giovedì 10 gennaio 2019

QUESTI SONO FIGLI MIEI !



Quando a San Gregorio mi ribellai perché il corso fidanzati era tenuto da vecchie zitelle o “semi intellettuali” politicamente impegnati il parroco mi convocò dicendomi vediamo cosa sai fare tu. Di solito i corsisti sono giovani coppie che vi partecipano ma non frequentano la parrocchia. Queste coppie “si conoscono appena” oppure “sanno già tutto”. Ormai siamo al fatto che le mamme non gli hanno spiegato nulla e quindi…
Dissi al parroco dammi un tema dove ci sono più difficoltà e proviamo. “Fedeltà e fecondità” mi rispose senza pensarci due volte. Lui furbastro contava su mia moglie che bilanciava la mia … inaffidabilità e la mia … esagerata (sic) esplicità !. Per il “proviamo” il parroco intendeva veramente proviamo e cosi ha voluto una lezione di prova per vedere come ce la cavavamo in questi due temi definiti “scabrosi e difficili”, sino ad allora affidati alle pie donne della parrocchia. Presi un poster del corpo umano e partendo da li attraversai l’argomento senza finire sul rogo !
Ieri il Corriere della Sera ci segnala il caso di un certo Richard , benestante sposato con Kate. Tutto è andato bene per anni e lui è stato un padre modello di tre figli. La medicina sentenzia che Richard non ha mai potuto generare figli. E i tre ragazzi di chi sono ?
Ovviamente la moglie ha dovuto ammettere che ha avuto un amante per lungo tempo. Come succede in questi casi si finisce in tribunale. Divorzio ecc.ecc.
Ai tempi di San Gregorio spiegavo le soluzioni alternative quando non si possono avere figli. E raccontavo la storia di un mio amico italiano che viveva a Cipro che aveva adottato due orfanelli i cui genitori erano morti durante la guerra di Cipro. Storia tristissima perché la bambina era ancora in fasce mentre il bambino iniziava a camminare ! Il governo cipriota stanzia un buon indennizzo in questi casi e da orfanelli i due diventano “capitale” per i parenti diretti, mai visti né sentiti prima. Il mio amico dopo anni si trova a dover “perdere i due figli adottati e nel frattempo cresciuti .
Ci trovammo contro la legge perché i parenti diretti avevano la priorità diretta. Figuriamoci il mio amico. Dubitai del suo stato mentale perché mi chiese … come me la cavavo con le armi… Sapevamo che la mattina presto la legge si sarebbe presentata … alla porta.  Mi fece piazzare al primo piano con un fucile della prima guerra mondiale, lui al pianterreno e la moglie sul retro. Mi chiesi dove aveva potuto trovare tante armi e senza rispondermi ci diede ordini precisi su cosa fare. Dopo un ora la moglie sapeva sparare ed io ripassai quanto avevo appreso al Castello Maniace di Siracusa come “istruttore al tiro” senza mai aver fatto un corso…
Quando arrivarono i “carabinieri” il maresciallo tento prima il dialogo e poi ci intimidì sparando un colpo  in aria con la pistola. Erano gli anni subito dopo l’invasione di Cipro quando l’isola era governata prima da Makarios e poi fini divisa in due fra la Grecia e la Turkia. Dopo lo sparo del maresciallo parti il comando dell’amico Antonio e noi agimmo sparando in aria una scarica che lascio esterrefatti maresciallo e parenti dei due. Il tutto seguito da : “ Questi sono figli miei ! E se volete che diventino orfani una seconda volta non avete che venire avanti . Io non ve li lascerò mai !” I marescialli in tutto il mondo non vengono ricordati per la loro capacità nell’uso delle armi ma perché la sanno sostituire con il dialogo.
E cosi la cosa fini che nel giardino si trovarono a turno a dialogare il maresciallo , poi il mio amico e poi i “parenti”. Noi eravamo asserragliati in casa come in un fortino.
Non mi dilungo oltre . Non tutti i dettagli mi forni Antonio. So solo che l’accordo prevedeva che i bambini rimanessero ad Antonio e la sostanziosa cifra messa a disposizione dal governo Antonio non volle nemmeno sapere a chi fosse andata. “Questi sono figli miei ! “ aveva gridato da dietro la porta.E cosi fu !
Ora il caso inglese non è spiegabile in un corso fidanzati perché la moglie ha nascosto al marito tutto il malfatto ed ha dovuto restituire il “sostentamento” avuto dal marito perché ovviamente erano nel frattempo divorziati.
Ma rimase aperto il problema della crescita dei figli. Il nostro Richard ha chiesto il nome dell’amante perché voleva chiedergli il rimborso delle spese per aver “cresciuto i tre figli”.
La moglie che aveva goduto il privilegio della “partita doppia” si rifiuta di fare il nome dell’amante …
Ora cosa possiamo dedurre ? Lo chiediamo a Voi ! Aver cresciuto i tre figli (non suoi) per ventanni  sostituisce la paternità ?
A me è bastato il grido del mio amico :”questi sono figli miei !”.

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