venerdì 17 luglio 2020
domenica 12 luglio 2020
Per Giovanni di Salvo
Sempre in memoria di del fu Giovanni Di Salvo
Contributi dal Blog di franco virga
Contributi dal Blog di franco virga
IN MEMORIA DI GIOVANNI DI SALVO
Una rara foto del giovane Giovanni Di Salvo
La settimana scorsa è deceduto
a Roma il marinese
Giovan Battista
Di Salvo
(Marineo 1944 - Roma 2020)
Laureato
in
giurisprudenza all’Universita’ di Palermo, giovane estroso di gran
talento. Tutti a Marineo ricordano la sua straordinaria interpretazione
del “Diavolo” nella Dimostranza in palco degli anni sessanta del 900.
Ha lavorato con il gruppo Mediaset nella messa in scena di programmi
radio-televisivi; a Palermo si ricorda ancora la sua interpretazione de “Li Triunfi di Santa Rosalia” un programma di
gran successo tradotto in diverse lingue. E’ stato promotore di
alcuni gruppi musicali assieme all’amico Toto’ Randazzo. E' stato uno dei primi a valorizzare e promuovere le
carriere artistiche del “Marinese” Mimmo Vitale e del Misilmerese Giusto Sucato.
Negli anni settanta ha avuto un ruolo manageriale nella squadra di calcio
Marinese. Viveva a Roma con la moglie polacca Anna Rolak, recentemente scomparsa.
A Roma, Giovanni, ha frequentato i migliori salotti culturali incontrando Pasolini, Sciascia, Guttuso, Carlo Levi,
Ignazio Buttitta e tanti altri famosi personaggi.
Ciro Guastella
L'amico Ciro Guastella ci
ha inviato anche un modello di scheda di adesione ad uno dei tanti
Circoli Culturali ideati da Giovanni come ulteriore esempio dell'estro
creativo del compianto artista:
“U BABBIU”
Circolo dello Sfotto’ –
Citta’ di Palermo – Rione Ballaro’.
(Ideato e fondato da Giovan Battista Di Salvo)
1)
Ti accogliamo anche stressato,
senza impegni familiari
liberato dal
lavoro, da carriera e da denari
2) Devi amar la buona tavola, la
sana compagnia
tutto il resto conta poco e’ soltanto una follia
3)
Anche senza passaporto sei
tenuto a pronunciare
un dettame a
tutti imposto che risuona sempre uguale
Aggiungi vita agli anni
e no anni alla vita
non serve lunga o corta
pero’ che sia condita
scopi ricreativi
ti cito in pochi istanti
perche’ l’elenco
e’ lungo la sintesi obbligante
4)
Promuoveremo gite, schiticchi e
passeggiate,
tornei sportivi
nobili e lunghe cavalcate
5)
Attivita’ piacevoli, briose e
spensierate
iniziative
lepide, gioviali ed animate
6)
Danza-terapia, musica e teatro,
rivista e varieta’
gia’ tutto
programmato
7)
Burlesche parodie licenziose a
puntino, faranno concorrenza
a Pietro l’Aretino.
Babbiu dello Sfotto’, burlesco e convivale,
rifiuta chi sostiene
che ridere fa male.
Se l’adesione al Circolo ti sembra atto
onesto
ti aspetto alla fontana e ti racconto il resto.
NOME_________________________ COGNOME____________________________
INDIRIZZO______________________________
TEL.__________________________
CITTA’, BORGO,
VILLAGGIO____________________________________________
Inserire dati anagrafici di fantasia. E’
ammesso anche l’uso di nomignoli e soprannomi.
lunedì 22 giugno 2020
NEL GIRONE DEI POPULISTI
Mi ero dimenticato dell’ultima fatica di Ezio Spataro ! Del resto
quando anche lui sente la nostalgia della “prolissità” forse perché sente di
diventare un poeta alla “marinese”…
Le sue analisi sono sempre pungenti e forse risentono dell’influenza
che il nostro “massimo poeta” locale sa esercitare sui suoi dialoganti ! Noi
continuiamo ad apprezzare tutti i suoi lavori e ve la proponiamo cosi come la
troverete nel suo blog…acui vi rimandiamo.
A me sembra come superare un esame ! Anche se non so dirvi cosa si
vince alla fine…
13 giugno 2020
Senza la mente e la ragione
senza vaglio del pensiero
vivon oggi molteplici persone
pare la repubblica un impero
dove scorazzano i generali
col cavallo imbizzarrito e altèro.
Il popolo non usa più le ali
non osa il folle volo di Ulisse
tra le sirene degli Stati Generali.
Per paura che poi se ne pentisse
non vuole impegnarsi in oculata scelta
si rifugia nei social, nelle virtuali risse.
Attende la persona risoluta e svelta
che mostri di avere i superbi coglioni
un capo-popolo che finga di dargli retta
si accontenta dei salvini e dei meloni
frutti che fuori paion succulenti
ma aprendoli si trovan larve di mosconi
Le ideologie si son mostrate incompetenti
superati son comunismo e fascismo
laiche divinità dai poteri inconcludenti
esse si riproducono nel populismo
idolo da adorare in questo deserto,
vitello d'oro di un nuovo misticismo.
Arriva l'uomo forte, del popolo esperto
collettore di rabbia e tensione sociale
alla ricerca del podio più bello e più erto
si uccide quell'arbitrio razionale
che vaglia col sudore il bene comune,
della democrazia si prosciuga il capitale.
Addio libero arbitrio auto-immune
che lottavi contro il virus dell'ignoranza
chi ci salverà dal deserto e le sue dune ?
Dov'è finita quella divina possanza
dono più autentico che l'uomo ricevette
come dono della divina temperanza ?
Uomini trasformatisi in civette
navigano sulla pancia della rete virtuale
rivendicando intolleranza e manette
in modo manicheo si confina tutto il male
l'elite contro il popolo ferito
la rabbia e la bile servite in un boccale.
Si esce dalla storia e si torna nel mito
quando a Troia si inseguiva la vanagloria
e di Achille si apprezzava anche il pirito
gli uomini hanno smesso di fare la storia,
l'accidia fa crescere ogni tipo di erbacce
spacciate per chissà quale cicoria
demagogia, promesse e fregnacce
i nuovi paladini a difesa del cittadino
teatranti che ai potenti fanno le boccacce.
Servirebbe un potente vaccino
contro i paladini demagoghi,
per il popolo un triste un contentino
sviluppare un immunità ai comuni luoghi
che nel nome del popolo giustificano odio
e preparano le cataste per i roghi
bisogna ignorare ogni palco ed ogni podio
da dove si alza la voce e si punta il dito
salvare le pance dal bicarbonato di sodio
eliminare questo falso mito
che la democrazia è in una stasi
che servono i pieni poteri del mojito
Oh popolo che vai avanti a Biochetasi
usa la tua mente prima della pancia
lì nell'intelletto e la ragione è la tua oasi
siano esse il tuo scudo e la tua lancia
contro i nemici della democrazia
contro di voi la loro bomba si sgancia
sulla tua rabbia avrai supremazia
vincitore dei tuoi istinti più bassi
alla tua libertà costruirai un'abbazìa
scopri quali sono i tuoi veri assi
la tua volontà temprata nel fuoco
che può smuovere montagne e massi
la libertà non è un un gioco
non si costruisce con clic e commenti
dentro di te c'è un potere che non è poco
si possono determinare gli eventi
purchè non si rinunci all'impegno
questo è il pensiero dei vincenti
l'ottimismo della volontà
è ciò di cui ognuno den farsi degno
vigilando sulla propria libertà
per non pagare amaro pegno
(Ezio Spataro)
domenica 7 giugno 2020
CI HA LASCIATO LO STUDIOSO NINO TRENTACOSTI, UN UOMO CHE DELLA CULTURA HA FATTO UNA RAGIONE DI VITA
di Ciro Spataro
“Lasciate
il mondo un po’ migliore di come lo avete trovato”. Questo motto del Fondatore
degli scouts, Baden-Powell è stato il codice di vita del professore Nino
Trentacosti, che, in punta di piedi, se n’é andato improvvisamente, ma
lasciando un’impronta indelebile nella nostra società.
E’
stato sempre presente, in maniera discreta ma significativa nella comunità
marinese, mettendo a disposizione la sua multiforme competenza e il notevole
spirito di servizio, come catechista, membro dell’Azione Cattolica e del
Circolo Culturale, educatore nel gruppo scout e nella Base scout Massariotta.
E’ stato uno dei
migliori docenti di educazione artistica nella locale Scuola Media,
indirizzando i suoi allievi all’amore per la ricerca del nostro passato,
accompagnandoli frequentemente in visite guidate, preparate con cura, dei
monumenti cittadini e della zona archeologica della Montagnola.
Fine studioso
della storia della Sicilia e dei suoi luoghi, dedicò le sue ricerche, con
diverse pubblicazioni, non solo su Marineo e dintorni ma anche sul Santuario di
Tagliavia.
Quante
volte ci siamo incontrati, sul terreno della ricerca, all’Archivio Diocesano di
Palermo o alla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana! Era un piacere
conversare con lui perché ti rendeva edotto delle sue intuizioni e delle sue
scoperte, con quella grande umiltà che lo contraddistingueva.
Ultimamente, pur
segnato dalla malattia, era riuscito a pubblicare il volume “Le due Marineo”
per le edizioni Nuova Ipsa, e ciò aveva coronato tanti anni di fatica,
riuscendo a dare il meglio di sé con un’opera di ricostruzione storica notevole
in cui ha evidenziato il filo lungo della storia marinese dalla facies antica a
quella moderna.
Un
libro dove palpita la passione, l’impegno, il lavoro certosino dell’autore che
vuole raccontarci, sulla base dei documenti, sia la storia della nostra terra,
ma anche i tanti letterati e artisti che hanno segnato la nostra carta
d’identità, fra cui Antonio Beccadelli detto il Panormita, con la ricostruzione
grafica dello stemma a colori della Famiglia Bologna, lo scultore Domenico
Trentacoste e il pittore Mimmo Vitale il Marinese.
A
Nino Trentacosti siamo tutti debitori per averci offerto il frutto di anni e
anni di ricerca preziosa, anche spesso in solitudine.
Un
valente studioso che ha ricostruito per la prima volta le due planimetrie della
Chiesa madre di Marineo, i diciannove mesi di soggiorno di san Benedetto il
Moro nella nostra cittadina presso il romitorio di San Vito, testimoniando il
forte legame tra comunità e territorio, specialmente nel radicarsi a Marineo
del culto di San Ciro sin dal 20 agosto 1665.
Questa
ultima fatica di Nino e le altre precedenti corpose pubblicazioni su Marineo ci
hanno dato la possibilità di amare ancora di più il nostro paese, e se c’è un
messaggio autentico che lascia ai marinesi, quasi un SOS in bottiglia, è
rivolto soprattutto ai giovani, sollecitando un’attenzione nuova per i valori
della storia locale. I valori della microstoria che fanno poi la grande storia.
Un valente
storico che della cultura ha fatto una ragione di vita.
Ciao, Nino, ci
mancherai tantissimo.
PR CHI VOLESSE ACCOMPAGNARE ANTONINO TRENTACOSTI L'APPUNTAMENTO è PER LE ORE 15
Iscriviti a:
Post (Atom)

