giovedì 16 febbraio 2017

A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALEVA...




Prepariamoci a giorni intensi. I “riservatissimi” marinesi sono tenuti a un tour de force che spesso rifiutano perché il loro tempo è stato sempre dedicato al lavoro. Chi (quasi tutti) allo Stato e quindi meritevoli e assolutamente talmente stanchi da essere offesi che non vanno in pensione senza riconoscimenti, chi ha lavorato (troppo pochi) nel privato , eroi per caso, jes man a tempo pieno, ha comne passatempo il solo rancore politico …
Quindi abbiamo davanti una settimana intensa dove solo i preti la fanno da padrone ricordandoci che tutto è peccato soprattutto per noi che per una leccornia in più abusiamo e rischiamo un processo sommario tipo quello che loro sapevano fare bene: il processo alle presunte streghe…
Iniziamo con l’Inno alla Vita di Nino Triolo che cerca di arrivare in America per ritirare David e Oscar “dirigendo” un gruppo agguerrito di sole amazzoni armate, intoccabili e decise a fare terra bruciata . Se il Nino sopravvive a questa nuova esperienza merita più statuette perché uscito vivo (cioè senza ferite mortali) dalla Dimostranza ora aiutato ancora dalla Damato (Rosa Alba questa volta niente lamenti alla fine…)    potremmo certificare che le correnti pur scontrandosi non si sciolgono. Li aspettiamo al prossimo impegno con la speranza che ci “istruiscano” su contenuti attori e “ messaggi” non sempre facilmente leggibili. Quindi ore 20.30 puntuali per favore al Centro Anziani pur non essendo tali. Non portatevi cartoni per pizza perché potrerste trovarli in loco… alla faccia di chi è preposto affinchè i beni dello stato non diventino discarica.  
Ma non potremmo andare a “questo colpo di teatro” senza essere stati prima e  altrettanto puntualmente alle ore 17.30 al Castello per “annacarci” con la musica di Cristina Ciulla e la voce  di Cecilia Galbo che messe assieme sono antinevralgico e ricostituente efficacissimo. Se poi aggiungiamo che grazie a grazia non sono seconde a nessuno il Vostro pomeriggio sarà ben riuscito. Ma non cedete alla tentazione di tornare a casa ma accettate l’ispirazione di portare la Vostra compagna “ a cena” scegliendo bene fra i locali che la Proloco propone per questi giorni  e qui ci sentiamo in  quaresima  e li perdoniamo per aver dimenticato il nuovo locale in auge in questi giorni  alla variante dal nome   bizzarro di ITALìO.
Se riuscite a non farvi trasportare in luoghi più intimi dalla Vostra compagna cercate di arrivare puntuali a Teatro alla Rocca. Per favore siate puntuali  altrimenti vi dico le espressioni che recitano quelli arrivati in orario al Vostro passaggio : linguaggio da taverna…
Per il resto del programma di carnevale vi rimandiamo al pieghevole della Proloco frutto delle intelligenze creative dei due enti: Comune e Proloco.   
Debbo ricordarvi che nel salone del Castello è ancora in corso la mostra del maestro Lucania.
Se dovete scegliere fra le due proposte del giorno , Concerto e/o Teatro vi consiglio la mostra durante il concerto per poi andare A VEDERE i vostri parenti recitare.
ps.Il prezzo è indicativo. Ma avete la possibilità di aumentarlo se la Vostra compagna ha un ritornio di fiamma (spero!) per Voi. In ogni caso siate all'altezza.



martedì 14 febbraio 2017

L'INNO ALLA VITA DI NINO TRIOLO APRE AL NUOVO CENTRO POLIFUNZIONALE DI MARINEO






INNO ALLA VITA
Spettacolo teatrale
Regia Nino Triolo
Aiuto Regista Rosa Alba Damato
Marineo Centro Polifunzionale  alla Rocca
18 febbraio 2017  ore 20,30





“INNO ALLA VITA
In questo spettacolo, attraverso incontri immaginari con uomini, donne e bambini, appartenenti a ceti sociali, razze e culture diverse, con ricchi e con barboni, con operai, con i delusi, con i coraggiosi, abbiamo voluto affrontare il vero senso della vita, i valori veri della vita .
Scavando nei mali che quotidianamente ci affliggono, scopriamo che, in fondo, la vita è veramente bella e vale la pena di viverla.
L’attaccamento morboso che l’uomo ha alla vita viene marcato ancora di più nel finale con  “L’Uomo dal Fiore in bocca” di Luigi Pirandello, dove troviamo tutta la filosofia Pirandelliana sulla vita.
La bellezza della vita ci viene raccontata e rappresentata con canti, balli, poesie, teatro e con la presenza di due sculture del Prof. Salvatore Rizzuti, che fanno parte integrante dello spettacolo. “

Sin qui il commento-comunicato. Ma ci viene spontaneo aggiungere qualcosa altrimenti non avrebbe senso il nostro lavoro di blogger. Già aver avuto un comunicato è un grande passo avanti perché i vari organizzatori , direttori registi ecc.ecc. presumono che noi “sappiamo “ quello che loro sanno e che hanno vissuto giorno per giorno con le prove e le discussioni. Ecco perché noi diciamo che certo teatro a Marineo è e rimane da oratorio. Non è una forza poter contare sul solo pubblico di “parenti stretti” . E’ come guardarsi allo specchio e sentirsi la strega delle favole.  E’ la vecchia storia di paese dove non esiste la comunicazione e quindi rimane “cosa nostra” anzi cosa loro. Mentre queste regole vengono calpestate da presunti grandissimi   artisti noi , costretti sempre a rubare le notizie, ne diamo lo stesso notizia.

La seconda osservazione è la scelta del luogo. Il Centro Polifunzionale per Immigrati Regolari ci sembra corrisponda totalmente come recita il comunicato attraverso incontri immaginari con uomini, donne e bambini, appartenenti a ceti sociali, razze e culture diverse, con ricchi e con barboni, con operai, con i delusi, con i coraggiosi…”. Quindi mi sembra azzeccato il luogo mentre ben poco possiamo aggiungere per aggiornare il pubblico. E’ un atteggiamento tipico di certi e certe marinesi inserire l’arroganza nella qualsiasi. A noi non da fastidio ma la rifiutiamo perché questo prima di tutto danneggia il lavoro di chi partecipa .
La terza è come dare un minimo di immagine è impresa non facile. Usare questo luogo che inizia a essere valorizzato, che dovrebbe compensare la fatica di chi per anni ha seguito il percorso dal progetto alla realizzazione poi se cambia amministrazione pur essendo sempre funzionari pubblici lo si abbandona. Ed è questo lo spettacolo che si è presentato a chi doveva preparare l’allestimento. Un immondezzaio dove decine di cartoni di pizze consumate, rifiuti vari e “oggettistica” facilmente classificabile era ospitata nei locali. Spettacolo indegno e vergognoso. Non ci vuole il commissario Marineo per risalire a chi è autore di simile scempio.
E poi ci si chiede quale futuro per la cultura a Marineo ?   

CARISSIMO SAN VALENTINO...

Avevo progettato un san Valentino in due versioni. La prima a casa cucinando io e “servendo la coppia” come facevo una volta. Piatti per l’occasione posate preziose menu al flambè accanto al tavolo dove le candeline ti illuminano addolcendoti anche il carattere. La seconda fuori in mezzo alla bolgia al ristorante tipo la festa delle donne dove gli uomini diventano zimbello delle donne e le donne si “sentono eroine per un giorno o per caso”. Alla fine un imprevisto mi dà una terza imprevista soluzione. San Valentino tu li, io qui. Ci sono rimasto male proprio ora che stavo iniziando “la rivisitazione” del nostro tempo. Cioè ripercorrere il tempo che Dio ci ha dato per stare insieme. Mi sono accorto che sono stato fortunatissimo e quando penso a cosa succede nel mondo debbo fermarmi e riflettere. Non sono per carattere molto paziente, ma in compenso sono molto “pesante”. Una relazione difficile non l’avrei retta nemmeno per una settimana. Immaginarsi poi una seconda o terza relazione. Sarei finito malissimo e in malo modo. Altro che femminicidio … Mi si sarebbe svuotata e inaridita l’anima. Evvero che conta molto la persona con cui condividi quasi tutto ma questo non è il “lotto” perché hai avuto mille possibilità di prevedere il tuo percorso e intervenire.
Allora per deridermi ho voluto approfondire. Sono stato in Comune all’anagrafe (ci sto andando spesso in questi giorni…) e carta alla mano ho chiesto quante separazioni e divorzi ci sono stati a Marineo nel 2016. Nel farlo ho chiesto una penna perché non trovavo la mia. “Non le servirà la penna …”. Mi risponde la funzionaria… Ecco forse mi da un lungo tabulato dove verrà alla luce la drammatica situazione coniugale dei marinesi … “Nessuna “! Cioè lei mi sta dicendo che ufficialmente nel 2016 non ci sono state né separazione ne divorzi ! “Si !”. Dati ufficiali che ovviamente non comprendono i clandestini, quelli che forse arriveranno ad una conclusione l’anno prossimo , coloro che ancora oggi discutono in famiglia con le mani o con le parole. Subito dopo mi viene in mente la funzione che assolvono i testimoni ed i padrini. I primi mi sembrano ricoprire un ruolo fatuo e vuoto. Quando la coppia traballa non intervengono con energia. Loro sono stati testimoni di un momento felice e ora che la coppia traballa si eclissano fanno finta di non parteggiare non si vogliono immischiare. Bella figura di conigli. Invece di coalizzarsi e “strattonare” la coppia se ne lavano le mani lasciando che quei due precipitino in un burrone dove verranno sommersi da odio e spesso violenza. I padrini sono i più patetici. Gli ortodossi delegano il padrino a “dare il nome al bambino” e cosi quasi sempre il bambino prende il nome del padrino rafforzando il rapporto. Io credo di avere 13 figliocci e nessuno porta il mio nome. Sino ad un certo punto avevo un dialogo con loro poi sono stato sostituito da questi nuovi teologi e sociologi e seppur non li ho persi di vista spesso dimenticano il mio ruolo che è quello di “genitore di sostegno”. Oggi mestiere inutile .
San Valentino è una festa consumistica per giovani ed è bene che ci sia perché ricordarsi di essere innamorati fa bene alla salute e ne abbiamo prova da chi non è più innamorato che poi è come essere invalidi : ti manca qualcosa. San Valentino è come l’anniversario di matrimonio per gli sposati per i non ti ricorda l’inizio di un lungo percorso che devi incominciare tutto in salita ma se ti procuri gli anticorpi giusti , come fanno gli alpinisti con chiodi ganci e picchette, non vai lontano. Ma soprattutto cerca e fortifica i tantissimi punti in comune.
Ora mi salverà il telefono che ieri ha sostituito le lettere e che oggi è sostituito dallo skipe…

lunedì 13 febbraio 2017

ASSUNZIONE IRREGOLARE AL COMUNE DI MARINEO !



Si fa presto a dire Miracolo ! Sono nuovamente corso in chiesa e lo ho trovato disteso sul letto accudito dalle sue quattro donne. Non è usuale che un medico cura se stesso… e cosi lui più imbarazzato di me mi riceve a mezzo letto. “Che passa ora !“ mi chiede. Spiego che vorrei chiarire la storia delle catene (in vincula) , la storia delle foto, “l’ accanimento” contro , il viaggio in America con la “sua copertura” . Insomma la lista è lunga. Mi previene la più grande delle “sue assistenti” facendomi segno dello stato in cui si trova “il paziente egiziano”. Chiedo scusa e sto per allontanarmi quando Lui mi richiama con voce autoritaria. Provaci tu a “deviare” un masso di 50 tonnellate diretto sulle case “sottolarocca”… a momenti finivo sotto… in effetti aveva le mani scorticate ed una spalla slogata… “Ma come voi santi ne risentite anche fisicamente ?” azzardo ! E lui a dimostrarmi che il concetto che noi abbiamo dei santi è sempre sbagliato… E’ come per le stimmate ! Hai visto mai due che convengono sulle origini delle stimmate ? Guarda cosa ha passato Padre Pio prima di diventare Santo. Rimane il fatto che malgrado voi disgraziati costruite a due metri dalla Rocca, malgrado ora bisogna trovare un albergo decoroso agli sfollati, malgrado state equiparando  il masso caduto a Marineo con la valanga di Rigopiano, malgrado state gemellandovi con lo stesso paese negate l’evidenza ! Cerco di rabbonirlo che solo gli scettici e gli atei non riconoscono la “sua mano”. Si vede che non è giornata. Le pie donne sono più arrabbiate di Lui. Mi fanno notare che se il masso continuava la sua traiettoria avrebbe travolto non so quante case con i suoi contenuti umani mobili e immobili. Per non parlare se ciò fosse avvenuto    nemmeno un mese fa quando Giuseppe e Maria erano sotto travaglio e Gesù non era ancora in servizio. Ora ci vuole un altro miracolo !  Che tutti lavorino in sintonia su questo fatto pur ottenendo meriti e demeriti ma almeno facciamo qualcosa condiviso. “Difficile “ mi rispondono in coro le donne. Sto per andarmene e all’altezza del fonte battesimale mi sento chiamare al alta voce.
“Sanicola in bocca al lupo per il tuo nuovo incarico , dimmi almeno grazie !...”. Torno indietro frastornato. Il mio gesto interrogativo con la mano lo fa sorridere. “ mi hanno detto che sei diventato “addetto stampa del comune, o meglio portavoce di questa amministrazione…”.
Ora non ho risposto come usa fare qui in paese dove volano sempre accuse che spesso non hanno fondamento…  Mi ci è voluto mezzora per capire dove volesse arrivare…
Non mi è servito indagare. Perché all’uscita della chiesa incontro uno di quei giovani che scesi in politica dovevano essere la nostra speranza futura. Papale papale mi ripete le stesse parole di San Ciro (Abu Cyr per gli intimi) .  Ora prova tu a discutere con una giovane speranza della comunità che si trasforma in rancoroso, arraggiato e moschettiere contro i suoi ex. Se trova topi per lui sono “allevati e distribuiti “ da questa Amministrazione cosi come faceva con la precedente di cui è stato acerrimo combattente. Ecco manca il “correggere o meglio il collaborare a correggere”  . E cosi il viaggio in America da illegale diventa inopportuno perché quei soldi si potevano usare per tanti altri motivi , e qui un fazioso lungo elenco, che comprende da un lato decurtazioni di stipendio a onorevoli e dirigenti, risparmio energetico per dare luce a quelli di Santonino, e via dicendo dimenticando che senza immagine un paese non va avanti e non investe. Miserini questi concetti da paese in via di sviluppo. Ma la cosa più ridicola è quella che per aver voluto chiarire “il viaggio in America” mi sono recato in comune “attraversando il corso” e questo mi ha procurato il titolo di balia di questa amministrazione, a cui ho proprio rimproverato di non aver un addetto stampa e quindi non si lamentino e paghino questo silenzio che li fa sentire colpevoli .   Ora aspetto la nomina e quindi un assessorato e …

QUESTO CASTELLO è LA CASA DELLA CULTURA



Bella presentazione quella di ieri sera al Castello fatta in primis dal Sindaco (che ormai è sintetico e completo) poi quella del Ciro Spataro che non essendo né sintetico né completo ha saputo , da par suo, interpretare non solo l’artista ma i suoi contenuti azzeccandoli tutti e guarda caso erano gli stessi che mi ero annotato . All’ingresso un dipinto del Meli ti dà lo spunto per ricordare quando il poeta nel 1700 venne a Marineo allora invasa dalle cavallette . Tutta la zona “Africa “ ti ricorda il territorio che va dal Cairo ad Abukir località che prende il nome del nostro San Ciro, sino alla chiesa di Santa Barbara ad Alessandria, santuario Copto che ha custodito le sue reliquie sino alla traslazione. I leoni di Luxor mi ricorda quando assistetti al centenario della Aida a Luxor in uno scenario irripetibile. I cammelli mi ricordavano il macello di Marrachesh quando i cammelli cantavano un canto funebre “fuori” del macello per i loro fratelli “dentro” il macello . Mi è toccato “correggere” l’altro presentatore che presumeva il nostro castello come “fortezza” militare mentre, che io sappia mai fu usato con tale scopo malgrado l’aspetto militare e imponente. “la danza” di questo poeta, presentatore, critico d’arte , affabulatore conosce molto bene il pittore e ci ha suggerito spunti interessanti.
Mi piace segnalare che ancora prima di iniziare i locali si sono riempiti di un centinaio di ospiti venuti da fuori , puntualissimi e di “bello aspetto” . Facevi fatica a riconoscere i nostri. Ma  molti artisti indigeni erano facilmente riconoscibili e questo ha migliorato l’attimosfera. Insomma possiamo dire che i nostri non erano rancorosi , ma in alcuni casi fascinosi a differenza di altre categorie ( che pur insegnano arte e cultura) era difficile trovarne tracce. Gli pseudo intellettuali mantengono la strategia di avere altri impegni improrogabili e malgrado certi loro incarichi educativi …      L’unico insegnate presente (con signora) è stato il prof. Daversa e ti viene spontaneo chiederti ma il corpo insegnanti cosa insegna ai nostri figli  se non ne vedi mai uno ?
La mostra rimane.

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Pino Taormina , come al solito, le sue foto valgono più di mille commenti. Cosi il mio duro sfogo di ieri era motivato più dall’impotenza che questi casi creano nel cittadino e mi ha fatto dimenticare che il vero miracolo sarebbe se chi si occupa di politica la smettesse di prenderci per il lato b e che trovassero dei punti condivisi. Ecco perché parlo di miracolo. Ecco perché dovrebbero capire che non si può ancora rimbalzarsi responsabilità davanti ai disastri. Se gli atei e gli scettici non credono ai miracoli noi ci sentiamo protetti e privilegiati essendo scampati ad un immane rischio che oltre a immensi dolori ci avrebbe fatto diventare lo zimbello di Italia . Costruire a meno di tre metri dalla rocca lascia attoniti.
Ora tocca ai nostri onorevoli , ai nostri politici trovare punti condivisi altrimenti è come dire al popolo armati e guida il tuo destino.
Non approfittiamo oltre dei miracoli.