro dei pupi senza che nessuno si chiedesse (dei suoi) perché ? Dovremmo dimenticare tutto questo ? Noi pensiamo di no. Perché è il loro sistema quello di diventare agnelli o di chiudersi come una tana di serpi pronti ad azzannare chiunque. Se abbiamo suggerito di non acquistare nei negozi loro insistiamo perché solo così possiamo isolarli non sostenendoli economicamente. Ma soprattutto vigiliamo affinchè vengano isolati e allontanati dalla cultura perché non si ripeta che costui possa ancora presentare libri o manifestazioni o i suoi serventi, perché la pena e il disagio che ci ha creato quando si immischia nella cultura non lo potremmo mai superare. Stia lontano dalla cultura che non può essere abbinata a chi ha l’animo cattivo a cui si dovrebbero  togliere tutte le patrie potestà. A coloro che più o meno si sono dissociati un breve esilio riparatore li avrebbe riavvicinato alla civiltà. E come cristiano le concederei 100 giorni di indulgenza plenaria se giurasse di non avvicinarsi a meno di 500 metri dalla cultura.   Oppure un corso di “rieducazione” come usava sotto Mao o Stalin . Il nemico va rispettato i cattivi vanno estirpati. O un onesto sano leale hara kiri semplificherebbe le cose a tutti.


SUICIDIO O COGLIONAGGINE !

Anni fa c’era una pubblicità contro il fumo dove Indro Montanelli dichiarava che il fimo era : Il lento suicidio dei coglioni ! Mai espressione fu ed è più reale. Questa espressione l’abbiamo vissuta in questi giorni a Marineo. Da un mese mi sono schierato a favore di Riprenditi Marineo apertamente senza nascondermi, anche duramente. Il mio blog ha superato oltre le 1300 visite giornaliere , la gente mi si complimentava per strada perché ero l’unica fonte di informazione (Marineoweb per sua scelta si è estraniata dalla competizione) e Piazza Marineo ,sibillinamente, ha fatto una sua scelta equivoca di chiarezza relativa, tenendo sempre in evidenza una media di due foto dell’ex sindaco in evidenza. Una mascalzonata preterintenzionale. Chi non ama i giovani è un coglione ! Prova ne sia che tutte le parti hanno di corsa inserito i giovani nella loro lista. Chi scelto alla mezzanotte (non faccio nomi) chi ha inserito dei falsi sex simbol, chi poveri cristi (di emtrambi i sessi) convinti che la lista potesse migliorare il loro sex appeal. La mia scelta , motivata in un appassionato articolo, è stata apprezzata da tutti anche perché la mia battaglia ( è di Puccio) contro un individuo che come suo primo gesto di onorevole è stato quello di visitare (non si sa mai) il carcere , è stata sacrosanta perché quest’individuo ha dato prova solo di codardia senza mai produrre una minima prova. Il nemico comune era lo stesso per tutti. Parole bellissime come trasparenza , coerenza, comunicazione hanno affascinato i marinesi. Il binario quasi parallelo con la lista Barbaccia ci accomunava come moderati. Una campagna semidenigratoria della sinistra a matula e dei Riprenditi ha iniziato a farci riflettere sino a quando ci siamo accorti che i Riprenditi erano più a sinistra della sinistra. Ma passi anche questo. Ma la trasparenza crollava ancor di più quando un gruppo di “gerarchi e genitori carbonari” allontanava trasparenza , coerenza e comunicazione . Quando dei ventenni , lo ripetiamo , gridano cadaveri a chi ha una vita vissuta sul lavoro e che possono vantare qualche lavoro in pizzeria allora ci sentiamo autorizzati a “sculacciare” i nostri figli. Quando si vieta ai propri sostenitori il diritto di “partecipare”, quando lampantemente qualche genitore o parente cerca vendette o rivincite viene a cadere “la rivoluzione dei giovani” . Lo strepitoso successo ottenuto come secondo partito non lo si può bruciare mortificando i propri sostenitori. E la punizione arriva immediata con una manciata di voti che ti sbattono al terzo inutile umiliante terzo posto. Alcuni meravigliosi giovani del loro gruppo pagano mesi di sacrifici sull’altare di qualche arrogantello (a) saccente . Per noi questa avventura finisce qui, con l’amarezza di essere stati traditi da qualche coglioncello “senza curriculum ma con tanta boria” . Barbaccia Pietro , dottore , capolista della sua lista incassa una vittoria che ridimensiona il tirannofrancus, riscatta le sue vittime, riabilita i politici della vecchia generazione , quelli cadaveri, quella generazione che fa parte della storia di questo paese riscattando gli insulti gratuiti ad una generazione che conosce i propri errori , ma è ancora lì a combattere ragazzini e vecchi volponi. Il Barbaccia non avrà problemi interni perché i due principali collaboratori hanno pagato caramente un insolente per cinque anni fatiscenze mascalzone. E la moralità del Barbaccia è una grande garanzia . Il nemico è lo stato del dissesto finanziario e morale del comune sino ad ieri guidato da un arrogante incapace che ha trascinato nella vergogna la sua gente coprendola di ridicolo.
Il sottoscritto è l’unico a non aver vinto. Perché vincere contro costui e certuni non mi da gloria ma mi ha insozzato. E vorrei chiudere con una frase di Puccio : Sanicola ora andiamo a stanarlo a Roma ! Possiamo partire anche domani !

PILU RUSSU , MALU PILU !

Convegno contro la "Sinistra a matula"
















Ora basta col tormentone

dei copia-incolla di Peppe Perrone

non posso legger la quinta missiva

scritta dal pugno di Zucco d'aliva !!


Voi comunisiti col pugno in avanti

degni del blog di Nuccio Benanti

sempre a cercare l'originale

sempre a pisciare fuori rinale

Vi metterete sempre più a camula
voi della Sinistra detta "a matula"
voi che trovate l'ago al pagghiaro
il pelo nel culo a Ciro Spataro


Come osate andar contro i colossi

che di cultura si spolpano gli ossi

contro quel Ciro detto "il solone"

contro l'illustre "Benito Daidone"


Ora basta col tormentone

ce la faceste davvero a torrone

non vi cercate ancora pretesti

di copia incolla selvaggi e funesti


Osate ancora ribatter martello

contro l'incolla di questo e di quello

non ci braccate col terzo grado

voi della piazza di Stalingrado


Della cultura ci abbiamo la pasta

e lavatura ce n'è quanto basta

non ci tastate le panze e i vuddichi

voi della piazza dei Bolscevichi
Esiste un solo Paese al mondo dove si discrimina la cultura. Quando la stessa finisce in mano ai funzionari del Minculpop non c'è speranza. Le facce nere di ieri , che hanno fatto passare notti insonni a diffamatori seriali non ci consolano. Sono del parere che una ghigliottina al monumento avrebbe meglio ripagato le catene di Puccio e il gesto di merda contro i miei pupi. Ma non è questo che volevo dirvi. Quello che leggete sopra è un passaggio di Enzo Spataro  che leggerete in originale sul suo blog  www.percorsipoeticiabrannu.blogspot.com.
Non possiamo nè perdonarli nè giustificarli perchè ci riproveranno , meglio estirparli con un anatema su misura. 

per gentile concessione di Ezio Spataro.
 

lunedì 10 giugno 2013

PREGHIERA DEL COPIAINCOLLATO

PREGHIERA DEL COPIAINCOLLATO !
SIGNORE,
Tu che con mano sicura guidasti gli ebrei fuori dall’Egitto, tu che sei stato capace di scrivere le tavole della legge senza copia incolla, tu che sei stato il primo antropologo senza laurea, tu che desti a San Benedetto la “regola” correndo il rischio che il nostro assessore le trovasse copiate, tu che riesci a fare grande uno che usa internet per scoprire il crimine del copia incolla, tu ci hai scelto come popolo eletto di poeti, scrittori e giornalisti, non abbandonarci nuovamente. Mandaci una penna che ci illumini per allontanare da noi il copia incolla. Tu solo hai per noi parole non copiate . E per questo ti ringraziamo per averci mandato “Colui che , con il ventilabro,” sa individuare le parole vere da quelle copia incollate. Dove andremo senza di lui, tu solo hai per noi parole non copia incollate .

domenica 9 giugno 2013

ECCO FARò DI VOI PESCATORI DEL COPIAINCOLLA !

LA RIVINCITA DEI CRETINI
Clamoroso. Scopriamo un altro copia-incolla clamoroso. E' copiata da San Gregorio . Per verificare bisogna prendere un calendario e confrontare le due date. Quella del copista Perrone e presa dal calendario gregoriano . Ma che minch...di assessore alla cultura abbiamo avuto sino a ieri ! Dicci dove vuoi arrivare cosi vi dispensiamo tutti e quattro dalla ulteriore lettura. Tutto qui quello che sapevate fare ?

sabato 8 giugno 2013

NON CI POSSO CREDERE !


IL FURETTO SPATARO STANA IL RIBAUDO CHE VIENE AZZANNATO DALLA DISCLAFANI !

Hanno aspettato l’ultimo giorno tutti per tirare fuori le unghie. Ma andiamo in ordine. Inizia Ribaudo con stile da zitella moderando le migliaia di cose fatte. Si vede che i suoi gli hanno detto che alla gente non piace più sentir palle . Scivola miseramente sulle buche facendo fare ai suoi la figura di imbecilli , riparando le buche alla vigilia delle elezioni. Fischi e sputi. Per loro fortuna smette subito di parlare e giù un nuovo sbaglio. Il Rigoglioso sembrava addirittura spigliato come se avesse smesso la cura bromuro. Grida anche cose dette male. Non si capisce perché non fanno parlare la Costa o i giovani . Hanno fatto tutti danni irreparabili. Ci si aspettava il ruggito del leone ed invece hanno gracchiato male . Hanno perso almeno 15 minuti fra riverenze del Rigoglioso verso Ribaudo e le supposizioni del candidato sindaco che si debbono intuire. Ormai è andata ma i danni restano. Inaspettatamente un Ciro Spataro degli anni migliori inchioda il Ribaudo non solo mettendolo alle corde e trascinando la folla ma stanandolo su temi che da giorno gridiamo che sono pezzi di carta. Due tre colpi al fegato (buche per le strade, evento imbroglio e lettera che si autoproclama vicesindaco) . Lo stesso non si aspetta che dopo verrà colpito gravemente dalla Disclafani e cadrà assieme al Ribaudo. Il Barbaccia riporta la calma leggendo un riepilogo delle varie cose e sottolineando i progetti morali e le linee morali e sociali che intende dare alla sua futura amministrazione. La giovane Basilico (appena 20 anni quella pesantemente offesa dalla casa reale ribaudiana) entusiasma la platea. Si aspettano i Riprenditi e si sente aria di riscossa. La Disclafani annunzia battaglia di batteria lanciando il Oliva in avanguardia con un appassionato discorso sulla libertà che trascina i giovani. Floro completa con una serie di invettive arraggiate stile fuori tutti. La Cutrona con fare pacato macina un discorso sul sociale trinciando l’intervento precedente della ribaudiana assistente sociale che con stile ribaudiano ci aveva annunziato che il sociale a Marineo era risolto. Sembrava che macinasse il discorso della ribaudiana come uva per farne mosto. La Disclafani è stata gentile con noi perché ci ha citato almeno sette volte in senso dispregiativo per ripagarci dell’appoggio dato dal nostro giornale alla campagna dei riprenditi. Mai abbiamo pensato che esercitare la professione del radiologo fosse peggiore o migliore di quella del puparo che è capace di tutte le nefandezze del mondo. Fare il puparo o il marionettista non è solo inteso come capo di scelleratezze ma anche come onesto lavoro anche terapeutico , cosi inteso anche nella medicina moderna che forse i giovani non sempre sanno tutto. Dopo aver sistemato il sottoscritto la Disclafani sferra alcuni colpi bassi , inattesi dagli stessi, verso Spataro e Barbaccia e Greco, partendo da frasi scorrette che somigliano in stile e violenza alle prove che di solito il ribaudo porta per dimostrare le sue non verità. E’ un arringa inarrestabile più verso la lista di centro destra che contro la sinistra. Oltre 1200 persone hanno assistito alle sue filippiche che hanno entusiasmato un pubblico di genitori , zii e parenti , dimenticando che qualche loro papà in qualche modo ha frequentato quei tre , fortunatamente senza inquinarsi, e noi che non rinneghiamo di far parte della stessa generazione che secondo loro dovremmo avere incubi e rimorsi non rinneghiamo nemmeno di essere collusi con i loro genitori. Suggerisco che tutti questa sera prima di andare a dormire ci laviamo denti e bocca . Questa sera il più contento mi sembrava Padre Leo che mi ha chiesto se è vero che i riprenditi gli verseranno metà compenso su cui ovviamente io ho chiesto la mia tangente. Buona notte Marineo.

venerdì 7 giugno 2013

LETTERA AI MORITURI E ONORE A PESCO

LETTERA AI MORITURI
Mi ha scritto il sindaco Ribaudo congedandosi e annunziandomi che conta su di me per la nomina a vice sindaco. Come al solito sono frastornato quando quest’uomo parla alla cittadinanza. Già si autonomina vicesindaco escludendo il prof. Rigoglioso (sempre pupo ?) .Poi mi ha colpito la sua precisa e capillare descrizione delle cose fatte(SIC) e soprattutto dette in questo suo ultimo mandato. Ed infine come facente parte della commissione finanze ,dove è stato designato , per la sua capacità amministrativa (vedi bilancio preventivo 2012 presentato nel novembre 2012, bilancio consuntivo 2012 non ancora presentato, bilancio provvisorio con tutte le voci per chiarire come lascia la casa pubblica, situazione redditi personali e parenteali ecc.ecc.). L’elenco delle bollette di luce e gas pagate ai cittadini meno abbienti, e soprattutto quella che è il fiore all’occhiello della sua amministrazione :la raccolta più o meno differenziata. A tale proposito ha invitato i cittadini prima di andare a votare a passare all’autoparco per constatare la reale situazione, dove vetro e alluminio ,platica e indifferenziata giacciono assieme, dove squadre di cooperative (quelle allontanante e oggi recuperate) rimanovrano per la terza volta i rifiuti , già per due volte rifiutati dalle discariche, dove organico e differenziata si sono uniti in matrimonio, dove carta e cartone non vanno più in discarica ma direttamente nei cessi pubblici. E’ possibile chiedere una guida al comune (per esempio il consulente) che illustrerà ai cittadini come coprire i sempre maggiori costi di rimaneggio dei rifiuti, i costi di trasporto e la ormai cronica mescolanza di rifiuti che ha di fatto distrutto la raccolta differenziata. La visita vi chiarirà tutto questo ed infine chi ha fatto il giro della processione si sarà reso conto delle condizioni delle strade talmente sporchè che le forze dell’ordine , mentre scriviamo, stanno traducendo nelle carceri di Favignana Puccio e compagni, Quartuccio e Pernice trovati nottetempo a sporcare le strade. Inoltre è possibile passare agli uffici competenti e chiedere le statistiche dei viaggi e delle quantità e cosi il cittadino scoprirà che la differenziata non è al 60 per cento , ma non viene fatta al 100 per 100. Bisogna imparare a cercare la verità da soli altrimenti dovete accettare i dati di regime come successo il sabato del curtigghio in piazza del duomo sabato scorso. E’ inutile affermare che le buche per le strade siano state riparate tra ieri e oggi alla vigilia delle elezioni (la buca davanti Demiceli che ha causato danni alle auto verranno rimborsate presentando la pratica al patronato Mangiapolli) le stesse sono state riparate dai fondi recuperati grazie alle vendite del libro del Perrone “tradotto” dal Benanti prima di essere stato sfiduciato.
ONORE A CLAUDIO PESCO
Che fosse bravo lo abbiamo detto al tempo della “prima infiorata” quando gli amici di San Ciro estrassero il santo dal calderone per infilarmici con la sola foglia di fico che io sbadatamente portai al cuore come gesto adamantino non preoccupandomi del resto del corpo. Pesco è uno di quei pochi marinesi che conoscono il suo mestiere. Un paese di non specialisti e professionisti per caso che sanno tutto di tutto . Pesco non lo senbti mai dire”io ho fatto, io ho messo” e cose del genere. In squadra ci sono gente del calibro di Tirrimutuni detto Inguì che davanti a lui la gente deve alzarsi in piedi se si parla di arte e cultura. E tanti altri confrati che sembrano robot intelligenti che mentre gli dici fai cosi loro ti sorridono e invece fanno come va fatto. Non sono manovalanza ma gente che parla in preparazione e lavora in esecuzione. Onore al Pesco e ai suoi che hanno salvato la festa del Corpus Domini. Non hanno subito la violenza dello Spinella con il presepe. Il nostro sindaco dopo aver calpestato gemellaggio, festa di san Ciro, Presepe vivente (demenziale quello di aver messo a disposizione un bus gratis per andare a visitare il presepe di Custonaci mentre si svolgeva il nostro a Marineo , da internare ), ha tentato di distruggere la festa del Corpus Domini e dell’Infiorata contaminandola con i peccati della carne di cui quel volgare e osceno manifesto ha imbrattato i nostri muri dal significato degno di… Bravo Pesco che ha capito che gli aiuti del comune sono dovuti alla comunità e solo un mascalzone può dire “grazie a Lui”. Bravo Pesco che hai saputo dividere il corso dei mille dedicandolo alla devozione dei fedeli e il piano alla volgarità culturale. Brsavo Pesco che conosci l’arte di tacere che è qualcosa buttata in faccia a chi non si ferma nemmeno davanti a Dio. Grazie Pesco che non ti sei contaminato. Dio ti benedica assieme ai tuoi compagni. Se per andare in ufficio devi passare quella che oggi è stata abusivamente occupata e nominata Piazza Rossa (ex monumento) ti consiglio di fare il giro altrimenti becchi il virus del contaminatore. Con buona grazia della torrefazione costretta a subire i miasmi della politica.

MI RIPRENDO IL MIO PAESE !



DAVANTI QUESTE IMMAGGINI NON DOVETE GENUFLETTERVI COME AVVENIVA NELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE ! 
BASTA METTERE LA CROCE SOPRA IL SIMBOLO E SOPRA I NOMI DEI CANDIDATI PRESCELTI .
BASTA RAGGIRI !
TRASPARENZA  !  TRASPARENZA  !    TRASPARENZA  !    TRASPARENZA  !

Messaggio per i non votanti !
Non arrenderti. Non è vero che non c'è speranza ! 
Vieni con noi ! 
Non è da te votare scheda bianca.
Non dargli questa soddisfazione. Hanno abusato di te e della tua famiglia, ti hanno imbrogliato violando la regola della trasparenza.
Risorgi affidati a chi ha subìto come te. 
Non essere l'agnello sacrificale . 
Tu non sei un deleritto , sii orgoglioso !
Riprendi in mano la tua vita !
Io mi rifiuto di pensare che la mia vita possa essere ancora affidata a chi
per 5 anni ti ha considerato nessuno, a chi non ha mai sentito il bisogno di parlarti, di comunicare,
a chi avendo 120.000 euro a disposizione in tempi cosi terribili li spende 
in frivolezze !
Riprendi in mano tu il tuo paese !
Se il tuo antagonista non ha capito e continua nell'errore, suggeriscigli di andare a leggere il suo passato prossimo , le offese che ti ha recato !
Riprenditi in prima persona il tuo paese ! 
Fuggi da chi ti ha oscurato per cinque anni, da chi ti parla
una lingua incomprensibile, da chi spesso si arricchisce
Riprenditi il futuro dei tuoi figli !
RIPRENDITI MARINEO

CORNUTI FOTTUTI E MAZZIATI

SI FUTTERU 160.000,00 EURO PARI PARI SENZA RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO REALE CHE ERA QUELLO DI PROMUOVERE IL TERRITORIO CON I RISPETTIVI PRODOTTI TIPICI. MI... LI SPENDIAMO BENI I SOLDI A DISPOSIZIONE !!! MA GLI AIUTI COMUNITARI FINO A QUANDO DURERANNO? QUESTO TERRITORIO QUANDO SI DEVE SVILUPPARE Anonimo
CORNUTI FOTTUTI E MAZZIATI

Non si sono fottuti 160.000 euro pari pari. Si sono fottuti l’ultima possibilità di non perdere la faccia. L’oggetto del mandato era chiaro. Promuore prodotti e aziende locali. E qui che non scendiamo a compromessi. Pranzi per soli gerarchi comunisti a base di filetti e olii non locali, vini non locali olive non locali (solo salsiccia locale per non fare brutta figura), orchestre di 16 elementi (bravissimi fra l’altro ) per suonare per 30 gerarchi comunisti in soli due giorni. Ma che ne è stato dei Vini Lo Pinto, Agriturismo Parco Vecchio (il suo cuoco cosa è meno bravo del grande…) gli Oleifici De Miceli, Virga, Calderone, il miele di Ciro Staropoli , i formaggi di Ales Nino, e poi Az. Agricola Sirena di Cangelosi, Lo Faso Giovanni, Lo Faso Michele, Daidone Salvatore, Barcia Carnelo di Arcera, Az. Agricola Parco Vecchio , Rocco Giuseppe, Gambino Ciro, Giattina Giuseppe, Franco Barbaccia olio, Barcia Antonino suino nero, F.lli Li Castri salumi e cinghiale, Pasticceria Champagne, Paticceria Norman, Fungaia D’Amato, Di Miceli Olio, Di Miceli Coniglieria, Vini Buceci, Olio Calderone,Olio Daidone Ciro, Mastropaolo Giovanni Caciocavallo, Gambino Salvatore, Vini Corrado,Sicilcrio, Pastificio Realmonte, Prodotti Frutti del Grano, Oleificio Virga e qui ci scusiamo con chi abbiamo saltato oltre a ristoranti, paninerie gelaterie ecc.ecc. , il Teatro dei Pupi, gli artisti locali, i server locali, ceramiche Rigoglioso, Puccio, artigianato Giouè ,i negozianti tutti e mi scuso ma l’elenco esatto lo ha il nostro Mago delle attività Produttive,quando lavora. E qui che il Rigoglioso non può chiederci il voto. Questa manifestazione usata come campagna elettorale del suo sponsor grida vendetta a Dio alle famiglie di tutti . Con questa somma pensavamo che la intellighenzia della squadra del Rigoglioso ci avrebbe dimostrato la loro capacità organizzativa portando il sorriso in casa a numerosissime famiglie dato un sospiro(ossigeno) alle nostre aziende anche perché non essendo il comune che paga erano soldi quasi freschi. Per non parlare del ticket da pagare (incassato dal comune o chi per lui) non dagli organizzatori. Altro fiasco questa oscena paninata. Ma queste aziende un po se lo meritano perché rischiano di chiudere anzicchè scendere in piazza a far sentire che 120 mila euro sono stati scialacquati come fanno gli imbecilli con la prima puttana che gli capita. Aziende che rischiano di fallire senza reagire davanti ad un simile colossale spreco di denaro. Quindi cornuti e mazziati. Ben gli sta. Stiamo perfezionando l’analisi delle carte e vi terremo aggiornati. E il primo che ci dice che altrimenti andavano persi questi soldi gli rispondiamo non prenderci per il culo , questo è un progetto che data 2011…

giovedì 6 giugno 2013

LA RESA DEI CONTI



Oggi ultima giornata di campagna elettorale. I tre partiti dovrebbero rispondere a qualche domandina che cercano di evadere. Il Barbaccia deve assicurarci che la convivenza di questi tre cavalli di razza reggerà e che sistematicamente riferirà ai cittadini e che la prima cosa sarà la trasparenza. Come ripanare i debiti del comune sono cavoli suoi . Se non sa come fare convochi i cittadini e dica subito come stanno le cose. Non pezzi di carta ma in presenza dei funzionari del Comune. Al signor Rigoglioso avendo accettato questo gravoso incarico , che pedali e dimostri che è lui il capo squadra, non faccia la figura del pupo e rinneghi il metodo del silenzio , sposi la trasparenza e non trasformi il comune in una dependance dell’onorevole che può permettersi il lusso di avere un proprio ufficio senza inquinare il comune. Ai riprenditi che noi consideriamo figli che ogni tanto hanno atteggiamenti da nonni smemorati, non ci ripetano gli stessi ritornelli di questi giorni.  Ci garantiscano che hanno le energie e capacità per amministrare la cosa pubblica. In questa avventura non è sufficiente avere la laurea, perché senza la esperienza sul terreno la laurea è un pezzo di carta o meglio un tassello che da solo non vale niente se non abbinato ad altro e poi altro ancora. Che non si sentano perfetti selezionando alcune  collaborazioni e avvilendo altre. Il nostro voto sicuro e promesso non è una nostra cambiale a vuoto, ma bensi una Vostra cambiale che ogni ogni giorno porteremo all’incasso perché ( signorina Agnese non è vero che non ha fatto promesse) ci avete promesso una terra latte e miele con la vostra esuberanza e noi ora la pretendiamo !