mercoledì 30 aprile 2014

TENTATIVO DI ....DI GRUPPO !

Alle 11.52 di questa mattina il Sindaco e la sua giunta hanno emesso un comunicato che a dirla con il loro stesso linguaggio non merita di essere pubblicato. Loro trattano a Marineo l’informazione come “puttane a servizio” o meglio “amanti bisex” ad uso “erotico avanzato”. Il comunicato è farina del sacco del solito mulino di famiglia cioè scritto in via Agrigento . Non volevamo essere i primi a pubblicarlo perché questo diritto spetta al blog filogovernativo e in seconda alla Pravda in quanto loro sono stati per cinque anni specialisti in mistificazione. Ad onor del vero spetterebbe ai riprenditi perché le “loro considerazioni” superano in astio il comunicato odierno. Certo che ci sembra un film già visto. Giuda sino a qualche giorno fa era “discepolo di Gesù” è bastata una cena di giovedi per trasformarlo … E questo non lo dico io ma in primis i riprenditi e in seconda quell’esempio di cristianità che può contare un minimo di due preti in famiglia. Mi ha colpito la veemenza del comunicato che chiude la porta in faccia al Cangelosi, una veemenza che non hanno mai usato nemmeno verso gli avversari tradizionali, storici . Il Cangelosi non ne esce bene, ma lui sa la compagnia che si era scelta. Ora si trova la macchina istituzionale contro(come faceva la precedente amministrazione) e piano piano anche la chiesa . Spero che questo giovane si ricordi di quando “in esclusiva” annunziai che era apparsa la Madonna durante il comizio del Barbaccia. C’è un antico detto che dice: con i preti e con le donne non si vince mai ! Figuratevi con i mezzi preti e le donne dall’utero avvelenato.
Nel comunicato sembra leggere che il nostro dimissionario fosse “compare” di cimitero e che non sapesse nulla delle migliaia di aerei di Mussolini fatti decollare da Marineo.
Ora spero che non risponderà a questo comunicato e non abboccherà alla trappola. Il tentativo di stupro politico non gli è riuscito !

lunedì 28 aprile 2014

IL MONDO DEI BULLI



“Sei un bullo? Sei un debole!” –
Siamo giunti al sesto incontro, finalmente, ad un tema che riguarda più gli adulti che i ragazzi. Il bullismo parte dagli adulti in tutte le sue arroganze per essere adottato dai giovani. Il bullismo dei politici, il bullismo dei saccenti, di certi educatori, degli ignoranti, e cosi via. Ora senza nulla togliere ai relatori avremmo gradito che la “squadra”  messa su dalla Rubino si arricchisse di qualche “voce” nuova, in questo caso “fuori” dal coro, non escludendo i giovani (compresi i protagonisti delle Happy Hours e non escludendo i bullisti-anonimi che spaziano nei blog, o i ragazzi del muretto presenti in tutte le parrocchie, o i bullisti politici dalla mentalità mafiosa di tutte le età ). Comprendo che nella nostra comunità c’è più spazio per i professionisti saccenti, per gli educatori improvvisati , ma se questo rende più difficile il compito degli organizzatori è segno che bisogna lavorare sul coinvolgimento. Intanto ci diamo appuntamento per martedi 29 aprile alle ore 17 con la speranza di incontrare se non altro il corpo docente, gli educatori parrocchiali, i genitori , e chiunque a qualsiasi livello , cosa che non ci è stato possibile  vedere negli altri incontri.

Conferenza sulle problematiche del bullismo…

Continuano gli incontri organizzati da Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano “Insieme per capirci qualcosa”. Il penultimo si terrà Martedì 29 Aprile 2014 alle ore 17,00 presso il Teatrino Scolastico dell’Istituto Comprensivo Marineo-Bolognetta, sito in Piazza Garfield e Lodi a Marineo, sulla problematica del bullismo…  “Sei un bullo? Sei un debole!” (Il bullismo come anticamera della delinquenza; buonismo, permissivismo delle famiglie; videogiochi violenti e messaggi diffusi dai media, come cause scatenanti del fenomeno). Insieme a degli esperti di settore si affronterà questo dilagante e sempre più crudele comportamento giovanile. Infatti si diffonde sempre più il convincimento che il comportamento aggressivo, rinomato come bullismo, sia un fenomeno in crescita, sia dal punto di vista della frequenza numerica, sia per l’intensità della violenza e delle crudeltà perpetrate, e sia infine dal punto di vista del clima di agghiacciante indifferenza che sfocia in pura disumanità che caratterizza i ragazzi proprio durante il delicato periodo della loro crescita e formazione, in particolare in ambito scolastico.  L’educazione al rispetto dell’altro, seguito a ruota da momenti di confronto che permettono di affrontare e spiegare il problema, costituiscono sicuramente delle tappe indispensabili nel processo di sensibilizzazione delle giovani generazioni verso il bullismo. La rilevanza del fenomeno sarà introdotto dal Dott. Carlo Greco; l’angolazione psicologica e psicoterapeutica sarà trattata dal Dott. Michele De Lucia; mentre il Prof. Giovanni Puma presenterà il fenomeno all’interno del contesto scolastico; infine la Dott.ssa Francesca Salerno farà chiarezza sull’uso della tecnologia come strumento principale per nuove forme di bullismo. Questo incontro punterà soprattutto a far comprendere che il silenzio non è una soluzione, ma al contrario è l’implicita difesa del perpetuarsi delle prepotenze, dei soprusi, delle violenze e delle prevaricazioni.  Bisogna aprirsi, denunciare, sicuri del sostegno delle Istituzioni e convinti che l’errore non sta in chi sta subendo, ma in chi sta abusando! Perché contro il bullismo l’unione fa la forza! Solo fermando il bullismo, terreno culturale e sociale favorente l’evoluzione di comportamenti devianti e delinquenziali si potrà sperare in una società migliore e a misura d’uomo in cui prevalga la tolleranza verso la diversità. 

M. Antonina Rubino 

QUANDO FANTASTICO OLTRE IL DOVUTO !



Quando si dice :parli troppo ! Ora capisco cosa si intende . Il lungo ponte mi ha fatto pensare che ,come altre volte è accaduto, il mio amico Pino Taormina fosse in quel di Messina in vacanza con la famiglia. Sapevo che “qualcuno” non  stava benissimo , ma chi ha la fortuna di avere i nostri vecchi ancora in giro sa che è anche “un non star bene” accettabile, frequente e usuale. E cosi visto il “resoconto” pubblicato almeno 20 giorni dopo l’evento mi sono messo a fantasticare oltre il dovuto. Quindi oltre le condoglianze debbo delle scuse soprattutto alla Signora , di solito oltremodo riservata, se non altro per il cognome, che ci accomuna, della mamma. Già questo dovrebbe giustificare la mia ignoranza del fatto . Ma non posso non aggiungere che proprio in queste occasioni   che si scopre l’uomo ! Mi pare che Lei, gentile Signora, può andare orgogliosa di quello che ha scritto suo marito sulla sua mamma e dei suoi gesti in questo lungo periodo che le è stato vicinissimo. Faccio mie le parole di Pino.

domenica 27 aprile 2014

SAN GIORGIO



Se al caso aggiungiamo la ricerca e una provvidenziale documentazione ecco che una giornata può diventare ricca e succulenta. L’obiettivo era la festa del libro ebraico già altre volte visitata. Iniziamo con l’imprevisto. Le date sono dal 26 aprile al 1 maggio. Solo che il 26 aprile il primo appuntamento è alle ore 21… e cosi noi ci troviamo di prima mattina teoricamente a vuoto… Supponiamo che il motivo sia per rispetto del sabato ebraico, poi ci chiediamo perché non spostare il tutto al 27 o anticipare il tutto al 25 aprile poi rinunziamo a capire perché organizzatori e politici sono di un'altra “specie” o razza con proprio linguaggio. Ferrara è una vera città d’arte. Più di Firenze e Roma. Tutta la città è quotidianamente coinvolta. E ogni giorno ci sono decine di eventi che tengono sempre in moto la macchina che produce turismo e cultura. Riusciamo in ogni caso a visitare la mostra del libro ebraico anche se dovremmo aspettare le ore 21. Dobbiamo rinunziare alle delizie della cucina ebraica perché sarebbe iniziata alle ore 1 della notte o regolarmente dal giorno dopo. Ora descrivere Ferrara in un post telematico è impresa possibile solo ai poeti o a chi ha il dono dell’affabulazione. E qui che salta fuori la “marineide acuta” che è in te. E cosi ti ricordi che non solo la cattedrale è dedicata a San Giorgio ma anche l’antica Chiesa Madrice e varie Pievi sparse nel territorio. Le opere d’arte a lui dedicate si sprecano e noi vi riportiamo solo la preghiera nella cappella a lui dedicata, dentro una chiesa oscura perennemente in penombra illuminata solo a pagamento..
Non dimenticando la scultura rappresentante il suo martirio. Per quanto mi riguarda un veloce omaggio a Ludovico Ariosto autore principe del Teatro dei Pupi e la grande (seconda al mondo dopo Atene) raccolta archeologica di vasi greci (di proprietà etrusca quasi tutta proveniente da quel grande emporio che era Spina). Il suo castello somiglia molto al nostro dove un infinità di eventi lo ripopolano e animano e dove mai incontri un politico saccente (sic). Qui la cultura non è in mano ai politici !
Rinunziamo alla mostra su Matisse (la Figura) perché è l’unico evento dove sentiamo puzza di politica infame. Il biglietto di ingresso costa 18 euro e quindi è chiaro …
Non c’è tempo per la Lucrezia Borgia cosi come per le altre centinaia di personaggi ed eventi. Essendo la festa di San Giorgio non potevano mancare né il Palio né la corsa dei berberi né quella degli asini ! Fra salamelle da sugo, zie (salame con l’aglio) e altre prelibatezze il tutto arricchito con Sangiovese ci perdiamo due cose a cui tenevamo: le conversazioni con gli autori (circa 20 autori) e i fuochi d’artificio che di solito sono affidati ad una ditta di Rovigo (capitale con Comacchio delle anguille) di creatività superiore. La giornata di sole ci ha accompagnato per tutta la giornata arricchita oltre che dalle nostre signore dalle locali bellezze che il sole esalta .

RENZI :MEGLIO FARAONE CHE COMUNISTI FARAONICI !

Non so se la lettera inviata a Renzi sia la stessa di alcuni giorni fa cioè quella scritta a più mani dalla Cullotta a Manumanca per “salvare” Cracolici “rottamanto “ da Renzi con buoni motivi. Come al solito per avvalorare la propria tesi bisogna “sparare” su qualcun altro (Faraone in questo caso) e come al solito invocare la mafia , la verginità di una Sicilia sempre più dubbia e soprattutto sputare su quel Crocetta che appena pochi giorni fa era idolo ed oggi è giuda. Ora non siamo certamente noi quelli esperti a questo livello anche perché del nostro conosciamo solo il benessere che ci ha lasciato (e il suo ritrovato) e la sua continua condivisione dei problemi locali di cui ci aggiorna quotidianamente tramite il suo giornale di famiglia. Avere avversari alla Ciro Spataro si vince facile ma ora gli avversari sono di altro calibro. E poi Renzi inizia a piacerci perché ci ha detto che se vuole sapere qualcosa su questi questuanti verrà qui a Marineo e a Godrano ad informarsi. Gli basterà far analizzare i bilanci da una società specializzata o analizzare le schede delle primarie a Godrano per conoscere meglio il nostro. E se non bastasse potrebbe constatare il fango che ha buttato su un patrimonio dell’umanità cosa che non è mai prima riuscita a nessuno nel mondo.
Ovviamente Renzi non potrà essere ospite del Pd di Marineo e quindi toccherà a Quartuccio Pernice e Lo Pinto ospitarlo, ma potranno usare i fondi dispersi messi a disposizione di Cracolici soprattutto quei 12 mila euro di annunzi mortuari per la dipartita di questi ultimi comunisti . E visto che sarà qui non sarebbe male fare pulizia nell’organigramma del Pd locale perché ci sfugge tanta eterogeneità e promiscuità .
POTENZA DEGLI ANONIMI…
Anonimo23 aprile 2014 13:11 Se dopo quasi due mesi convocano un consiglio comunale, non sarà colpa dell'amministrazione, ma dello stesso Consiglio comunale e dello stesso Presidente Giuseppe D'Amato. Non potete dare la colpa dell'inefficienza del Consiglio comunale all'Amministrazione, con tutto che la stessa è ancora più inefficiente del Consiglio. Ognuno si prenda la propria responsabilità. Certo ... mettere a capo di un Consiglio comunale, un signore che ha preso più voti di tutti gli altri consiglieri, ma che non ha un minimo d'esperienza politica e amministrativa, non è stata una grande furbata. Qui, comandano ancora i numeri elettorali e la prepotenza del più forte in senso elettorale, e non, le capacità personali. Ora, ci tocca "pagare" le scelte sbagliate di una pseudo classe dirigente, che non ha mai diretto un bel niente!!! Va bene mettere i vecchi politici, ma mettete in Consiglio i più competenti!!!
Stiamo assistendo in questi giorni ad una passerella che ha dell’incredibile ! Da un lato la “meio Marineo” invia condoglianze anonime che ci confondono e avviliscono… dall’altro (vedi post più sopra) l’anonimo di qualità , quello gradito ai riprenditi perché pone questioni “intelligenti”. La definizione è mia ma la coglionaggine contenuta nel messaggio non lo è. L’unico autore che mi viene in mente è il Quartuccio che nei cinque anni che ha coperto la carica ha ben figurato nel ruolo. Conoscendolo non lo ritengo capace di un pensiero anonimo, ma Marineo è il tutto e il suo contrario. Rendere discutibile l’elezione di “… un signore che ha preso più voti di tutti gli altri consiglieri, ma che non ha un minimo d'esperienza” mette in discussione le fondamenta della democrazia. Non esiste metodo democratico che possa impedire l’elezione di un cittadino capace o incapace che sia. E le ultime elezioni amministrative ne sono la riprova. Mai tanti “incompetenti” in due lezioni e questo dimostra che non abbiamo diritto a lamentarci dopo due elezioni dove è emerso quanto anche noi siamo incapaci e incompetenti.

mercoledì 23 aprile 2014

A PASQUETTA



Mi preparo per la Pasquetta aiutato da un foglietto pieno zeppo di appunti. Asparagi selvaggi in frittelle da preparare a casa, dorate senza formaggio né mollica: peperoncino in polvere finissima aiutato da pepe bianco macinato. Polpette con ragù di salsiccia immischiato con caciocavallo e mollica con aggiunta di prezzemolo bagnate nell’uovo battuto e poi rotolate nella mollica quindi immerse in olio bollente e asciugate. Portare senape francese (di Diyon quella ricevuta dai francesi).Pane casareccio già affettato e protetto in carta da zucchero arricciata alle due punte. Dodici acciughe salate prese al mercato giovedi, desalate e squamate a casa quindi messe in barattolo di vetro sommerse di olio. Salame di asina acquistato da Barbaccia a Godrano affettato quasi finissimo come l’ungherese, di traverso e messo sottovuoto. Sempre da Barbaccia Bresaola messa sottovuoto da Piergiorgio : il tutto da aprire il loco non dimenticando i condimenti(olio , pepe nero macinato grosso e limone). Risotto giallo innaffiato con un prosecco asciugato in cottura e arrotondato ad arancina. Infine  patate al forno in spiedini per praticità. Dopo attenta analisi ho scelto dove procurarmi agnello e capretto. Bisognava tener conto di tante cose trovandosi a Marineo almeno 12 macellerie tutte qualificate. Quindi procedo per esclusione. Quello è arrogante e frega sul peso. Un altro dice sempre che ha macellato il giorno prima; quell’altro “alleva agnelli e capretti” perché vende “solo i suoi”. Allora mi venne in mente quando in Grecia arrivavano navi-frigo (quelle che poi portano il pesce) con migliaia di agnelli dalla Nuova Zelanda e dall’Australia invadendo il mercato europeo. Quell’altro macellaio è nuova gestione e cosi via. Ecco scegliamo quello giusto e andiamo sicuri ad ordinare ma ci affidiamo a lui per mettere il tutto sottovuoto perché ci mancano due giorni e il tutto non resisterebbe visto il caldo. Prendiamo carbonella , vecchi giornali sperando di trovare attrezzi per la griglia. Il macellaio metterà tutto in una scatola . Grande discussione per il vino e alla fine uno porterà il vino locale un altro un bianco locale ed un altro Entellano “personalizzato”. Origano e lauro in abbondanza e rosmarino selvatico, ancora limoni e vassoi di carta per dolci al posto dei piatti di plastica ,bicchieri di vetro comune perché il vino vogliamo berlo non versarcelo addosso. Il giorno giusto passo a prendere San Ciro che vestito alla contadina era irriconoscibile. A lui spettava portare le posate che poi scoprimmo che erano i bisturi che usava a suo tempo. L’altro Ciro passava dal macellaio a prendere agnello e capretto . Attraverso trazzere e mulattiere finimmo in una località segreta convinti di avere tutto perchè là non c’è nemmeno un caseggiato a perdita d’occhio. Ciro arrivò con la sua unica 4X4 o meglio unica a Marineo per il coloro ma il paese ne possiede circa 6700 essendo lo status simbol che ha sostituito il mulo e l’asinio a tutti gli effetti. L’odore che si sentiva fu assegnato a qualche carcassa di animale morto ma più ci spostavamo più si sentiva. Il Ciro motorizzato dovette fare ancora un viaggio per prendere altri due ospiti inaspettati evidentemente invitati dal San Ciro e appena giunti eravamo sbalorditi perché era la prima volta che si univano a noi. Una rara sorgente ci salvò dalla sete e così disponemmo di acqua abbondante per ogni necessità. L’odore da fastidioso divenne nauseabondo e decidemmo di avviare un indagine che ci portò presto alla scatola dell’agnello dove trovammo le teste dentro un sacchetto di plastica gocciolanti e putrefatte dopo due giorni , il resto delle carni dentro i soliti sacchetti non chiusi sottovuoto ma con il bordo saldato  e l’aria dentro aveva agevolato la decomposizione, già in stato avanzato. Insomma fu impossibile utilizzarle e oltre al danno subimmo le beffe degli amici che ci ricordarono che gli agnelli debbono prima asciugare, poi essere tagliati nel verso giusto prima di qualsiasi altra operazione. Nessuno ebbe da ridire sulle altre pietanze e durante il consumo familiarizzammo allegramente dopo aver sepolto ben 200 euro di capretti e agnelli. Ciascuno sentenzio la pena da infliggere allo pseudo macellaio e fu San Ciro a iniziare proponendo di offrirsi con i suoi bisturi di “vivisezionare” il macellaio. L’altro ospite Gioacchino propose che mentre San Ciro vivisezionava lui accompagnasse l’operazione con la sua Orchestra, mentre don Giuseppe in fustagno nero e giacca di velluto ma con camicia rossa elencava tutti i luoghi della zona per scegliere quella più appropriata. Ciro ed io eravamo  atterriti per quali conseguenze potesse portare la perdita di un agnello di 8 chili e di un capretto di nemmeno cinque. Dopo aver consumato tutto il mangiabile finimmo anche il bevibile e nessuno volle approfondire come si fosse creata una compagnia simile e il sapere che a pasquetta fossero entrati nella compagnia oltre Al Ciro di Alessandria primario dell’ospedale dei poveri cristi di Marineo, al Prof. Gioacchino Arnone che ancora oggi permette sperpero dei suoi beni , e Padre Giuseppe Calderone discusso storico l’unico senza statua e senza immagine fra i tre, Ciro mio amico ed il sottoscritto.  Poi passammo alle confidenze , ma questa è un'altra storia….