martedì 16 agosto 2016

Buon Ferragosto papà !

Sapete cosa è la mobilità ? Posso farvi un corso accelerato se lo volete !
Telefono a mio figlio a Malaga in Spagna per augurargli buon ferragosto e mi risponde sono a Porto in Portogallo ho preso l’ascensore Eiffel e sto prosciugando le cantine dal vino tinto e dal vino verde lasciando a loro il porto perché noi abbiamo in Italia il marsala secco ! Si sarebbe fermato solo una settimana e dopo aver abusato di baccagliaro e polipo sarebbe rientrato a Malaga perché ‘debbo subito riprendere il lavoro’ ! Ovviamente gli volevo dire che passando da Lisbona poteva poteva andare a salutare San t’Antonio nella cui casa pregai per lui tanti anni fa mentre ieri sono stato a Bolognetta alla processione di questo santo un po’ inquinato dalla multinazionale padovana che ne possiede le roiality.
Nel contempo mi chiama il “piccolo” che lasciato il fratello a Brisben in Australia partiva per Melburne con destinazione Sidney da dove sarebbe rientrato a Milano per il giorno venti perché non so quale impegno lo attendesse ! Buon Ferragosto papà ! Appena in tempo per sentire l’ultima canzoncina in italiano dalle mie nipoti australiane che vediamo spessissimo su Skype e meno spesso di presenza. Buon ferragosto dice mio figlio tenendo in braccio le nipotine che mi dicono buon ferragosto nonno ! Vedere la mia figlia è ancora più difficile ! Ci siamo rincorsi da giugno ad agosto tenendo in custodia il figlio senza mai incontrarla e alla fine ci siamo incontrati a Punta Raisi : lei che rientrava da Sciacca da un convegno della Maserati e noi che venivamo per le feste di San Ciro a Marineo ! E’ stato quasi bello se non fosse che avevamo i due aerei alla stessa ora di arrivo e di partenza e quindi non ci siamo non solo visti ma nemmeno sentiti ! Arrivata a Milano raggiunto il marito sono ripartiti per il Kenia dove si dice che la natura è una meraviglia ! Per non essere da meno noi abbiamo deciso di passare ferragosto alla Madunnuzza in compagnia di querce e pini in totale eccezionale solitudine.
Buon ferragosto papà !

sabato 13 agosto 2016

IL CACCIATORE DI ORCHI

Don Lino (o forse Leo…) Pasqua è riuscito a portare a Marineo un uomo da 200 incontri l’anno. Sotto scorta, ormai recita il suo “curriculum” quasi infastidito sostenuto da “documenti” e con il piglio del se mi seguite vado avanti altrimenti smetto ! Don Fortunato Di Noto dopo aver parlato a mezzo mondo è giunto a Marineo per evangelizzarci su un tema terribile. Per avvisarci soprattutto di certi pericoli, primo fra tutti su quel Face-book che è stato inventato proprio per la vanagloria dei “ritardati marinesi”. Mettere la foto di un bambino su Face-book è si soddisfare la vanagloria di mamme convinte di aver prodotto “il migliore del mondo” ma soprattutto è come mettere il minore in un “catalogo” che è solo spaventoso sentirsi dire dell’uso che è possibile farne. Centinai di numeri e statistiche ti rendono incredulo, insicuro. Per non parlare delle foto ! Questo don Fortunato ti prende per mano e ti porta nell’antro dell’orco per farti vedere cosa succede dentro e cosa potrebbe succederti ! E giù numeri… Forse i marinesi credevano di andare ad un incontro sui “bambini” e cosi molti si sono portati dietro i bambini. A tal punto che la chiesa era divisa in settori: la navata di destra ci giocavano i bambini con assordanti macchinine con cui giocavano mamme e nonne in passerella, la navata sinistra era il passeggio di chi entrava guardava e riusciva perché non gliene fotteva nulla. In fondo quelli che in apparenza eravamo i più riservati, ma anche quelli del commento “immediato”. Lo zoccolo duro dei sempre presenti, quelli del “in chiesa mi sento protetto”, era scioccato e sbalordito a sentire termini sessuali audaci precisi di solito “non abituali”. Cioè chiudevano gli occhi anzicchè le orecchie. Don Fortunato metteva avvisi e regole sparse lungo il suo discorso convinto che la gente alla fine avrebbe aderito al suo non convincente invito di acquistare all’uscita il “suo manuale”, cosa che constatai di persona quando da cinque che ne erano in vendita acquistandone una copia ne rimasero quattro ! Si è difeso bene dai sacerdoti pedofili e dalle nuove aperture ai sessualmente diversi , cosa che alcuni soloni presenti hanno constatato ! Mentre i perennemente assenti che hanno snobbato l’incontro hanno dimostrato che la teoria del quando ci saranno loro noi non ci andremo per par condicio ! Il mondo dei giovani era totalmente assente e si sono persi un lezione che solo un ginecologo moderno avrebbe potuto dare ! Non credo che i genitori moderni siano in grado di dare lezioni di sesso ai propri figli-e in primis perché anche loro ne sanno poco e poi perché visti i risultati attuali la cosa preoccupa .
Per la cronaca bello il colpo di teatro del tecnico che rimedia con un altoparlante a batteria al continuo ostacolare della energia elettrica. Ormai il rapporto Enel-Marineo è ai massimi livelli. Infatti appena usciti dalla madrice noti due cose come fossero siamesi:la mancanza di luce e le luminarie di San Ciro (spero non siano ancora quelle di Pesco…).
Nessuna delle nostre autorità era presente nemmeno in forma privata. Eppure qualcuno doveva essere professionalmente interessato, cosi come sociologi, psicologi, pediatri e simili erano totalmente assenti !

MEMORIE FOTOGRAFICHE


UN paternoster PER CORLEONE !

Io non sono un mafiologo. C’è già in paese qualcuno più titolato. Ci avevamo creduto nella risorgenza della Corleone onesta. Abbiamo creduto ai cartelli “qui muore la speranza dei siciliani onesti! “ , abbiamo sofferto più volte per Misilmeri ! Ora ci chiediamo quello che gli americani si chiesero lanciando le due bombette atomiche ! Il prezzo ne vale la candela ? Ho incontrato una sola volta il Sindaco di Corleone. Ero felice che una donna tenesse testa ad una parte della comunità, mentre paga il prezzo che i tedeschi stanno ancora pagando dopo l’olocausto ! Ora cerco aiuto per capire come sia possibile in questa “povera terra mia” come una donna a capo di una difficile amministrazione come Corleone, finisca cosi male questa bella avventura. Poveri Corleonesi ! Quanta fatica sprecata per costruire una nuova immagine , a tirar fuori i corleonesi onesti ! Il tuo destino è nelle mani del “paternoster”. Ogni paese ne possiede uno ! Il nostro ci tentò anni addietro ora aspetta l’arrivo dei nuovi mille a Marsala ! Piango per te Corleone ! Ora devi ricominciare d’accapo e non sperare che qualche “paternoster” si ravveda “costruendo” , perché le bombe atomiche anche gli americani le stanno pagando tutt’oggi ! Questa regola che colpisce nel mucchio non ci piace. Bisogna mirare giusto, a chi singolarmente infanga ! Impariamo a estirpare le mele marce e non a buttare tutto il cesto !

giovedì 11 agosto 2016

I GIOVANI DI OGGI E LE NUOVE TENTAZIONI-ALLA RICERCA DELL'ILLUSORIO




Questa descrizione ci pare più una “fotografia” che un commento. 
Tutti i luoghi comuni sui giovani sembra portino verso l’immaturità,
 ma alla fine fra tanti arbusti spicca sempre l’eccezione.
Per nostra fortuna.
Questa sera nel sagrato della Parrocchia un interessante approfondimento guidato dal nostro Parroco  che è riuscito ad accaparrarsi la presenza di Don Fortunato di Noto.
Noi vi proponiamo l'intervento di Eleonora Realmonte.
A questa sera alle ore 21.00


Ai giovani di oggi non manca nulla: si vestono alla moda per non sfigurare con gli amici, hanno tantissimo tempo da dedicare a sé stessi e possiedono parecchi beni materiali come il computer, i videogiochi, il telefonino…
Nonostante ciò, sono alla continua ricerca di nuove emozioni, di qualcosa che li renda unici e li faccia sentire apprezzati dai ragazzi più grandi. A volte per gioco, a volte per il solo piacere di provare, essi entrano a contatto con il mondo della droga, dell’alcol e del fumo ovvero tre delle sostanze più dannose per l’organismo, soprattutto per quello dei giovani. Inizialmente provocano un senso di felicità falsa e illusoria, una felicità che va oltre ai limiti e questo porta i ragazzi a fare cose pericolose e insensate talvolta anche mortali. Il giorno dopo però si entra in una fase di depressione e stato di malessere che i giovani cercano di far finire consumando sempre di più queste sostanze e tutto ciò porta ad una vera e propria dipendenza. Dal punto di vista scientifico, la droga danneggia i neurotrasmettitori e quindi altera la trasmissione dell’impulso nervoso provocando gravi conseguenze quali: la perdita della capacità di reagire agli stimoli, l’impossibilità di valutare e controllare le proprie azioni e molte altre ancora. A livello fisico inoltre, la droga colpisce tantissimi organi e molte volte provoca anche gravi tumori.
Un altro problema alquanto diffuso che affligge i giovani è la tecnologia che, come la droga, crea una dipendenza denominata “senza sostanza”.Videogames, computer, telefoni, sono questi gli oggetti ai quali molti abbinano la parola “ragazzo”. Questo perché gran parte dei giovani non riesce a partecipare ad una cena di famiglia o più semplicemente ad un’uscita con gli amici senza guardare regolarmente il cellulare per postare nuove foto nei social o aggiornare il proprio stato su Facebook. Recentemente si sta diffondendo un gioco che aggrava ancor di più questa situazione. Camminando per le strade non stupitevi se vedete dei ragazzi che puntano il telefono intorno a loro: non sono pazzi. Stanno facendo tutti la stessa cosa: giocano a “Pokemon GO”. Esso ricrea un mondo virtuale in cui il giocatore deve camminare nella realtà e puntare il telefono intorno a sé. Giungerà così in luoghi nella realtà virtuale dove troverà i Pokemon, esserini immaginari con i quali sarà in grado di affrontare delle battaglie ed aumentare il proprio livello nella classifica. L’idea di questo gioco è carina se vista come un motivo in più per visitare posti nuovi. Però diventa una cosa orribile quando i ragazzi la domenica sera non vanno più a prendere una pizza o a divertirsi con gli amici ma sono in giro a cercare Pokemon.  Gli argomenti di dialogo non sono più la scuola o i programmi per le vacanze ma diventano quali e quanti Pokemon si possiedono e i segreti per fare più punti durante una battaglia. Tutti i ragazzi sono immersi nel loro mondo virtuale e, se per caso vanno a visitare un museo o una città nuova, non guardano più i monumenti né sono attratti da qualche forma di arte contemporanea  particolare ma sono tutti alla ricerca di Pokemon.
Le lunghe passeggiate sulla spiaggia che prima servivano per rilassarsi adesso servono per cercare Pokemon. Insomma tutto è finalizzato a questo gioco e nessuno si accorge più delle bellezze che ci circondano perché ormai il mondo reale è diventato noioso: tutti preferiscono quello virtuale. Questo è un problema molto grave che si dovrebbe risolvere per riuscire a riscoprire la bellezza della realtà vera o semplicemente per riuscire a gustarsi pienamente un gelato con gli amici senza distrarsi e senza immergersi di nuovo in quella prigione che tutti chiamano mondo virtuale.

Eleonora Realmonte


(ha collaborato Patrizia Domilici)

mercoledì 10 agosto 2016

Giusto Sucato un’artista che ha promosso il territorio valorizzando l’arte povera




Giusto Sucato se n’è andato nel sonno senza nemmeno accorgersene per lui forse la morte migliore, dopo tanti anni di sofferenza sopportata con una grande dignità.
Ci eravamo conosciuti negli anni 70, quando accompagnava giovanissimo Francesco Carbone, seguendone sia il Movimento delle Comunità di base che il modello culturale estetico dell’arte cosiddetta povera che si andava definendo all’interno del Museo di Godranopoli.
Quello che mi colpiva di Sucato era la sua creatività, con il ridare smalto ai vecchi arnesi del lavoro contadino ed artigiano, che ridiventavano vivi e palpitanti attraverso una visione culturale che lo vedeva in contrapposizione alla tecnologia imperante in quegli anni.
La nostra era un’amicizia bella, cresciuta insieme al pittore Mimmo Vitale, sempre attorno alla figura magnetica e carismatica di Ciccino Carbone che ci coinvolse in diverse iniziative di Incontrazione con Beno Mazzone sul tema dell’arte legata al territorio.
Francesco Carbone lo considerava come un figlio spirituale e nel 1998, in occasione della mostra tenutasi a Fiumara d’arte, presso la Sala Bianca di Castel di Tusa, lo definì “ Inimitabile inventore dell’arte del fare “. E nella presentazione di quella mostra, intitolata “ Sedie” Carbone scriveva : “una notevole influenza operativa gli è derivata dalla sua collaborazione attiva ( e sin dalla creazione) , con il Museo Etnoantropologico di Godranopoli, di cui ha voluto proiettare gli intendimenti e le operazioni, creando nel suo paese, Misilmeri , un’apposita galleria d’arte omonima alla struttura di Godrano , la quale ha già al suo attivo una interessante serie di rassegne corredate da dibattiti pubblici sulle situazioni dell’arte contemporanea “.
È stato un’artista ecclettico di cui si continuerà a parlare per le opere ed il messaggio che da loro promana, ma oggi mi preme porre in evidenza il suo carattere mite, la sua bontà unita ad una umanità senza pari che trapelava da tutto il suo essere.
Ciro Spataro

BARBACCIA SFIDUCIATO !



Corro al Comune e chiedo del Sindaco . Allargano le braccia sconsolati…non è in sede. Chiedo del Vice – sindaco : è occupato in seduta per risolvere il problema della decadenza dei consiglieri ! Ancora ? Salgo le scale e con mia grande sorpresa incontro l’unico che può darmi risposte qualificate: il pro-sindaco o meglio Ciro Spataro. “Lascia stare Sanicola… non entrare non è il caso ! La porta è semisocchiusa al solito e lo intravedo buttato nella poltrona sconsolato, abbattuto . Appena mi vede mi fa cenno di entrare. “Sanicola, non sembrava nemmeno la sua voce, sono sfiduciato !”
Mi esce un sospiro di sollievo.
“Il nostro paese è ingovernabile. Non solo a livello locale ma anche nazionale. Arranchiamo dietro delle figure il cui obiettivo e strumentalizzare la libertà che possediamo. L’opposizione è una macchina da frantoio distrugge la qualsiasi. Non propone non discute aggredisce. Avevamo una risicata maggioranza che ci poteva dare lo spazio per fare qualcosa, è bastato un ragazzotto assieme ad altri due a creare l’immobilità totale ! Intanto io sono diventato “incapace, menefreghista, opportunista ecc.ecc.” ! Ma come si permette questo ragazzotto senza arte ne parte di dirmi “Vergogna !” Ma chi è costui ! Io faccio il medico e mi occupo da mille anni della salute della gente ! Ora “eletto” sindaco, arriva un ragazzetto che ancora ci deve dimostrare cosa sa fare nella vita e mi insulta dicendo di vergognarmi ? Di che cosa ? Perché rischia di dover fare il servizio militare ? Di non  avermi visto “personalmente” derattizzare il paese ? Vergogna di gestire un paese dove non puoi nemmeno cambiare una lampadina ? Sanicola te lo dico come un fratello: SONO SFIDUCIATO !”
Vengo violentemente strattonato e svegliato, quasi aggredito. “Allora vai a dormire a casa tua e lascia libera la mia panchina ! Lo sanno tutti che questa e la mia panchina ! A me l’ha data Nuccio Benanti !” Mi alzo per fargli posto e rileggo il Giornale di Sicilia che avevo usato per coprirmi la faccia mentre pennicavo nella prima panchina davanti la villa di San Ciro: approvata le legge elettorale:oggi è più facile sfiduciare un Sindaco !
Allora ho pensato al sindaco precedente che con questa legge non sarebbe durato 15 giorni, poi ho pensato al sindaco attuale che avendo resistito agli attacchi dei pupi dell’opposizione manovrati telefonicamente da Roma e incapaci di idee e proposte proprie hanno bisogno di un puparo che li tiene alla catena, poi ho pensato ai tre dell’eterno riposo che oggi potrebbero realizzare il sogno che fu di Giuda, Jago e Gano di Magonza !”
A Marineo persino i sogni sono inquinati !