sabato 11 febbraio 2017

ITàLIO



La sera umida e fredda non invita ad uscire. Mi aspettavo la folla dove è caduta una parte della Rocca. “Mamma Rocca” ci insegnavano da bambini le maestre a scuola. E cosi si è comportata. Di sua iniziativa non credo che avrebbe fatto cadere le pietre in paese. La gente non è corsa a vedere per pudore e per paura. Io ho tentato dal lato nord dove fra le case e la rocca ci sono meno di tre metri. Se costruisci là vuol dire che te lo hanno permesso e che tu sei un incosciente. Non si poteva proseguire e andare da sud o dal centro non mi andava proprio perché è come la frana basta una settimana e tutto si digerisce. In paese la sera c’era una processione non so se per ringraziamento o non so per chi e perché non venendomi in mente nessuna ricorrenza.
“Andiamo a mangiarci una pizza…” Anche questa è una strage. A Marineo non dura nulla. Ormai veri ristoranti non ce ne sono più. Non perché mancano i cuochi ma perché la “pizza” risolve anche dal lato economico. Ma se non vuoi la pizza ? I tempi che Pippo Mancino ti sbalordiva con le sue portate sono un ricordo. Proviamo da Itàlio e cosi decidiamo. Stiamo per scegliere la pizza e ad un tratto sfogliando il menu cambio idea. Il mio stomaco d’accordo con il palato non si fida più e ormai a casa mi sono attrezzato alla grande. Sono in condizione di prepararmi la qualsiasi. Viene il cuoco e gli chiedo cosa vorrei , mi aspetto quasi un no ! deciso e lui mi zittisce. “ la vuole cotta media o al sangue” al che gli rispondo che non ho mai sentito di agnello al sangue… mi sorride e si allontana per fare il suo lavoro. Il locale è asettico quasi grazioso sicuramente accogliente. Due giovani sorelle sono attentissime e il loro sorriso ti ricorda le lontane giapponesi che sanno muoversi in spazi strettissimi.  Tovaglie chiare candelina sul tavolo bicchieri da vino esagerati per i vini locali. E’ prestissimo e siamo fra i primi clienti. Ci sorridono discretamente mentre ci accompagnano al tavolo. In attesa dell’ordinato chiediamo un piccola pizza per poter intanto bere il vino. Anche per le pizze a Marineo sono passati i giorni di gloria…quasi da no comment !  Mozzarella di qualità medio alta  , acciughe non rancide, pomodoro che non è acqua e soprattutto la pasta è lavorata e lievitata. Una sorpresa vista anche la giovane età del pizzaiolo . Piano piano l’ingresso si riempe di pizza take wai e incominciano a mancare i tavoli. E’ sabato …  Entrano un paio di famiglie che chiacchierano fra di loro, poi un tavolo di due giovanissime coppie di adolescenti. Era un piacere vederli. Più sciacquati che incipriati. Non casual ma abiti curati. Ciascuno si coccolava la sua ragazza alla Painet facendo scintille quando i loro occhi si incontravano… Giovanissimi bellissimi , amarcord a mille. Ognuno che entrava chiedevo chi fosse e cosi posso darvi tutti i dettagli. Poi entrò una coppia seppur giovane ma con meno effusioni anche se possedevano intesa. Seppi chi erano e Lei era riconoscibile o meglio in Lei si vedeva il padre. Arrivò , senza ritardo, il nostro piatto “unico”. Avevo chiesto due pietanze del menu ma trasformati in piatto unico. Risotto con funghi e tartufo nero e bracciolette scottadito con anelli di cipolla fritta e polenta alla brace con patè di carciofi. Il mio timore che quando i locali sono pieni il tutto ti arriva freddo tranne la pizza… Mangiare le costoletta fredde è materia per carabinieri (che sono proprio di fronte) e mi avrebbero rovinato la serata. Il vino corleonese era pastoso e alla giusta temperatura e non ne lasciammo nemmeno un goccio … Qualche appunto va fatto , ma sono dettagli risolvibili. Nella sala ristorante avrei abbassato le luci vista la presenza di tanti giovani innamorati : appena appena per l’attimosfera , poi avrei messo quei piccoli appendiabiti in ottone fra una luce e l’altra perché non mi piace lasciare il mio cappotto nell’ingresso in balia di altri e visto il tipo di arredo si sentiva la mancanza di qualche foto o poster dei grandi musicisti alle pareti (da Verdi a Wagner e cosi via).
In bocca al lupo Itàlio … e grazie perché era da tempo che a Marineo …     

IL TOUR DI DON GIACOMINO RIBAUDO



Non mi convince il “tour” organizzato da Padre Giacomino in difesa delle “zone ombra” della chiesa riferendosi in particolare a quel Giusto Francesco Palazzotto che in questi giorni riempie la pagine dei giornali per le sue scelleratezze sessuali sui minori. Anche perché la preghiera la si estende agli Alti Vertici della Chiesa sotto mira dei soliti “tiratori” dal di dentro. Non conoscessimo padre Ribaudo e le sue battaglie archivieremmo la cosa nel “dossier” già sostanzioso dei preti che lavorano per destabilizzare la Chiesa.  Non ricordo che le stesse preghiere siano state sollecitate per altre fasce di peccatori come fascisti, nazisti, mafiosi, e simili come a dividere i peccatori “talari” da quegli altri. Quando un simile crimine va commesso da un Uomo di Dio, da uno che lavora per Dio, e agisce nella vigna del Signore il crimine non può essere derubricato e perdonato. Qui non dovrebbe funzionare “la casta”. La sessualità dei preti che sta molto a cuore anche a questo Papa non la si può far passare come “dono di Dio” senza limiti e condizioni . Le tracce indelebili che lasciano certi reati non sono derubricabili e nessuna preghiera collettiva può salvare dalla dannazione questi che ripetutamente e con orrore se ne sono macchiati. Aspettavo preghiere per le vittime e , perché no? , condanna definitiva per codesti che , pur se noti nel loro ambiente, gli si permette di reiterare il reato. Insomma come dire che certi preti hanno sempre la “testa au caciu”.
Anche se non siamo sicuri che quando si dice “dono di Dio” lo si intende per estensione. Ora la tendenza a “liberare” il tutto e la qualsiasi è si un bene personale ma , purtroppo, per certi preti non è sufficiente sino a quando non diventi universale. Animali compresi.
Mi chiami don Ribaudo quando organizzerà la preghiera per le vittime di queste rivoluzioni.    

METTIAMO ALMENO I CARTELLI STRADALI

QUESTO NON è TEMPO DI SFILATE DI CARNEVALE
FACCIAMO SFILARE , MA IN CATENE,
TUTTI I POLITICI !
Ancora oggi si costruiscono case a ridosso della Rocca !
Queste due frane dovrebbero insegnarci qualcosa. In entrambi i casi la mano di Qualcuno ha impedito che si consumasse una tragedia di proporzioni enormi. Mentre da noi il carnevale è iniziato con la bufala del viaggio americano , dove i migliori cervelli se la ridono addosso ai problemi del paese, scaricandosi a vicenda problemi epocali come l’acqua da destra a manca e lo scaricabarile è a livelli indegni, le grosse negligenze della politica di qualsiasi colore, rimangono o meglio si tramandano da una amministrazione a l’altra. Non hanno vergogna di mostrarsi in pubblico politici che da sempre fanno politica. E’ un carnevale da infami . Sono lì a rimbeccarsi per tre mila euro di viaggio in America , come bambini, viaggio che sistematicamente ogni nuova amministrazione fa mentre nessuna risolve mai nulla riducendosi a miseri burocrati incapaci, pieni di medaglie dopo decenni di merda.
Il tutto perché la Marineo dell’ottocento capace di fare rivoluzioni ogni venti anni, capace di ammazzare i politici per strada si è estinta. Cinque rivoluzioni in cento anni vuol dire che avevamo toccato il fondo. I successivi cento anni i marinesi si sono auto castrati e convivono con queste losche figure. Ho paura a pensare se quei massi fossero caduti sopra le nostre case.
Sfogliatevi i calendari e non troverete negli ultimi 2000 anni un politico santo o beatificato

venerdì 10 febbraio 2017

IPOTESI SU UN MIRACOLO !



Ora mentre i veggenti si accaniscono alla ricerca di almeno una decina di colpevoli, dopo aver visto le foto, dopo aver visto che lo stato è  subito intervenuto chiudendo la zona possiamo iniziare a fare considerazioni che alla fine è la sola cosa in cui siamo bravissimi. I ringraziamenti a chi ci ha salvato da una tragedia che poteva essere epocale li facciamo dopo. Ora è tempo subito di processi. La seconda frana in pochi mesi non può essere casuale… ho forti dubbi che non ci sia la mano di qualcuno dell’Amministrazione anche se non posso dimostrarlo anche perché qualche assessore non sappiamo dove si trovava al momento del fatto   … Rimangono seri dubbi anche sul Beppe P. che è l’unico esperto in frame e che si è allenato nelle cave… Come vedete c’è solo da aspettare domattina per sapere chi, dove, quando e perché. E’ indiscutibile che l’unica innocente è la natura !
Ora mi aspetto che gli amici della GMG si precipitino in chiesa e dopo un paio di rosari portino ex voto , sai di penitenza e che si frustino a sangue. Solo un trio come Gesù Giuseppe e Maria ha potuto salvarli ! Sarà bene che facciano un bagno di umiltà e si uniscano a coloro che stanno lavorando per il giardino del castello affinchè sia disponibile al più presto come alternativa a tutti i tipi di eventi di grande portata. Ed è proprio in questi giorni che ho chiesto al Comune un incontro per accorciare logistica e tempistica prima ancora che la natura intervenisse. E pur accettando a malincuore che qualcuno ha disertato l’incontro o si sia sentito, more solito, superiore l’incontro è confermato perché se i narcisisti si sono eclissati ciò non esclude che domani li vedremo in prima fila piangere affinchè tutto rimanga immobile.   
Ora mentre l’altra parte si sbizzarrirà a inveire contro mancati controlli, monitoraggi dimenticati e non so altro a noi piace sapere che forse ci sia la manina di qualche santo che è disposto ancora a sorridere per Marineo. Io me lo immaggino come Angelo Custode che veglia sul mio paese spostando qualche metro più in la le rocce cadenti, le frane scivolanti e cosi via. Ma noi dobbiamo partecipare altrimenti sarà difficile … fare tutto loro !
Chi deve monitorare lo faccia, chi deve riflettere sulla sicurezza non si gasi della bravura nell’allestire paghialori e basta . Insomma chiamiamo chi va a rubare metri sotto la rocca per costruire il più audacemente possibile e facciamogli vedere le foto…
Il senno del poi non deve bastare.       

Ps Ho in mente ancora quando negli anni cinquanta pezzi della Rocca finirono sul paese. Noi eravamo in classe e la mia sporgeva nel terrazzo del castello. Prima un boato (a cui le mine ci avevano abituato) poi sul tetto e sul terrazzo caddero massi e pietre. Ci fu una morta in paese… 
Ci fu mezzo fuggi fuggi in classe e siccome la Randisi non aveva un tono di voce alto tocco a me gridare “fermi ! non scappate….” La Randisi usci nel terrazzo raccolse le pietre aspetto guardando il cielo e poi rientrò. Intanto le ragazze, bellissime con quelle gonne a campane e la coda di cavallo e le decine di sottovesti, spaventatissime volevano andare a casa. Allora gridai: Li scantulina di qua le altre di la ! Ci furono due gruppetti ma non fu la paura a dividerli ma comando il cuore… Scelsero di stare vicino a li ziti… Io ne scrissi su Lu Grusiteru  e la cosa mi procuro uno schiaffone dal Maresciallo e il resto lo ebbi a casa perché avevo segnalato nel giornale il fatto. Spero che questo articolo non mi procuri la stessa accoglienza… anche perché Marineo ancora oggi hja paura dei giornali…








ANDIAMO AD INCONTRARE...

TOTO LUCANIA ESPONE AL CASTELLO  DA DOMENICA 12 FEBBRAIO AL GIORNO 25.
Nell'ambito delle manifestazioni organizzate dall'Amministrazione Comunale della città di Marineo ed in sinergia con l'Assessorato Beni Culturali Identità Siciliana della Regione Siciliana;

Domenica giorno 12 febbraio dalle ore 17,00 avrà luogo il vernissage dei dipinti eseguiti dall'artista Totò Lucania.
L'esposizione, che si terrà, presso il Castello "Beccadelli" di Marineo sarà visitabile fino a giorno 25 p.v.

I dipinti, circa 60, sono   "ideologicizzati" secondo quattro cicli: Africa, gli elementi, Urban, Studio.

giovedì 9 febbraio 2017

CAVE CANEM ... MA ANCHE DA...



Mentre mi trovavo al Comune per “sponsorizzare il mio prossimo viaggio in America” per convincere l’Amministrazione che i  due blog ormai sopravvissuti a Marineo potrebbero essere mezzi di comunicazione e collegamento fra le due Americhe : quella nota a tutti un tempo miniera d’oro dei marinesi residenti e quella locale che anche grazie agli anni e anni di rimesse ha goduto di un certo benessere… ecco che un vigile introduce un argomento   “bestiale”: cioè che riguarda i nostri fratelli animali. Ovviamente non era il mio argomento ma avendo appena letto su Marineoweb del Taormina le invettive contro gli umani che sembra siano un bollettino di guerra. Ormai gli animalisti sono gli unici rimasti arraggiati come le femministe che piano piano si sono auto estinte.
“perché a livello di civiltà facciamo schifo, e non solo riguardo il tema degli animali.”
Ecco questo è un buon inizio soprattutto se parliamo in generale.  
“Non so se vi interessi che qualcuno si aggiri armato di carabina nei dintorni della scuola presso cui vanno i vostri figli “.
Certo è bene saperlo da un lato ma dall’altro circa 6000 persone oltre ai carabinieri e vigili,finanzieri e forestali, ecc, che non se ne sono mai accorti mi preoccupa . Che fossimo un paese di matti ci piace sentircelo dire ma da li a diventare pistoleri ne passa.
“nel vano tentativo di sentirsi sollevato dalla sua repressione sessuale” ovviamente chi va in giro armato è sicuramente uno sessualmente in difficoltà che scarica la sua repressione attraverso l’uso della carabina come strumento di violenza sugli animali
…(quindi non basterebbe nemmeno la castrazione chimica dello strumento…).
“il blocco renale glielo auguro a chi gli ha sparato” 
(occhio per occhio…. Ecco dopo essere arrivati alla parità dei sessi ecco ci avviamo alla uguaglianza fra uomini e animali)…
“800 euro di spese inutilmente”.
Qui non si capiscono le cifre. Se si tratta della somma spesa dall’autore dell’articolo per curare gatto e cane (e qui va il nostro riconoscimento senza sarcasmo) o se si tratta di un errore e cioè che il Comune di Marineo spende 80.000 euro , ripeto ottantamila euro per anno su questo argomento e che ha più volte invitato gli animalisti a farsi carico di creare una struttura di accoglienza e protezione a condizione che non vada a finire “a cachì” che venga estesa anche ai piccioni che sono il piacere dei marinesi in quanto anche loro randagi e anche loro con padroni anonimi che non si possono permettere di raccogliere i loro bisogni lasciando l’onere e l’onore agli animalisti…

Perché in questo paese

“, i masculiddi hannu a testa au caciu

e questo spinge i  soli (ecco siamo alla lotta di classe fra animali)

“cani padronali che vanno allegramente in giro ad inseminare le cagnoline abbandonate in calore” ….

“E siccome ogni articolo sui cani, tradizionalmente, lo concludo parlando della cacca (per chiudere in bellezza), rinnovo il mio invito a raccoglierla per chi ancora non lo fa. Prima o poi potrebbe capitarvi di scivolarci con la faccia in mezzo. “ … soprattutto quelli che cani non ne hanno… … da cui è risaputo che deriva il termine …. faccia di …m…
Il lavoro che fa questa persona a favore degli animali è impagabile e meritorio se non fosse che lancia je accuse generalizzati quasi quasi colpevolizzandoci tutti e non riconoscendo quando quella “società di schifo” faccia oggi per gli animali. Quando ho saputo che il nostro comune spende circa 80.000 euro per gli animali d’istinto volevo prendere anch’io la carabina per ridurre la spesa , per questo comune, enorme e sproporzionata in rapporto ad altro e soprattutto quando forse si potrebbe dimezzare se gli animalisti si facessero carico di supportare,creare, sostenere, gestire  una  struttura nel territorio.

Ps Voglio ricordarvi una storiella di civiltà bifronte. Un giorno un signore prende il fucile è infastidito dall’abbaiare di un cagnolino gli spara uccidendolo .Salto l’affetto verso questo cagnolino di una bambina e dei loro familiari. Ero esasperato e disposto ad acquistare un arma per farmi giustizia e vado dal proprietario (sic) del defunto cagnolino per unirmi ai giustizieri. “Calma mi dice l’uomo è tutto risolto !”. Sapevo che l’uomo era un grande musicista ma non sapevo che sapesse risuscitare i cani ammazzati. M i ritirai in buon ordine tranquillizzato da quel “tutto risolto” . Passato del tempo volli sapere “come si era risolta la cosa”. Con un patto : noi non facciamo nulla a condizione che lui venda il fucile e prometta che non sparerà mai più…