lunedì 6 febbraio 2017

MARINEO SCARSU D'ACQUA E RICCU DI VINU...



Il proverbio è stato aggiornato : Marineu senza vinu e senza acqua…
Chi lo ha detto che i pellegrinaggi non servono più nell’era internet ?  Pensatela come volete. Fatto sta che il nostro Ciro se state attenti, lo vedete con due bottiglioni di cinque litri pieni di acqua , nottetempo, riempirli e portarseli dietro la vara. Sul momento ho pensato che stesse facendo le prove per trasformare acqua in vino visto che a Marineo ormai forse nessuno sa più fare il vino … ma poi mi sono ricreduto e la risposta mi venne proprio da Lui. Sanicola io ho quattro donne in casa e il consumo di acqua è tale che… Allora ti spieghi del  perché del pellegrinaggio nella seconda casa di Grottaglie dove ormai è indeciso se trasferirvisi o meno. E cosi stamattina eccoti prima vento e poi acqua che sembrava la seconda parte del diluvio… Appena lui si è allontanato mi sono chiesto : ma tutta questa acqua dove va a finire ? A li ingrasciati  ?  Si ma dopo che ci siamo lavati ? Tu ti fai domande inutili.  Ora ci manca solo che a San Ciro arrivi l’acqua correntemente e a noi le frane forse causate dall’acqua.  Comunque si è assodato che san Ciro ormai non riceve più tutti i giorni a Marineo ma solo dietro appuntamento mentre lo Studio lo ha trasferito a Grottaglie. Come lo so ? Mentre a Grottaglie tutti i medici seguono la processione a Marineo non si è mai visto un medico dietro la Vara…     

sabato 4 febbraio 2017

ANCORA OGGI E DOMANI


SAN CIRO IN ...VINCULA !




Sono corso in chiesa e già all’ingresso  mi sono messo a gridare il suo nome senza ottenere nessuna risposta. Ho ripetuto più volte il grido sempre più spaventato con apprensione. Poi mi sono calmato iniziando  a riflettere. Non credo possano arrivare a tanto mi sono detto. Una pulmanata di confrati sono tanti e pur non essendo  letteralmente confratelli sono capaci della qualsiasi. Per fortuna fra di loro c’è qualcuno che pur acconsentendo non lo permetterebbe. E poi … va bene l’avviso che in questi giorni non deve morire nessuno . i battesimi sono spostati e abbinati alle prime comunioni, chi si deve sposare deve bivaccare in area fidanzamenti chiedendosi perché dovrei sposarmi ? , insomma  siamo temporaneamente senza parroco… Ma il dubbio rimane e il “colpo di stato o meglio il colpo al Santo”  è sempre possibile da qualche confrate che ancora non ha capito bene quale sia il suo ruolo. Insomma sino a quando non sono arrivato davanti alla reliquia di San Ciro ero preoccupatissimo… Vuoi vedere che se la sono portata a Grottaglie ?  Anche perché di solito assisto sempre alla scinnuta di la Vara ma quest’anno nessuno mi ha avvisato di l’acchinata di la Vara e questo ha fatto aumentare i miei dubbi… Non vorrei che a San Ciro finisse come a San Pietro in vincula a Roma e quindi dovremmo incatenarlo per stare tranquilli…
Ps intanto i “beati ciri pellegrini” sono stati visti ad Alberobello , prestigiosa tappa del pellegrinaggio di digiuno quaresimale del gruppo…e vi sono passati cosi velocemente da non av er avuto il tempo di fare nemmeno una foto-ricordo

Il nostro blog ha deciso di pubblicare un servizio fotografico sul viaggio dei nostri pellegrini a Grottaglie.
Ve ne diamo un anticipo. La prima per non turbare la privacy dei pellegrini ecco la loro foto riservata
la seconda presa dal sito di grottaglie mostra una foto di un Mosaico di san Ciro da me fotografagto negli anni 70 (1970) nel Monastero di Ossiuios Lucas in Grecia. La foto è capovolta forse perchè a San Ciro è girata la testa a sentire certi commenti...
La terza è chiara
Segue il servizio.



venerdì 3 febbraio 2017

OGNI TEMPO HA I SUOI FRUTTI...




Ciro ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "PERCHè CI SIAMO SPOSATI ?":
Questo sito raramente offre commenti agli articoli inseriti dall'autore, a meno che' non siano quelli posti dello stesso autore. .....

Purtroppo debbo smentire il signore che qui sopra ci scrive. Dopo la grande “abbuffata” degli anonimi quasi nessuno scrive più ai blog e scaricano le loro ansie su Face book dove sono passati da anonimi a opinionisti della mutua o meglio a matula con il grande vantaggio che non insultano più nessuno … Per lungo tempo ho pubblicato insulti e cose varie rispondendo per le rime. Ora questo “sfogo”  avviene su Face book… per fortuna anche perché una cosa è esprimere opinioni su un blog o giornale un altro e su facebook. Quindi mi pare giusto ricordare quanto scrivemmo all’inizio del nostro blog alcuni anni fa.
Ora è rimasta la paura di scrivere ai blog dove anzicchè esprimere opinioni e confronti  si va verso l’insulto. E del resto chi sono io per censurare (come usano altri) le opinioni altrui (non gli insulti). A mia memoria non ricordo di aver censurato nessuno che mi scrivesse . Se poi si riferisce al periodo che inavvertitamente si era inserito il divieto di fare commenti, ma parliamo di qualche tempo fa, fu un errore umano di gestione. Lo riprova che ultimamente i commenti sono ripresi tranne quelli che a Marineo , pur se anonimi, sapevamo tutti chi li mandava . Se debbo essere sincero mi mancano molto le foto che mi mandava Pino Taormina di cui quella del sottoscritto con Obama ancora oggi la gente mi ferma e mi chiede se l’ex presidente era veramente cosi scuro di pelle…    Ora usa pubblicare nei blog la propria foto per sottolineare “il chi sono io !”
Del resto un “giornale” che non ospita i commenti dei suoi lettori fa riflettere. Quindi se lei vuole mandi pure i suoi commenti che spero ci aiutino a migliore il blog.
Ogni tempo ha i suoi frutti. C’è chi si candida per sindaco gioiosamente , su face book, chi non può fare a meno di essere presente su tutti i commenti di face book . Oggi è il momento di face book  e della sua leggerezza. Io ancora non sono pronto per accedervi…

giovedì 2 febbraio 2017

PER NON DIMENTICARE




   Oggi sono stata invitata nella Scuola elementare di Marineo per incontrare gli alunni delle classi quinte e affrontare insieme alcuni argomenti da non dimenticare. Lo spunto principale è stato il fatto che io conosco personalmente la signora Helga Weissová-Hošková  di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato a Terezín.
   Le maestre si sono documentate, hanno trovato sull’internet i disegni della signora Helga e attraverso essi hanno spiegato il destino degli ebrei durante la seconda guerra mondiale ai ragazzi. Nell’introduzione  ho riportato il racconto della mia amica Helga che nella ‘selezione’ ha dichiarato di avere più anni e così non è stata separata dalla sua mamma e ha potuto seguirla nel campo di lavoro e non nel campo dello sterminio.  Le maestre ed io abbiamo cercato di non spaventare i bambini, non abbiamo detto che i loro coetanei morivano più facilmente perché erano un peso. Eppure nelle numerose domande si è ripetuta proprio questa: che sorte hanno avuto i bambini separati dai genitori? Un’altra domanda intelligente è stata: come ha potuto Hitler convincere tante persone della sua teoria della “razza pura”. Qui abbiamo fatto un parallelo con i giorni nostri e abbiamo sottolineato come la paura del diverso, anzi il rifiuto di chi bussa oggi alla nostra porta, ha un germe in ognuno di noi, nel nostro orgoglio di sentirci migliori degli altri. 
  
Parlando del secolo scorso abbiamo affrontato anche un altro argomento da non dimenticare: la dittatura comunista nei Paesi satelliti e nell’Unione sovietica.  Certo i lager c’erano solo in Siberia e le atrocità di Stalin erano magari limitate ma non vogliamo dimenticare che togliere l’iniziativa personale, la libertà d’espressione e soprattutto  la fede in Dio imponendo l’ateismo di Stato, sono stati pure dei gravi crimini. Io ho invitato i ragazzi a tenere cara la loro libertà personale, di ragionare con la proprio testa e di non lasciarsi manipolare.
   Devo fare i complimenti alle maestre perché i ragazzi sono stati molto bene preparati – lo dimostravano le loro domande – e concentrati per il lungo tempo. Altrettanto mi hanno stupito le moderne attrezzature in dotazione della scuola. Io sono già 10 anni in pensione e quando ho lasciato una scuola superiore di Milano non c’erano. Ringrazio per l’invito della maestra Rosa Maria Danna che mi ha permesso di tornare in mezzo ai ragazzi, questa volta grandi come due miei nipoti che non vedo molto spesso. Spero di aver dato un contributo per non dimenticare.

Marineo, 02.02.2017                                                         Růžena Růžičková


In un altro articolo abbiamo raccontato la scuola australiana dove fummo colpiti dall’efficienza globale di ogni classe e di tutto l’istituto e descrivemmo la scuola dei nostri nipoti come “fantastica”. Intanto spaziosissima dove ogni classe aveva addirittura a disposizione un piccolo orto gestito e curato dagli stessi ragazzi. Poi il prof aveva la cattedra e poi una sua scrivania personale con due compiuter, fax , stampante e scanner e televisore. Quasi sempre i ragazzi ascoltavano le lezioni seduti per terra seguendo i docenti su un grande schermo. Ogni ragazzo aveva una sua responsabilità di classe e per tutta la giornata (tranne la ricreazione) non volava una mosca. L’ultima mezzora riunione di istituto o delle varie sessioni. Pomeriggio un infinità di attività (sport, danza, canto ecc.ecc). A fine lezione il prof man dava una mail a tutti i genitori commentando la giornata. I genitori diventavano insegnanti di sostegno dove fosse necessario o potevano seguire l’andamento delle lezioni o partecipare agli incontri consapevoli che erano ospiti.    Ma anche la nostra scuola, grazie ai docenti è sulla buina strada...

mercoledì 1 febbraio 2017

VIVA VIVA SANTU CIRU !

Mi sono messo il vestito nuovo quello della messa e volevo suonare il campanello del corso dei mille nell’ingresso laterale della Parrocchia. Ma fra tanti campanelli non ho trovato quello di “San Ciro abitazione e Studio Medico”. Quelli della Caritas mi hanno detto forse lo trova al circolo qui di fronte, è la che di solito si trovano a fare la partitina. Ovviamente mi sono rifiutato perché dalla Parrocchia riesco ad uscirne vivo ma dal quel circolo sarà molto difficile. E poi è risaputo che ancora non si capisce l’uso di quell’immobile visto che i “Beati Cirii” si ritrovano giustamente in quello che noi conosciamo come “armuzzi santi” …appunto ! Insomma se lo vuoi trovare devi compilare un modulo che va vistato , separatamente, da tutta una commissione di “deviatori” presunti innovatori che finalmente oggi possono consolarsi con questo nuovo arcivescovo che sembra abbia scelto Marineo come “lager” sacrificando sull’altare del “nulla andava bene prima” iniziando con gli imprenditori, poi lo staff della curia con quello stile che è tipico del curato di campagna che non è mai stato in città. Questo è possibile perché i cattolici tradizionalisti sono conservatori e pronti (vedi la storia) a subire mentre questi innovatori quando c’è da pagare di persona spariscono sempre.

Insomma mi sorge il dubbio che San Ciro messo nell’angolo si sia trasferito a Grottaglie e di questo ho la prova inconfutabile e provata che a giorni un pulman di “Beati Cirii “ partirà alla volta di Grottaglie per verificare se è vera la diceria che San Ciro qui da noi non si trova più a suo agio. E i nostri solerti confrati partono per una missione impossibile non escludendo di lasciare a Grottaglie il Superiore e il suo Capo , l’altro Ciro più diabolico che santo.

E a questo punto mi sovviene la bellissima scena della vita di San Ciro scritta dalla Signora Lupo dove descrive la bagarre fra congregazioni per chi doveva accogliere la reliquia alla balata. Bagarre con sedie che volavano come angioletti e cazzotti che la storia per carità ha taciuto.

Ma la grande novità di questa ricorrenza del Martirio è che il nostro Superiore , guidato dal suo Capo di sempre, facendo sua l’idea del suo predetto capo ha deciso di intervenire affinchè nel calendario al 31 gennaio venga “reinserito” San Ciro al posto dello sconosciuto piemontese “Don Bosco” (ecco il segno dei Savoia invasori). A me sembra una buona idea e sono sicuro che il predetto Capo se ne approprierà come suo costume facendosi forza del fatto che se lui (o meglio la consorte) è riuscita a farci diventare “paese della misericordia” con tanto di firma del Papa ottenere il “reinserimento” di San Ciro nel calendario per loro sarà facile possedendo una copia delle chiavi del Vaticano… e se cosi fosse trova anche giustificazione il fatto di andare a Grottaglie e anche il non trascurabile dolore procurato al predetto che dopo tanti anni è stato escluso dal viaggio in America , sembra su invito del confrati Americani.

Ora vi prego non fate arrabbiare San Ciro perchè io in questi giorni ne ho estremo bisogno per via di un mio ginocchio ribelle e , prima che questo Arcivescovo trasferisca San Ciro mandandoci al suo posto qualche santo della Sicilia orientale della sua ex diocesi…

Viva Viva Santu Ciru, medico generico !

Ps debbo rileggere il passo di Nuccio Benanti quando descrive che San Ciro non curava le malattie fisiche ma mentali o giù di li… facendoli passare per miracoli ! Ah la mia memoria !