venerdì 28 febbraio 2014

CALMA PIATTA...

Mentre assistiamo al lento declino delle nostre attività commerciali qualcuno si lamenta della calma piatta… Diventati saggi ed educati i compagni, accentuato il loro sordomutismo da parte degli amministratori (sulle ossa da spolpare c’è poco da filosofeggiare) , sembrerebbe che stiamo vivendo il secolo della “calma piatta”. Se non fosse per le centinaia di Madonne che si aggiungono alle nostrane con novene e rituali , se non fosse per le instancabili Happy a tutte le ore saremmo il paese della “calma piatta”. Sembra che anche le nascite abbiano subito un calo terribile mentre i matrimoni milionari continuano cosi come aumentano le unioni di fatto che pur non producendo figli producono chiacchere. E’ più facile ottenere l’annullamento dalla Sacra Rota e ormai è raro vedere foto di sposi in bianco mentre per tutte le altre unioni la propaganda lavora al massimo. Luxuria va sino in Russia a farsi prendere per il cul… perché non gli basta farsi i ca…. suoi in Italia. I femminicidi non calano e rischiano di diventare una moda. Posso capire, almeno credo, cosa succede in un uomo quando “sgozza la moglie” (miliardi di barzellette ci confortano) ma non pensavo che l’uomo potesse attivare a questo punto di coglionaggine quando “sgozza “ i figli ed è incapace di staccarsi da una donna, che ormai non è più quella con cui aveva stretto un patto d’amore. La “cortesia” in amore o meglio “l’amor cortese” non ha più storia perché se la usi rischi che la tua compagna ti rida in faccia… Io non litigo più con mia moglie perché alla fine mi guarda con sufficienza dicendomi : ti ci vuole il coltello per aver ragione ? Quindi deponilo…. e me lo dice con quegli occhi che da quasi cinquantanni … Siamo presi dal trentennale del gemellaggio ! Si raccolgono foto e ricordi. Questo paese vive di queste ricorrenze. Sia che parliamo di poesie (siamo già al quarto anno del simposietto) locali e internazionali che di gemellaggi siamo alla calma piatta. Belle cose prestigiose….ma non hanno mai portato un euro in paese… Ci ha tentato il precedente amministratore ad affossarle senza riuscirci, ma né i vecchi né i nuovi hanno mai mosso un dito per portare “lavoro”. Guardano solo alla loro obesità ! Presepi, Premi, Gemellaggi sono trastulli per amministratori incapaci in un paese che non vuole crescere ….altrimenti avrebbero già iniziato a farsi giustizia. Viviamo in mezzo a filosofi saccenti che sanno già tutto…Come è il detto ? La calma prima della tempesta ?

DUE APPUNTAMENTI



IL PRIMO.Termini Imerese, Corso di Archeologia Protostorica. Si parla dei Siculi e della Protostoria della Sicilia orientale
Si terrà sabato 1 marzo 2014 alle ore 16,30 il Corso di Archeologia Protostorica organizzato dall’Associazione SiciliAntica in collaborazione con il Parco Archeologico di Himera e con il Museo Archeologico “A. Salinas” di Palermo. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, si terrà la terza lezione dal titolo: “I Siculi e la Protostoria della Sicilia orientale”. La relazione sarà tenuta da Massimo Cultraro, Archeologo e ricercatore del Centro Nazionale delle Ricerche. L’incontro si terrà presso l’auditorium del Liceo scientifico “N. Palmeri” a Termini Imerese. La domenica successiva 9 marzo, è prevista la visita guidata al Museo archeologico di Siracusa e all’area archeologica di Pantalica. Il Corso prevede sette lezioni che affrontano la protostoria siciliana con i Siculi, Sicani e e Elimi, e spaziano dalla tarda Età del Bronzo alle popolazioni indigene della Sicilia, dai santuari indigeni alla religiosità dei sicani. Inoltre previste visite guidate al Museo Paolo Orsi di Siracusa e all’area archeologica di Pantalica e ai Musei archeologici di Caltanissetta e di Marianopoli. Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione Per informazioni: SiciliAntica, Via Ospedale Civico, 32 - Termini Imerese Tel. 091 8112571 - 346 8241076 E-mail: terminiimerese@siciliantica.it. In allegato comunicato stampa e immagine di Ducezio re dei Siculi. Dei Siculi sappiamo che si stanziarono nella parte orientale dell’isola, ma ci sono pareri discordanti sulla data del loro arrivo e sulla loro provenienza. Secondo Dionigi di Alicarnasso, riportando il parere di Ellanico di Mitilene, giunsero in Sicilia sul finire del XIII sec. a.C. e spinsero i Sicani nella parte occidentale dell’isola, ma secondo Diodoro si  trattò di una fuga per le frequenti eruzioni dell’Etna. Tucidide sostiene invece che provenivano dal Lazio e passarono in Sicilia nel 1035 a.C. perché cacciati dagli Opici, ma recenti scoperte archeologiche ci suggeriscono che la sola popolazione di origine italica trasferitasi nell’ isola fu quella degli Ausoni i quali, secondo Diodoro, intorno al 1250 a.C. si stanziarono prima nelle isole Eolie e poi a Mylai.  Massimo Cultraro è archeologo, primo ricercatore (senior researcher) presso l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Catania. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Classiche presso l’Università di Catania, si è specializzato in archeologia preistorica dell’Egeo presso la Scuola Archeologica Italia di Atene. Dottore di ricerca presso l’Università di Pisa, si è perfezionato in Preistoria Egea presso la Scuola di Atene, dove ha vissuto fino al 1999 collaborando ad attività di scavo e ricerche con istituzioni greche e internazionali. Professore a contratto presso le Università di Perugia e di Cagliari, dal 2003 insegna Civiltà Egee presso l’Università di Palermo. È componente del collegio di dottorato in Territorio e Cultura presso l’Università di Tor Vergata a Roma. Ha operato in numerose missioni di scavo in Grecia, nell’isola di Creta (Festòs e Haghia Triada) e a Lemnos, dove dal 1992 è responsabile scientifico delle esplorazioni nella collina settentrionale dell’abitato preistorico. Attualmente ha un progetto di studio sul collezionismo di materiali preistorici dalla Sicilia dispersi, nel corso dell’Ottocento, in varie località europee.  Dal 2010 è componente della commissione ministeriale L. 6/2000 del MIUR per la diffusione della cultura scientifica e tecnologica italiana. Autore di un oltre centinaio di lavori su riviste scientifiche nazionali e internazionali, ha scritto due saggi su argomenti legati alla preistoria egea e, di prossima uscita, è il volume su Troia e le sue guerre.


IL SECONDO .Sabato 1 marzo alle ore 10.00 nella sala delle Carrozze di Villa Niscemi, Palermo,  si svolgerà il convegno di studi storici "Europa, nuova frontiera del Risorgimento", organizzato dall'Accademia Templare in collaborazione con il Comitato di Palermo dell'Istituto per la storia del risorgimento. Le relazioni saranno di C.Paterna (Il Risorgimento per l'Europa); M.Ingrassia (Obiettivi politici e sociali dei padri risorgimentali); P.Hamel (L'Italia del Dopoguerra: valori risorgimentali traditi?); S.W.Venceslaj (L'unione dei popoli d'Europa).  I lavori del convegno saranno introdotti da Domenico Callea e Filippo Grammauta, segret.gen. dell'Accademia templare. Moderatore sarà Mario Pavone. Considerata l'attualità dell'argomento, i soci e gli amici del Comitato sono vivamente pregati di partecipare all'evento. L'occasione si presta per la presentazione del programma degli incontri del Comitato e per il rinnovo del tesseramento, anno 2014. cell.3400744734 Claudio  Paterna

MI MANDA IL GUGLIELMO

Sovente andiamo a visitare luoghi lontani e quindi è d’obbligo procurarsi una guida. La scelta è vasta ma è indispensabile trovare chi è già stato e “rubargli le impressioni”. Raramente se visitiamo un posto a noi vicino ricorriamo a guide perché supponiamo che essendo a due passi possiamo fare a meno della guida. Cioè la cosa finisce o con una visita superficiale o addirittura ci accontentiamo di una visita esterna. A Marineo la migliore visita possibile è avere la fortuna di farla con l’assessore alla Cultura Spataro , Wikipedia ambulante , e pochissimi altri . A me è successo a Piana quando in piena “restaurazione” giorgiana nessuno seppe spiegarmi le origini del culto di San Giorgio a Marineo (né bibbliotecari, né altri) mentre lo stesso San Giorgio spadroneggiava appunto a Piana facendomi dedurre che potrebbe essere arrivato da Piana i cui dignitari erano sempre presenti a tutte le feste del nostro San Ciro. Ora avere l’opportunità di avere una guida colta locale (da non confondere con le guide turistiche ) è una opportunità unica e irripetibile. E così che ho conosciuto Dora Buccola e Vittorio suo fratello che con altri amici si offrono di valorizzare il “patrimonio artistico storico, librario e culturale” di Mezzojuso. Da non crederci. E’ una esperienza unica gestibile in tanti modi dallo scambio di visite loro da noi, noi da voi, dal semplice accompagnamento guidato, a tante altre forme. Non sta a noi segnalare o suggerire come ricambiare , ma la cordialità reciproca permette tantissime soluzioni. Suggerisco di telefonare e concordare date ore appuntamenti e fattibilità stiamo parlando di persone che sanno rapportarsi e soprattutto sanno condividere la gioia di “frequentare” una biblioteca di alto livello. Visitare Mezzojuso non solo durante le manifestazioni più prestigiose (La Festa dell’Epifania, le Basiliche ,la Pasqua Arbereshe, il Mastro di Campo, il Carnevale) qui dietro l’angolo a due passi da Marineo. Tesori sotto casa una giornata diversa.
Quindi mi manda il Guglielmo : Dora Buccola e Vittorio tf. 0918207141 – 3331841993
dora.buccola@yahoo.it

giovedì 27 febbraio 2014

ATTIVITà PRODUTTIVE ? NO GRAZIE !

I nostri “compagni di viaggio” avranno notato l’ampio spazio che abbiamo dedicato all’incontro sui “salumi”. A parte la locandina pubblicata dal solito Taormina non abbiamo notato altri segni di sostegno all’iniziativa. Da un lato sembra che noi si abbia un qualche interesse recondito (i rossi ragionavano cosi…) dall’altro ci deve pur essere un motivo se ce ne siamo occupati tanto. Andiamo in ordine. Ripetere che lo stato spesso fa la sua parte è monotono. Siamo al punto che i funzionari (non gli articolisti) che gestiscono gli uffici preposti andrebbero “rieducati” secondo il sistema sovietico è semplicistico. Questi uffici non hanno nemmeno l’elenco delle attività produttive. Hanno un sistema gestionale a livello “circolo ricreativo pensionati”. E qui vorremmo dare una tiratina di orecchie al nostro amico Arnone , da noi elogiato per l’efficienza e per la squadra che ha messo su, ma alcuni macellai e persone interessate da noi interrogati si sono lamentati che “sono stati invitati il lunedi per il mercoledi come fossimo disoccupati”. Qui il discorso si fa lungo perché dove manca la capacità non si possono fare miracoli, dove manca il personale cadono le speranze ma in questo evento si è fatta passerella di capacità e di personale. Lungi da noi il pensare che chi ha organizzato faccia come il Comune di Marineo che seleziona a chi mandare inviti informative e comunicati a seconda dell’umore dell’assessore o del funzionario. E se questa non è mafietta lascio decidere al mio “amico” Virga cosa sia. Qui si va avanti a trentennali belli ma inutili, a continue novene ma di attività produttive non ne parla nessuno e lasciateccelo dire sembra ci sia una volontà di penalizzare ogni e qualsiasi “attività produttiva”. A guardare cosa bolle in pentola a livello amministrativo ti cadono le braccia e basta guardare le saracinesche dei negozi per rendersi conto di cosa sta succedendo. Succede sempre cosi :prima i negozi, poi gli artigiani, poi gli imprenditori. Ma per certi funzionari e politici l’obiettivo è la loro obesità.

LA MAIALATA


Maiale nero di Parma ...fratello del nostro dei Nebrodi
Eravamo impazienti e curiosi perché per molti era la prima volta che si assisteva alla nascita di un nuovo “salame” alla cui preparazione-parto avevamo tutti contribuito come assistenti del maestro di carni Giampiero Di Peri. Battezzato subito “Godranetto” che va ad arricchire la già vasta produzione di casa Barbaccia. Guidati da Pier Giacomo Sarra e Carlo Diaferia , che già da ieri avevano la “classse” in pugno si è conclusa questa due giorni di intenso approfondimento che ha ottenuto lo scopo di “informare” sulle “nuove tecnologie di trasformazione delle carni suine”. Subito benedetti dal Sindaco di Godrano Matteo Cannella ci si è avviati sulla scaletta della mattinata a buon ritmo come comanda un incontro professionale di ottimo livello, senza perdite di tempo né solite saccenterie dozzinali. Il buon Arnone con la squadra al completo (PARISI CARLO , MORALES ANTONINO ,RIBAUDO M.CONCETTA ,BUCCOLA DORA ,LA BARBERA GRAZIA, PORTUESI NICOLO’ ,ASSENTI ROSARIA BARRESI E CALOGERO FERRANTELLO (ERANO ANDATI A PESCARE), e con il supporto preziosissimo di schede video e pubblicazioni (alcune delle quali sono a disposizione presso la redazione del Guglielmo) si sono conclusi gli interventi dei due docenti , ma soprattutto si è risposto alle numerosissime domande poste dai produttori o interessati che hanno quasi aggredito i tecnici incalzando domande specifiche che hanno avuto risposte altrimenti non reperibili. Ci piace segnalare , fra gli altri la presenza di AZ.AGRICOLA F.LLI REALMUTO DI BAUCINA , DI CARLO VINCENZO DI GODRANO, PULIZZOTTO Salvatore e , con grande nostra sorpresa di Ciro Staropoli esperto in Apicultura che ha discusso sull’uso del miele nella preparazione dei salumi.Ovviamente ospiti sempre di Casa Barbaccia.
Stagionatura ed essicazione
Infine si è passati all’insaccatura su diversi calibri, alla legatura e alla stesura dei prodotti pronti per la stagionatura. Tutto questo con le incalzanti domande degli imprenditori.
Anche il Guglielmo ha posto due domande , rivolte più agli organizzatori (Arnone)che ai docenti : a nostro parere mancava un intervento fondamentale cioè quello della commercializzazionee dei prodotti e quella se esiste la possibilità della stagionatura per conto terzi. L’Arnone segnalerà la cosa alla PSER per quanto riguarda l’inserimento di un tecnico commerciale nei prossimi incontri mentre per quanto riguarda la stagionatura per conto terzi la ditta Barbaccia (che possiede attrezzature all’avanguardia) si è resa disponibile a discuterne con chi fosse interessato. Per chi inizia la produzione di salumi o per realtà minori poter usufruire di impianti di stagionatura già esistenti rappresenta un risparmio economico non indifferente e dall’altro lato chi possiede queste attrezzature potrebbe ottimizzare ancor meglio gli impianti o ingrandirli.
Ci sarà una nuova serie di incontri che il SOAT ,oggi, di Godrano avrà cura di segnalare.
Bibliografia:
Carlo Diaferia Il suino nero di Parma
L’uso sostenibile della biodiversità…
Pier Giacomo Sarra I Microrganismi nella produzione dei salumi tradizionali
Ghinelli Industria delle carni 3 vol.
Ps. La mailata in Emilia e Romagna è sinonimo di incontro conviviale dove l’attore principale è il maiale appunto.

DOCUMENTI

La scelta dei quarti
La lezione del Prof Pier Giacomo Sarra
L'insacco e la legatura
Carlo Diaferia in cattedra

mercoledì 26 febbraio 2014

PERLE AI PORCI O MEGLIO PERLE DI SALUMI !

Peccato per gli assenti
Qui le notizie le incontri per caso. O meglio , è la mia teoria, visto che San Ciro è stato messo “disoccupato” dalla teoria della liberazione, avendo tempo si diverte a farmi giungere locandine “mirate” non so se per fornirmi spunti per polemiche o perché anche lui è stufo della museruola messagli da certuni. Se uno legge “Nuove tecnologie di trasformazione delle carni suine” essendo in una zona dove il 70 per cento del consumo e lavorazione delle carni sono di suino ti aspetti che dai sindaci alle attività produttive si mobilitino perché ci viene proposto un vangelo dove mancare è tradire. Ora non voglio ripetermi dicendo che dai funzionari agli assessori andrebbero gasati e poi magari segnalati al giardino dei giusti(lo sta dicendo proprio in questo momento Renzi alle camere) , ma anche gli “esercenti” più saccenti andrebbero un po’ ridimensionati. Ci fanno male le orecchie a sentire maestri macellai che sanno tutto ma che forse non hanno mai saputo “ l’influenza della flora batterica nella produzione dei salumi legata al territorio” o “le buone pratiche di lavorazione nella preparazione e stagionatura dei salumi” oppure le nuove tecnologie di trasformazione delle carni suine”.
Insomma decidiamo con alcuni amici di assistere a questa “giornata informativa” anche se non è proprio il nostro settore. In un paese dove tutti sanno tutto, dove genitori sgangherati disertano incontri a loro dedicati come supporto educativo, dove già i bambini sono arroganti in proporzione alla ,mediocrità di certi genitori, aspettarsi la ressa alla giornata informativa era utopistico. Invece mancavano solo i macellai marinesi così magister nell’insaccamento da poter rinunziare agli aggiornamenti. Tutti i salumi esposti e dichiarati produzione propria andrebbero ignorati in quanto prodotti da ignoranti. Dovremmo aggiungere …tranne…ecc.ecc.
Andiamo in ordine. Di solito chi ospita fa passerella come per dire “sono qui” …se non fosse che tutti conoscono i nostri ospiti nessuno si accorgerebbe della loro discreta presenza. Il Soat di Mezzoyuso trasferitosi armi e bagagli a Godrano patrocina questo evento e Carmelo Alberto Arnone introduce i lavori e saputo che è marinese doc mi aspetto un ora di autocomplimenti autoelogiativi mentre con 25 parole giuste precise e mirate lascia la parola ai tecnici. Questo Arnone oltre che discreto è venuto con una squadra di assistenti preparatissime a tal punto che ho pensato che venissero guidate in cuffia da altri esperti, il tutto aggiunto ad una cortesia naturale che abbinata alla perfetta conoscenza della loro terra (arbrereshe) aveva dello sbalorditivo. Debbo dire che ,grazie a San Ciro , ci sono stati risparmiati docenti saccenti e noiosi- Carlo Diaferia della SSICA di Parma ci ha portato nel mondo degli insaccati come fosse uno stilista di moda. Non ha saltato nulla della filiera integrando nel discorso domande e risposte facendole diventare pertinenti e integranti. Parlare di Flora Batterica è un po’ duro quando il tuo uditorio non è un colleggio universitario. Ma il prof. Pier Giacomo Sarra è riuscito a farci capire l’importanza del tema trattato traducendo la materia da astratta in componente essenziale delle lavorazioni delle carni suine. Grande successo per Giampiero Di Peri che ha reso reale quanto illustrato dai docenti usando le meravigliose attrezzature della ditta Brbaccia salumi . Alla fine dopo aver mescolato 40 per cento di spalla, 15 di lardo-pancetta, 45 pulitura di prosciutto sale quanto basta zucchero acido pistacchio pepe e tradizione si è preparato il materiale per poter domani (dalle ore 9.30 a Godrano) insaccare un calibro 45 davanti gli occhi di attenti convegnisti di cui non di tutti ho potuto registrare i nomi ,ma ne cito alcuni, scusandomi con tutti gli altri, Lupo di Alpecucco, Ciccio Barcia di Mezzojuso, quelli dell’Antrica Stazione e tanti altri.
Domani seconda lezione e insaccamento e presumo “battesimo” del nuovo salume appositamente creato.

martedì 25 febbraio 2014

L'ASSESSORE ALLA PROSTATA

Certo se uno vuol notare le differenze stilistiche si vede subito che la classe non è acqua… Vuoi mettere il precedente assessore (sordo,muto, poco pensante, sempre alunno di qualcuno) con l’attuale ? Sii più chiaro ! Questo nuovo assessore-santo alla cultura “irrora” sapere perché solo lui sa aprire i rubinetti della cultura ! Sai che ti dico ? Parli come un marinese studiato…non si capisce niente ! Mentre sto spiegando a San Ciro che colui che porta il suo stesso nome è una risorsa per il paese , in lontananza si vede il nostro assessore santo alla cultura spingere la chiave in un tombino e cosi facendo , dopo averla più volte girata, “irrorare” il paese altrimenti saremmo senza acqua a causa della dipartita della società dell’acquedotto. Ringraziare San Ciro mi fu d’obbligo perché solo lui può irrorarci di acqua eterna. Ora ci aspettiamo che divida il rosso Mar Tirreno in modo che si possa camminare all’asciutto sino al continente e che visto che lo sa fare che percuota la Rocca un paio di volte affinchè scaturisca acqua fresca cosi come capitò a Mosè , ma faccia attenzione che la sua “sete” non lo porti come a Mosè a percuotere la Rocca più di una volta, ben sapendo come fini la cosa. Quindi oltre che assessore alla cultura (con svarioni sugli altri assessorati) oggi possiamo orgogliosamente dire che siamo il primo paese ad avere un assessore alla prostata… o se volete è lui che ci provvede di acqua al bisogno…

lunedì 24 febbraio 2014

APPUNTAMENTI

Ci giungono due inviti. A prima vista uno dice vado ad entrambi. Poi riflettendo la cosa non pone alternative. Uno deve andare all’incontro che Radio Studio Centro (Teatrino scolastico 25-2-2014 ore 16.30 )ormai da mesi propone instancabilmente, altrimenti deve accettare il ruolo di educatore alla leggera dei propri figli. Nell’altro caso, l’incontro sulla micologia, è allettante prima perché è proposto dalla Fondazione Arnone che sembra piano piano prendere verve e coraggio con le sue nuove proposte. Secondo perché il corso di micologia è alternativo al primo. Cioè è una buona occasione per i genitori che sottovalutano il rischio educativo, non gli rimane che rischiare con i funghi, prima o poi meritano di trovare quello avvelenato !
leggi programma più sotto

Notiamo un nuova segnalazione (da marineoweb) che ci sembra altrettanto interessante. Una giornata di studi e incontri a Godrano sul settore macellazione lavorazione e insaccati. Sappiamo che i nostri del settore sono primi nel mondo e non necessitano di “lezioni”. Ma avere sottocasa un “corso” cosi dettagliato e interessante è una opportunità da non perdere soprattutto per le piccole aziende. Dalla lavorazione e preparazione dei salumi e conoscerne la flora batterica compreso un laboratorio di produzione sono argomenti ieri affidati alla improvvisazione e in piccola parte alla tradizione, oggi richiedono conoscenze specifiche non indifferenti. Quando si parla di attività produttive è obbligatorio segnalare questi eventi ed invitare chiunque sia nel settore a partecipare e fare in modo che venga rilasciato un attestato di partecipazione con attestato. La presenza di specialisti provenienti dalle zone più prestigiose (Piacenza, Cremona, Parma) assicurano un ottimo standard di docenti.

UN BOYS SCOOUT PRESIDENTE DEL CONSIGLIIO !

Santu Ciru ci hai abbandonato !
Sono passato sotto la ceramica girando la testa come per non guardare per andarmi a sedere nella panchina alla villa. Scartata la prima perché da tempo assegnata, scartata la seconda perché occupata da padre e figlio e macchina fotografica per riprendere i poveri disgraziati che disperati lasciano la macchina sotto quel cartello osceno per dieci secondi, scartata la terza perché danneggiata, prendo posto nella prossima per dieci secondi approfittando dell’orario dove non trovi nemmeno un pensionato in attesa. Mi vedo scorrazzare come bambino inseguendo un immaginario pallone gridando ordini ai compagni di giochi sicuro di far arrabbiare il dottore che tenta di riposare invano dentro casa sua. Siamo in due a perdere sempre. Io che non amo vincere e lui che è condannato alle grida dei ragazzi per sempre. “Questa è la sala d’attesa della morte per quelli non malati, i malati si mettono dietro la persiana i sani prendiamo il turno qui”. Saluto rispettosamente e non oso chiedere con chi “ho il piacere di parlare” perché i nostri vecchi non amano non essere riconosciuti subito e non accettano che tu magari hai un buon motivo. Mi aspetto frasi tipo “ai miei tempi”, “con la pensione che prendo”, “per fortuna i miei figli”, “pure padri Leo lu dissi …”. Anch’io ho le mie risposte pronte: giusto, la pensione è una miseria, menu mali che i figli ‘…, e Padri Leo un sbaglia mai ! Ad un certo punto l’uomo si fa serio. “Stamattina sei passato e hai fatto finta di non vedermi ! “ . Tento con una bugia veniale correndo qualche rischio … Allora dopo tre mesi ci mancava che ti nascondessi con qualche maschera per non farti riconoscere. Veramente ho seguito il rito: ho fatto tutto il corso sino a lu chianu passando davanti tutti i bar arrivavu fino al cozzo … mi pare che una volta fatta questa passerella chi voleva saperlo ha saputo … Perché sei tornato ! mi intima puntandomi il dito contro ! Cosa vuoi e cosa sei venuto a fare. Onestamente mi sono sentito in imbarazzo. Volevo precisare che vado e vengo e non è detto che debbo avere bisogno di qualcosa. Si ho sempre meno motivi per venire ma vivaiddio … Abbiamo continuato su questo ritmo sino a quando accompagnandola con un sorriso mi mise la mano sulla spalla come per dire ti ascolto. E’ bello avere qualcuno con cui parlare . Con gli amici fai fatica perché mai ti danno ragione. Poi vuoi mettere ,al passeggio, tu non vai con Totò, Fifi , Ciro, Matteo, Ciccio ! No ! Tu passeggi contemporaneamente con i massimi del sapere. Non ti capita mai di sentire e quindi attentamente ascoltare Franco massimo esperto economico che lavora in economia, o Totò di ritorno dalla Silicon Valley che ti illumina sull’informatica. No tutti nessuno escluso sono nello stesso momento esperti tuttologhi. Sono come i ministri. Un veterinario all’istruzione, un bancario all’agricoltura e cosi via. Il mio interlocutore sa ascoltare e ha sempre le risposte giuste. Mentre tu cenciscavi si è risolta la crisi in Ucraina. Avevi ragione tu ! Altro che Caino. Sono veramente cretini. Ora scappa con l’elicottero. Mentre la gente affamata muore in piazza il “compagno” vive in una villa da super capitalista. L’animale viveva fra i suoi simili: nel suo zoo personale ! Finalmente persino Giovanni Perrone oggi è felicissimo. Nel giorno del suo compleanno un Boys Scout diventa Presidente del Consiglio ! Ci manca un Papa donna e siamo pronti per il Giudizio Universale !

INSIEME PER CAPIRCI QUALCOSA



Il 25 febbraio 2014 alle ore 16,30 presso il Teatrino Scolastico, sito in Piazza Garfield e Lodi a Marineo, nuovo appuntamento con “INSIEME PER CAPIRCI QUALCOSA” il ciclo di Conferenze sui problemi giovanili, organizzate da Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano.
Il tema che si affronterà in questo quarto incontro sarà “L’importanza, i benefici e le modalità dell'attività fisica (Un aiuto sull’educazione al movimento e la promozione dell’attività fisica nei giovani, a partire dalla scuola).
I pediatri continuano a ripetere che i ragazzi di oggi sempre più spesso rinunciano allo sport e preferiscono il divano. Recenti studi condotti dal Ministero della Salute hanno mostrato che i ragazzi italiani fanno vita sedentaria, non svolgono un regolare esercizio fisico e si muovono molto poco durante l'arco della giornata. Trascorrono troppo tempo tra le mura domestiche, a guardare la TV, a giocare col PC o impegnati davanti a Tablet e Smartphone, e troppo poco all'aria aperta; inoltre, spesso i loro pomeriggi li trascorrono con i genitori all'interno dei centri commerciali.
Questa è la preoccupante fotografia degli stili di vita dei nostri ragazzi.
I rischi e  le conseguenze dell'eccessiva sedentarietà sono elevati in termini di serie patologie croniche, obesità e diabete, che possono insorgere in età adulta.
Di fronte all'emergenza della sedentarietà e del sovrappeso fra i ragazzi, ciò che conta è farli muovere, non importa in che modo; bisogna valorizzare l'attività fisica in tutte le sue varietà, sia quella organizzata (palestra, nuoto, etc.) che spontanea (camminate, corsa in bici, giochi all'aperto, etc).
Ma il ruolo centrale spetta alla scuola dove lo sport dovrebbe essere incentivato. Perché mentre in Francia il 15% dell'orario scolastico è dedicato allo sport, in Italia questa percentuale scende al 7%.
Per cambiare le cose oggi bisognerebbe lavorare a riforme che riguardino l'educazione fisica nelle scuole con interventi di vario tipo, volti ad aumentare l'orario minimo, diversificare l'offerta, promuovere la formazione di coloro che la insegnano.
L'attività fisica migliora la qualità della vita e aumenta il benessere psico-fisico e per tale motivo deve essere percepita nella nostra società come un investimento per la salute delle generazioni future.
All'incontro del 25 febbraio che tratterà tutti questi temi interverranno la Prof. Giusy Inguì, insegnante di educazione fisica e di ginnastica rieducativa; il Prof. Giovanni Di Salvo, istruttore sportivo e tecnico Volley; l’Insegnante Emma Di Fiore, istruttrice Zumba-Fitness; il Dott. Carlo Greco, pediatra e la Dott.ssa Francesca Salerno, Assistente Sociale e Assessore alle politiche sociali del Comune di Marineo. Modererà l’incontro Maria Antonina Rubino della redazione giornalistica di Radio Studio Centro - Consorzio Radiofonico Siciliano.
Si ricorda infine che la registrazione della conferenza si potrà ascoltare domenica prossima dalle ore 10,00 in poi, nel corso del programma “Domenica Cultura” in onda sulle frequenze dell’emittente; oppure in podcast, dal sito ufficiale dell’emittente www.radiostudiocentro.it. Altre notizie come sempre si possono trovare sul Blog http://radiostudiocentro.blogspot.com
(S. R.)

venerdì 21 febbraio 2014

CAINO è SEMPRE CAINO, STA ANCORA MASSACRANDO ABELE !

Immagini e notizie che arrivano dalla Ucraina dimostrano che siamo ancora al tempo di Caino. Ieri in Ungheria, poi in Cecoslovacchia oggi in Ucraina. L’altro ieri in sud-america, poi in Egitto, passando per il Libano per non dimenticare l’Irak. Sono sempre gli stessi. Massacrare la gente dell’Ucraina oggi è come infilare nuovamente gli ebrei nelle camere a gas.
Per gli Ungheresi aspettarono che i minorenni diventassero maggiorenni per poi poterli impiccare, da noi li infoibbarono, in Argentina li buttavano giù dagli aerei in volo sull’oceano, in Cile si cercano ancora le fosse comuni, in Unione Sovietica, Siberia, (forse è nato lì Caino) si deve aspettare il disgelo glaciale, solo i tedeschi pagano ancora oggi, dopo più di cinquantanni , ogni giorno e ancora non basta, l’infamia della Shoah . Quello che arriva dal sud est asiatico è spaventoso, quello che viene dall’Africa è meno grave (sic) perché di solito è trasmesso sempre assieme a animali in estinzione… Quindi Abele o è rimasto un coglione o deve farsi furbo.
Ricordo che appena tornato dalla Jugoslavia di Tito , parlo di almeno trentanni fa , dopo aver visitato Mejugorie, la Spalato del massacratore di San Ciro (Diocleziano) , la grande Serbia, la Jugoslavia turka , quella veneziana e quella macedone, tornando in Italia e tirando le somme ,mi dissi però infine questo comunismo se non fosse per i poliziotti cretini, per i burocrati imbecilli, per i comunisti ritardati , per gli italiani boccaloni che credevano che esistesse un comunismo umano (solo gli italiani disquisiscono ancor oggi sui milioni di vittime del comunismo, che schifo) sarebbe accettabile. Quasi non facemmo in tempo ad arrivare a casa che la Jugoslavia di Tito diventò la Jugoslavia di Caino. Il vicino che scannava il vicino . Lo scannato era quello che credeva che il suo vicino fosse suo fratello… Dobbiamo imparare a distinguere, a individuare i fratelli sotto le varie forme di Caino, che usano pelli di Abele per camuffarsi. I pacifisti della mutua non si scandalizzino. L’Ucraina di oggi non è il piccolo paese africano impazzito. L’Ucraina non è la piccola repubblica ex Sovietica che si sta emancipando . Sarà bene andare su internet e aggiornarsi e non serve ricordare Kiev, il Principe Nevskij e giù di li. Non occorre cambiare canale per non vedere i fratelli “russo-sovietici” che sgozzano i propri fratelli a Kiev. Stiamo curando ancora i bambini di Cernobil (si trova in Ucraina !). Il tutto perché vogliono proprie elezioni, perché vogliono entrare in Europa , perché non vogliono più essere clandestini in Europa. Informatevi su cosa è l’Ucraina e se è giusto che i comunisti la massacrino a questo modo ogni notte là in piazza Maidan, come ieri in piazza Tainnamen, o in Piazza Venceslao o in piazza di Maggio. Chi può escludere che un giorno ciò non riaccada anche da noi. Le qualità le hanno ancora , questi uomini hanno il Dna di Caino e noi siamo Abele per vocazione.
Si vestano di seta, si camuffino da agnelli , ma il lupo si sente anche dalla puzza e puzzano anche in mezzo a noi. Caino se la veda con Dio !

giovedì 20 febbraio 2014

MARINESI D.O.C.

Ero riuscito a farmi invitare a casa e scelsi a cena per non essere inseguiti né dal tempo nè dagli impegni. Era la prima volta che andavo “da solo” da qualcuno. Ero agitato perché dovevo accertare alcune cose che mi stavano a cuore. Abituato e obbligato ad andare sempre nelle solite due famiglie “di cui mi sentivo a carico” sperimentare una ospitalità diversa mi emozionava. Ho ospitato più marinesi a Milano che a Marineo. Ospiti eccezionali
Meravigliosi. Sembrano diversi . A Milano sono emancipati, colti preparati altruisti cordiali. Ritornati a Marineo, ah quel dottor Jeckil, riprendono gli abiti che non immagini. E quando vorrei reagire mi risuona nelle orecchie la voce del Papa : ma chi sono io per giudicare…
Poi mi ricordo quando ormai a San Ciro tutti sono già tornati dalle vacanze e ti raccontano dove sono stati : abbiamo fatto i laghi finlandesi perché avevamo già visto i fiordi norvegesi…noi siamo stati in viaggio di nozze a Stalingrado dire che è più bella di Venezia è poco…noi in Egitto abbiamo vissuto una esperienza unica ,nessun problema con il cibo perché risiedevamo in un albergo internazionale, nessun problema sicurezza perché eravamo sempre in bus super attrezzati : si ma avete visitato…San Ciro…Abukir… il serapeo….Noi siamo stati a Padova. A Padova ? A visitare Sant’Antonio , San Luca, Prato della Valle Palazzo dei Signori, il Pedrocchi…la tomba di Antenore ,no noi siamo medici. Ah e allora . L’università la sezione anatomia il museo attiguo …Nel contempo irrompono sei ragazzini meravigliosi di cui quattro, fini delicati, puliti più degli altri, si levavano nemmeno un anno uno dall’altro…si dividono fra mamma e papà. Certo quattro bambini in nemmeno di 4 anni , senza gemelli, e mentre guardo i fianchi della signora quasi timidamente domando : ormai il termine medico è genericamente medievale ? Siamo Ginecologi…
Proprio mentre alzo gli occhi al cielo verso San Ciro, bussano alla porta. A Marineo si usa bussare non suonare… Ora purtroppo debbo invitare i miei denigratori a smettere di leggere e passare al altro blog ! Io mi evito qualche insulto e loro si risparmiano una buona dose di bile. Chiaro ? Dice: come mai inserisci spesso il Taormina … Se sapete segnalarmi un altro modo per descrivere o documentare certe scene segnalatemelo (pensate che il losco ha una foto che ritrae me e la mia vittima ai tempi della benantopoli che discutiamo serenamente e allegramente). Tutti si alzano per far posto al nuovo arrivato e stringi qua stringi là alla fine lui occupa quasi due posti e finisce accanto a me. L’atmosfera era serena , direi cordiale e lui mentre accarezzava i bambini gli toccava il polso, la fronte , con la scusa di una liquirizia gli osservava la gola, ne palpeggiava la consistenza ossea e io osservavo esterrefatto . Poi ad uno adulto lo squadrò con occhi d’acciaio costringendolo a lasciare a metà il cannolo che subito passò ad un altro a cui suggerì di lasciare perdere il sesso e fare solo l’amore . Insomma mentre scorrevano le pietanze lui uno per uno li passò in rassegna. Sembrava un film già visto. L’allegria assorbiva rancori, bile, raggia. Era un panorama mozzafiato. Ebbi anche un effetto ottico speciale, vedere le signore che gli sussurravano all’orecchio e registravano la sua risposta era divertente. Ascoltai alcuni suoi suggerimenti che mi fecero arrossire cosa che non facevano le signore che con la scusa di servigli le pietanze sembrava scroccassero ricette gratuite. Era chiaro che iniziammo che ero io l’ospite “insolito”, ora dovetti cedere il posto a chi in un attimo divenne “ubi maior…”. Poi ci fu il momento del savoir faire, poi venne quello del fair play , a cui si aggiunse quello del senso dell’ospitalità ma su tutti prevalse il mio senso di arraggiamento misto con odio e innaffiato da abbondante invidia che è quello che identifica noi marinesi. Stavo per “sbuttari” quando Lui mi blocco con i suoi occhi di ghiaccio (ma se prima erano dolcissimi…) : fermo lì sconzajocu ! Più che la frase mi convinse quella mano a dita aperte affiancate compatte callose che notai in viaggio verso la mia guancia. Non era certo una carezza ma di sicuro un timpuluni ! E tu saresti un marinese doc ? Lo riconobbi subito ! Ti trovo dappertutto… Non eri tu quello che dicevi che non mi cerca più nessuno. Se maometto non va alla montagna… Ma come ora sei diventato musulmano ? Guarda che eri tu che hai dimenticato che siamo cugini primi … Facemmo la strada assieme verso casa. Lui entrò senza aprire il portone io persi mezzora perché non trovavo le chiavi…Sentii un lontano tintinnare di chiavi con un fischio di sottofondo. Fu allora che mi convinsi che anche lui era un marinese doc.