sabato 8 luglio 2017

SPINA CITTà INTROVABILE...



Negli anni sessanta quando vivevo fra Milano e Padova frequentavo e cercavo le località che spesso incontravamo nei libri di storia. Lo stesso quando eri in viaggio e la segnaletica citava località particolari. Tipo Bisceglie in Puglia che senza uscire dall’autostrada camminavi cento metri fra gli ulivi e finivi in un luogo poco conosciuto ma raro e fascinoso: Il Dolmen di Bisceglie. O quando ormai in Romagna poco ti accorgevi che avevi attraversato il Rubicone e cosi sempre in Romagna cercavi la famosissima città etrusca di Spina e giravo per ore senza trovarla. Furono le anguille a farmela trovare. Anche a Marineo c’erano i venditori di anguille da fiume , da cui i nostri genitori ricavavano un brodetto molto saporito. Si pescavano nell’Eleuterio , si mettevano in un cesto a maglie fitte pieno di sabbia che avrebbe agevolato la presa dell’animale. Qui più che anguille si tratta di capitoni del tutto simili a grossi serpenti. Comacchio è famosa non solo per la sua urbanistica (la chiamano la Piccola Venezia) con al centro i Tre Ponti. Noi andavamo a Rovigo e Comacchio appositamente per mangiare le anguille che venivano “pescate” , nelle valli,con i retini e mostrate agli avventori affinchè ne scegliessero misure e carnosità… Fu allora che cercai Spina antenata di Comacchio. Le prime volte girai a vuoto perché Spina rimase introvabile. Fu a Ferrara che chiarii il mistero di Spina “introvabile” !
Ferrara dista una cinquantina di chilometri e vuoi perché a Ferrara vi lavorassero molti miei conoscenti (Ludovico Ariosto il Boairdo il Cieco di Ferrara ecc.ecc.) per conto della Famiglia Este signori di Ferrara. In questa città è come vivere dentro un teatro dei pupi…
Il loro museo archeologico ospita la seconda collezione di vasi greci del mondo dopo Atene. Quasi tutti interi ! Tutti provenienti da Spina … città etrusca costruita su palafitte . Il più grande emporio dell’Adriatico settentrionale ! E questo spiega del perché della integrità dei vasi. E’ uno dei rari luoghi al mondo dove gli archeologi  non hanno usato picconi ma idranti per rimuovere la sabbia e far riemergere l’antico borgo commerciale. Oltre i vasi una grande scoperta è stata “la nave di Comacchio” recuperata con il suo carico integro che ci ha permesso di fotografare uno spaccato non solo della vita di bordo ma anche di cosa si trasportasse… Ho fatto in tempo a vederla prima che ne fosse chiuso l’accesso, causa il continuo deterioramento del fasciame. La nave è ancora li sommersa in in liquido che combatte contro funghi e parassiti. Ma già tutto l’equipaggiamento è visibile e interessante oltre che curioso.  E’ una tappa obbligata. Risotto di Anguilla, anguilla ai ferri (senza il grasso) , diffidate dai vini bianchi sciolti (ve ne accorgerete dal mal di testa…) e poi seguite lo chef ! Ovviamente mentre i bambini giocano a identificare il corredo della nave e voi a spiegarglielo,potete aòpprofittare con una gita in barca lungo i canali (gratuita… con mancia) se di mattina una puntata al mercato del pesce al tramonto ai tre ponti passeggiata romantica con gelato.
Spina era una città su palafitte ecco perché non troverete nulla ma vi basta andare a Comacchio o a Ferrara per immergervi in una atmosfera dove esistono ancora i pescatori di anguille.     

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