lunedì 8 agosto 2016

HO PRESO IL GELATO CON EZIO SPATARO




www.percorsipoeticiabrannu@blogspot.com


Nel frontespizio del blog  Ezio Spataro promette che “prenderemo assieme il gelato”. Ovviamente genericamente alla marinese. Metti una sera complice l’atmosfera castellana da Salvatore Pulizzotto, metti un abbinamento eccellente fra gelso rosso e limone, metti due signore da santino “in corso di beatificazione” per grazia e bellezza, vuoi il rimorso per un paese vittima e violentato da una cultura becera da vanity fair, da scarsi intellettuali che silenziosamente si stanno sostituendo alla mafia autoincenzandosi come fossero ragazze olandesi in vetrina, ti ritrovi a piangerti addosso per l’incapacità di sopportare certi figuri.
Dopo avermi sgridato perché do risonanza ai suoi battibecchi  in face-book, dopo avermi minacciato per un “ex-poeta” buttato là provocatoriamente, dopo averlo costretto ad uscire “dall’utero dove si era cacciato per mesi” infine la ragione ebbe il sopravvento ed ecco che nel giro di un momento sforna due “commenti” che vi invito ad andare a rileggere più volte. Il primo lo trovate già su il Guglielmo dell’altro giorno ed ecco che vi propongo il secondo. Eccovi una fotografia di Marineo tridimensionale, gigantografia, sgranata nei minimi particolare.
Un tempo avrei rimborsato le “torte in faccia” oggi accetto prenotazioni per iscriversi al corso di lancio di ortaggi.
Bisogna restaurare le ghigliottine e mettersi ordinatamente in coda.

Metti una riflessione di Paul Valerì
un impiegato di banca
buttarla un po lì

Metti un emigrante uscire dal fosso
la voglia mai sopita
di scriversi addosso

Metti un musicista moderato
l'adagio andante
di un dizionario pedante

Metti un poeta fallito
il suo riemergere
da un utero infinito

Metti una donna speranzosa
che sogna un medioevo
da nome della Rosa

Metti un esperto bombarolo
tra futuri culturali
e "cui prodest" al tritolo

Metti un network sociale
un rigurgito di insulti
da rancore digitale

Metti un eminente cattedrato
gli studi e iniziative
di un tempo passato

Metti un abile puparo
lo scrivere sui fatti
di tutto il Cucuzzaro

Emergono spaccati
protagonismi
un po troppo alimentati

il cosa dissero, il cosa fecero
un rigurgito
da protagonismo becero.

(Ezio Spataro)

sabato 6 agosto 2016

LA CHIESA DI TUTTOLOGY



La presentazione del libro sui vescovi e mafia ha stuzzicato , anzi risvegliato, l'estro di Ezio Spataro a riprova che tutto da noi avviene "fra compari" . 
Peccato anche stavolta si è persa l'occasione per ...
chi volesse troverà l'originale in 
www.percorsipoeticiabrannu.blogspot.com

 


LA CHIESA DI TUTTOLOGY
Parlano al sicuro nei loro bastioni
annusando dalle feritoie
libri e polvere da sparo
i bombaroli della domenica
avvezzi alla cultura del Cucuzzaro

Parlano i soliti colti
vescovi della Chiesa Egocentrica
intellettuali della loggia
esperti del bel tempo
e della pioggia
opinionisti da loggetta
botanici della flora
tra Marineo e Bolognetta

I vescovi di Tuttology
dispensano opinioni
da saggi archeologi
fanno riemergere la cultura locale
sopra le teste di muro 
ormai andate a male

Sanno di arte, di musica e religione,
sanno valorizzare chi suona l'ottone
esperti di attualità
operatori di solidarietà
esperti di mafia locale
e di quella capitale

Mi interrogo sul quando
siffatti opinionisti
trovino tempo.....
su che lavoro fanno
le arche di scienza
da dedicarsi con affanno
all'ambita conoscenza

Vite tranquille
nel paese amato e caro
nei castelli restaurati
dove c'è tempo e danaro
per diventare acculturati

Tra neri d'avola
e parole a matula
dormono i vostri giorni
come il mosto nelle botti
fa fresco e il discorso si fa bello
ma il vino si è guastato
per il troppo surfarello.

(Ezio Spataro)

FAMIGLIA DI SCHOENSTATT IN SICILIA !




Sulle frequenze di Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano, FM 102,500 Mhz e online, Domenica 07 Agosto 2016 dalle ore 9,00 nel corso di “Domenica Cultura” si parlerà dell’11° Incontro Regionale della Famiglia di Schoenstatt in Sicilia, svoltosi il 10 Aprile scorso presso il Saracen di Isola delle Femmine a Palermo, dove circa 1.300 persone provenienti dalle diverse diocesi della Sicilia si sono date appuntamento per festeggiare Maria e suo figlio Gesù.
Come ogni anno la redazione di “Radio Studio Centro – C. R. S. – Due Erre Italia Group”, nelle persone di Salvo Rallo e Maria Antonina Rubino, ha partecipato a questa manifestazione, raccogliendo tutta la documentazione della giornata di festa dedicata a Maria.
In questo Incontro sono intervenuti, esponendo le loro interessanti relazioni, Don Daniel Lozano, Rettore del Santuario Matri-Ecclesiae di Roma-Belmonte, e il Prof. Giuseppe Savagnone, docente, scrittore, editorialista e direttore dell’Ufficio Diocesano di Palermo per la Pastorale della Cultura. Da non perdere inoltre vi è stato lo Special di meditazioni in musica su “Padre Kentenich, un profeta del nostro tempo”.
Domenica 07 Agosto, alla radio, ascolteremo quindi la registrazione integrale della relazione di Don Daniel Lozano sul tema “La Misericordia nella spiritualità di Padre Kentenich”.
Don Daniel ha parlato con parole semplici e anche in maniera abbastanza coincisa della Misericordia, proprio in questo “Giubileo Straordinario della Misericordia” che stiamo vivendo e che ci porta a sperimentare Dio come il “Dio con noi”. La vicinanza di Dio noi la viviamo fin dal nostro concepimento, ogni giorno, in ciò che chiamiamo pietà e misericordia... L’uomo infatti è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, e l’Altissimo per creare l’uomo ha usato acqua e terra fertile, non fango, soffiando su di essa. Il soffio può essere inteso come la parola di Dio. Dio ci ha sempre amati, anche prima che nascessimo, perché Dio è Amore.
Maria, la nostra cara Madre celeste, per prima ha ricevuto nel concepimento di Gesù Cristo questo soffio vitale da Dio.
Questo grande Amore ci viene da Dio Padre, da Dio Figlio e dallo Spirito Santo.
La Misericordia è quella parola che rivela il grande mistero della Trinità, mentre Gesù Cristo è il volto umano della misericordia del Padre. Dio usa spesso essere misericordioso e in questo si manifesta la sua onnipotenza e non è affatto un segno di debolezza. La vita della Chiesa è la misericordia, e noi cristiani dobbiamo farci la domanda: sono io misericordioso? Perché se tu non sei misericordioso non sei un buon credente. Misericordia è la via che ci unisce Dio!
A seguire la relazione del Prof. Giuseppe Savagnone, sul tema “Annunciare il Vangelo nelle periferie”, che ha spiegato come poter portare avanti il progetto di Papa Francesco, cioè quello di far entrare il Vangelo nelle periferie, non solo quelle delle nostre città, ma soprattutto quelle esistenziali.
Ciò che il Prof. Savagnone ci ha proposto nella sua relazione è di riflettere sulla necessità di avere un nuovo approccio al Vangelo, partendo dagli stessi credenti. In pratica si tratta di uscire dal mondo chiuso, rassicurante, ovattato a cui ci si è abituati per avventurarsi in territori sconosciuti, imparando a comprenderne e a parlare nuovi linguaggi, sempre con la libertà dello Spirito.
Ogni giorno, il credente deve sperimentare nuove vie, nuovi linguaggi, nuovi mezzi nell’impostazione di fede tradizionale per poter arrivare agli altri. Per trasmettere il nostro Credo oggi, un buon cristiano deve rimettersi in discussione e deve far riscoprire alle periferie, anche in forme nuove (utilizzando i mezzi Social ad esempio), il significato del nostro essere cristiani.
Infine lo special di meditazioni in musica sulla vita e la spiritualità di Padre Kentenich, dal titolo “Padre Kentenich, un profeta del nostro tempo”, che è stato presentato brillantemente da Antonino Di Sclafani e dai musicisti Katia Raineri, Salvatore Garofalo,  Cirella  Guagenti e Nino D’Astolfi.
Di Sclafani ci ha parlato del fondatore del Movimento di Schoenstatt, Padre Kentenich, che  aveva “la mano sul polso del tempo …..” cioè era sempre attento a quello che succedeva nel mondo “….. e l’orecchio nel cuore di Dio” allo stesso modo era sempre attento a cosa Dio vuole da ogni cristiano quando ci parla con le voci del tempo, nella nostra vita quotidiana…
Ancora grande Radio sulle frequenze di Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano, da non perdere. L’appuntamento è per Domenica 07 Agosto 2016 dalle ore 9,00 e in replica mercoledì 10 Agosto alle ore 24,00 per rivivere negli Speciali di “Domenica Cultura” questo importante momento di fede cristiana.
Per ulteriori dettagli sulla trasmissione o per ricevere informazioni sul Movimento di Schoenstatt e la Campagna della Madonna Pellegrina, si può contattare la redazione dell'emittente, al numero diretto 3343324082 oppure scrivendo all’indirizzo: radiostudiocentro@email.it .
Si ricorda che gli speciali di “Domenica Cultura” si possono riascoltare in Podcast e scaricare in Mp3 dal sito www.radiostudiocentro.it  cliccando sul seguente collegamento http://www.radiostudiocentro.it/Podcast-DomenicaCultura.htm

Salvo Rallo


venerdì 5 agosto 2016

EMPORIO PATATA



EMPORIO PATATA
Mi sono spesso chiesto per quante generazioni la memoria ti accompagna. Ogni volta che un vecchio se ne va mi pongo la domanda e passato un pò di tempo mi rimprovero di non aver posto tutte le domande a cui avrebbe potuto rispondere. Mi è capitato di trovare un indizio che spostava tutta la mia conoscenza su fatti e cose personali. Credevo che la casa natale fosse quella che conoscevo mentre ad un tratto mi si dice no la casa natale di tua madre era accanto a lu cannolu di la batia ! Cioè in tutt’altro posto ! Oppure il tizio che ti dice che i tuoi non erano decoratori ma prima erano macellai (già nel 1750) e allora scopri il luogo dove tenevano bottega con ancora gli spuntoni di ferro fuori dalla porta per appendere i quarti  o i mezzi. Cerchi conferme e trovi che avevano anche la nciuria che avvalora questa tesi: Meusa ! Poi vai al catasto e scopri che ci sono ancora registrasti tre immobili a nome dei nonni locati alla strata mastra mai conosciuti certamente passati di mano tante volte.
Ora un altro pezzo della nostra memoria viene cancellato per far posto a nuove realtà. Eppure quel luogo era un negozio fondamentale, sito accanto al più grande ipermercato che Marineo avesse mai avuto ! Ciro Benanti. Iniziavi con il chiedere due etti di mortadella che ti veniva pesata nella stessa bilancia dove un attimo prima aveva pesato un kg di sapone-molle. Dalla mortadella passava a mezzo chilo di chiodi neri, a una dozzina di brugole, ad un martello con le corna e “scusi ho dimenticato tre etti di caciocavallo” che ti veniva servito sulla stessa carta dei chiodi e dei bulloni seppur separatamente senza passare prima da un rubinetto che pur era presente nella stanza.
Ora è proibito ai pastori fare la ricotta che lo stesso Benanti ci vendeva in mezzo a guarnizioni per la testata. Assieme a quello del Benanti ora se ne va anche l’Emporio Patata e mi domando se forse è giusto che assieme alle persone anche certi luoghi debbano sparire. Non riesco a immaginare il negozio del Benanti senza il Benanti e sua sorella cosi come tanti altri luoghi dipinti dal calore delle persone che li abitavano. E cosi il piccolo marciapiede che il vecchio Bono mi indicava dove giocava a otto anni con la mia mamma e sua sorella mi fa pensare che giustamente una vecchia novantenne debba portarsi assieme i suoi ricordi perché una cosa è vederli un'altra viverli.
La morale ? Avvicinatevi ai nostri vecchi e prendete nota della loro memoria cpon pazienza e pignoleria annotando attentamente perché la loro sgtoria è irripetibile e andreb be persa con loro.

mercoledì 3 agosto 2016

I BEATI E COLTI PAOLI !

Finalmente ! Francamente non ce lo aspettavamo da una giuria coetanea di matusalemme e da un Presidente della Fondazione che nel premio conta come il due di picche , che venisse attribuito un riconoscimento alla Signora La Sala. Anche se non è fra i “primi” la Signora si saprà accontentare sapendo di aver scavalcato avversari indigeni della levatura del Vitale , della Zuccaro e di quel Ezio Spataro (dato per disperso) e fra gli scalpitanti Nino Di Sclafani, Franco Virga e codazzo in aggiornamento.   Ormai , credo, che fare ulteriori critiche a questa “cricca” sia inutile perché in primis non la accettano e poi hanno fatto loro la “mentalità mafiosa” del non dialogo e accettano che sia sempre uno e solo uno da ben quarantanni il deus ex machina ! Ci vuole uno della intelligenza poliedrica , seppur provinciale, a portare avanti una simile esperienza. Chi altri potrebbe correre e percorrere i sentieri necessari per aprire tutte le porte che gli servono. Usando come grimandello  la religione e spinto anzi sostenuto da una certa arroganza familiare l’uomo è ancora là a guidare come pupi i personaggi del suo eterogeneo palcoscenico.
Quest’anno viene premiata un attrice napoletana e dalla descrizione ci sembra più per la sua napoleanità che per le sue doti artistiche.
I difetti a Napoli li sanno gestire bene e questa premiazione alla “genialità” napoletana ne è la riprova.

Speriamo che il Presidente la Fondazione , che tutti gli anni cambia orientamento, ci saprà dire e quantificare l’indotto di questo evento intervenendo con correzioni perché siamo stufi di andare al mare proprio nel momento che inizia questo evento . 

lunedì 1 agosto 2016

ADDIO ALLE SCARPE...

Chi fosse capitato ieri sera in zona Castello certamente avrebbe notato un signore distinto un settantino dall’aria accademica che gironzolava per la Piazza e poi dopo aver interrogato qualche passante si era trasferito nel salone dopo aver anche visitato il museo di sopra e quello di sotto. All’inizio sembrava ti volesse rifilare una enciclopedia ma subito tutti si accorsero che più che venditore sembrava inquisitore. Era entusiasta di tutto e per questo mi defilai prima che si intrufolasse nella mia privacy . Lo vidi discutere calorosamente con la Signora Biondolillo  poi con la Castronovo, poi con la Licata  .In pratica si intrattenne con quasi tutti e quello che notai che alla fine chiedeva complimentandosi “lei è marinese vero ?”. Storceva il naso quando si sentiva rispondere “no bahariotu sugnu…”.  Mi si avvicinò porgendomi la mano e ricambiando dissi: “…Onofrio…”. Non finii la presentazione al che interrompendomi:” ah lei è il precedente assessore alla Cultura, complimenti per la location, per le iniziative che promuovete, ecc.ecc.”. Stavo per dire e precisare che si confondeva … ma lui era un fiume in piena. “Guardi, l’edizione precedente è stata allestita in una location  che sembrava un cimitero. Complimenti ancora!”. Ormai ero incastrato ! Già sentivo qualche telefonata dove si diceva che mi spacciavo per assessore , e mancasse poco mi facessi passare per onorevole…
Non diedi ulteriore corda e discretamente mi allontanai lasciandolo fra la Biondolillo e la Castronovo ad ammirare decoltè mozzafiato.  Ho fatto fatica a capire la presenza delle “marie” e mi fu detto che non si sarebbero esibite e questo mi consolò perchè è raro vederle a simposi culturali di un certo libello  .
Intanto il settantino conduceva la sua discreta inchiesta ansioso di trovare un “marinese”… Volevo dirgli che noi marinesi siamo particolari per il “non esserci mai” , solo così gli altri se ne accorgono…  quindi non si stupisca che sono tutti a casa a rodersi …per non esserci !
Mi godetti le opere esposte approfondendo i significati complimentandomi nel contempo con gli autori.  Mi mancavano certe figure di “dotti” a cui avrei potuto ricorrere per colmare le incolmabili mie lacune. Ma la gioia di saperli a casa chiusi nel cesso a vomitare rancore mi rendeva felice lo stesso.
Fu allora che il distinto signore mi si avvicinò :”Mi deve scusare per prima . Dicendomi Onofrio lo scambiai per il precedente assessore alla cultura non sapendo che lei si chiama Ciro…” .
Ora ditemi voi se io potevo correggerlo ! C’erano diversi fattori a mio vantaggio. Prima il nostro attuale Assessore era con i suoi tre compari a fare da giurato ad un premio di poesia nelle vicinanze e poi , ditemi voi , come deludere questo signore che era un pomeriggio che cercava un marinese da elogiare …  E cosi per una sera sono stato eroe per caso perché giratela come volete, passi che mancano sempre i cosiddetti “ forzati della cultura”, passi che mancavano le autorità, passi che mancavano poeti, scrittori e millantatori… che almeno fosse presente l’Assessore alla Cultura….
Quello che mi fa raggia e rancore e che la serata era bella elegante e piena di belle donne… e che per fortuna i marinesi mancanti…


Ps. Il prof. Mazzarino dovrà accettare l’uso della sua presenza contaminata dal mio dozzinale umorismo. E dovrà perdonarmi perché io ho dato la caccia a incisioni per anni salvandole dalla distruzione e dallo scempio che ne facevano i mercanti staccandole dai libri per venderle separatamente mentre io li cercavo per reinserirle nello stesso libro dove mancavano.

CENTO ANNI

OGGI SONO CENTO ANNI DI SCAUTISMO ITALIANO  !

HO VISTO UN SERVIZIO IN TV E ,MI ASPETTAVO QUALCHE PRESENZA MARINESE

VISTI I DIRIGENTI AL MASSIMO LIBELLO NAZIONALE !

MA MI PARE CHE FRA LE DUE ASSOCIAZIONI SCOUT ALLA FINE PREVALE
L'AUTOCENTRISMO E AUTOINCENSAZIONE LOCALE PIù CHE....

IN UN PAESE DOVE OLTRE IL 50 PER CENTO DELLA POPOLAZIONE è STATA SCOUT 
MI ASPETTAVO QUALCHE FESTEGGIAMENTO INTELLIGENTE....