mercoledì 10 ottobre 2018

IL PROCESSO SANICOLA



                                      
 MI SONO RESO CONTO CHE IERI ALLA SESTA UDIENZA DI UNA PARTE DELLA COMPLESSA PROCEDURA CHE GIUSTIFICA LA PRESENZA DEGLI AVVOCATI IN UN PROCESSO. VENGONO COINVOLTI DECINE DI PERSONE DAI GIUDICI AI CANCELLIERI DAI POLIZZIOTTI ALLE SECRETARIE ECC. UN MARE DI GENTE CHE TI FA VERGOGNARE DI ESSERE LA "CAUSA" DI TUTTO CIò. MA ANCOR DI PIù LA PROCEDURA è TUTT'ALTRO DI QUELLO CHE PENSAVI SULLO SVOLGIMENTO E QUINDI VIENE FUORI UNA VERITà COMPLESSA CHE DEVE TENER CONTO DI REGOLE PRECISE. MA ANCHE COME VENGONO LETTE.
QUINDI HO DECISO DI SCRIVERE IL RESOCONTO DELLA GIORNATA ANCHE PERCHè SI TRATTA DI ATTI PUBBLICI CHE CHIUNQUE VOLESSE PUò ACCEDERVI .
MI CI VORRà QUALCHE GIORNO PER NON FARE ERRORI DI INTERPRETAZIONE ANCHE PERCHè LA TRASCRIZIONE E QUINDI LA MESSA A DISPOSIZIONE DEGLI ATTI CI VORRà QUANCHE TEMPO E COMUNQUE PRIMA DELLA PROSSIMA UDIENZA CHE è STATA FISSATA PER IL 21 DICEMBRE , QUANDO FINALMENTE POTRò FARE LA MIA DEPOSIZIONE !
ANCHE PERCHè MI PARE CORRETTO EVITARE COMMENTI ERRATI.   


                                                     PROCESSO A SANICOLA
E' tempo di vendere villa e barca a vela
è tempo di affrontare la querela
puoi vender financo la nuda proprietà
in attesa di raggiunger l'aldilà

Piccioli, pecunia, moneta sonante
si sente scivolare dal tuo conto
mentre subisci il triste scherzo
di chi a suo vantaggio non paga il sesterzo

 
Cresce  nel tuo ventre la bile
ti senti braccato da Sparafucile
fu Rigoletto a dargli licenza
di notificarti ogni vertenza

 



Per essere un vastasu in stato di ebbrezza
la tua schiena non si curva ne si spezza
invano i cattolici di famiglia cristiana
ti stilizzaron con la mezza damigiana

Un fumettista venne assoldato
per farti sembrare un web-alcolizzato
eri li con le mani alla tastiera
con dietro la bottiglia di barbera

Il degno compagno di Sparafucile
fece lo sfoggio di arte e di stile
oltre al fumetto li a beffeggiarti
vollero persino querelarti

Col tuo viso bendato a guisa di bandito
vergavano pure l'articolo forbito
che bisogna avvicinare davvero la lanterna
per capire che si tratta di correzione fraterna

Chiudo questo scritto con l'ultima quartina
chiamando a testimoni Benanti e Taormina
esprimo un desiderio davanti a costoro
nel prossimo fumetto si metta il quartaloro !

(Ezio Spataro)   www.cavadeipoeti.blogspot.com

PS Il tempismo di Ezio è sorprendente. Riproporre questa vignetta mi ha ricordato l'articolo che la commentava che sto recuperando per riproporlo ! 
 

martedì 9 ottobre 2018

FINALMENTE !



Abbiamo dovuto attendere che lo Scarpulla andasse in pensione per poter  avere fra le mani questo suo ultimo lavoro. Non ci aspettavamo gran che perché si parlava  del solito documento di statistiche sui disagi delle popolazioni serve di baroni e baronaggi, su chi poteva votare insomma sulle sofferenze che i nostri avi subivano. A sentir loro peggio dei neri, degli schiavi di Spartaco , insomma su gente senza alcun diritto. Questo è storia ormai arcinota e questo tornarci continuamente non migliora la situazione attuale perché ci sono ancora strascichi proprio dove la sinistra ha dominato sino ad ieri e che cerca di riportarci indietro.
Ora , mi è venuto in mente il lungo percorso dei segretari fiorentini che per almeno quattro secoli hanno potuto lasciarci una mole enorme di documenti proprio perché errano “segretari”. Cioè “dipendenti” dello stato e quindi con accesso ai documenti. Questa riflessione mi è venuta perché fra i ringraziamenti non ho trovato lo Stato che ha permesso all’autore l’accesso a un infinità di documenti , cosa per esempio non sempre ad altri possibile.
Poi non mi è piaciuta la copertina che riporta una scena campestre (fra l’altro finta) che non ha nulla a che vedere con il titolo. Impressione che altri mi hanno confermato.
Ora dobbiamo andare a leggerci il libro che colma una lacuna o meglio un grosso vuoto lasciato da padre Calderone e , appunto grazie alla opportunità di avere “fra le mani” la vasta documentazione fa prezioso questo lavoro, peraltro in parte raccolto dallo stesso autore e messo a disposizione in altri contesti.

Ps stupisce certo provincialismo. Se non passavi da Silvio forse mai avrei saputo di questo lavoro.Ma !

domenica 7 ottobre 2018

QUESTO SANSONE NON HA CALCOLATO CHE MARINEO ... HA MOLTE DALIDE


In un mare di acculturati a matula mi sono convinto che le poesie di Ezio Spatario (torno a parlare di poeta e non di cantastorie o verseggiatore perchè altri lo usano come riduttivo perchè in loro prevale anche il razzismo culturale. Ecco perchè ho l'impressione che le sue poesie necessitano una silloge, una spiegazione. Ho bisogno di leggerle almeno tre volte prima di capire cosa ci dice e come ce lo dice. Solo a Marineo necessita un simile aiuto per la nostra dura cervice e per il nosgtro innato rancore. Da generazioni teniamo gli occhi chiusi una volta come arma di difesa oggi come arma razzista di offesa. Quello che più di tutti avvilisce e mortifica è che chi si autotitola "acculturato" ne fa un violento uso.
Fanno eccezione le donne che in questo momento "gridano" su tutto. Meravigliose quando non sbraitano a matula ! 





7 ottobre 2018

Giunsero alle porte del paese
i consulenti anargiri
che si gonfiavano i muscoli
ammazzando Filistei sotto le macerie

Potevano andare a caccia
di fiere e animali cornuti
potevano spostare a braccia
i basamenti del mausoleo ai caduti

 
Non sarebbero bastati i primi coglioni
che si presentavano a Marineo
serviva un esercito di Sansoni
un curriculum da ammazza-Filisteo

Nell'andirivieni di Piazza Inglima, la catarsi
traffici iniziarono a fluidificarsi
un eroe straniero si era erudito
per ridare ossigeno all'agorà di Vintugnito

Superata l'urbana impasse
apparvero le antiche carcasse
i ganci sanguinolenti
di chi aveva le dita per contare fino a venti

Si poteva andare al cimitero
come celebrazione di un nuovo mistero
immergersi in un full duplex di esistenze
in veicoli che andavano a oltranza

Per approntare il nuovo progetto
si attendeva il beneplacito di Rigoletto
non si sa se fu sconfitta la polvere sottile
qui servirebbe la consulenza di Sparafucile

Non si sa se costò poco o se fu caro
ma Sparafucile intanto disse "fermo o sparo"
che non si dubiti delle nostre esigenze
in questi tempi di anargire consulenze

(Ezio Spataro)    www.cavadeipoeti.blogspot.com

mercoledì 3 ottobre 2018

JE ACCUSE


La notizia che il regista Polanski ha iniziato a lavorare al film su Dreyfus “Je accuse” ha avviato una serie di proteste per via delle molestie su una tredicenne di cui deve rendere conto alla giustizia americana che lo ricerca e quindi perseguita. In questo periodo sono di moda le molestie sessuali a tutti i livelli e passata la ventata di casa nostra è rimasto acceso il caso Asia Argento ben alimentato da dare in pasto ai boccaloni. A noi la cosa interessa solo dal punto di vista della coglionaggine collettiva e quindi aspettiamo che la cosa venga normalizzata con l’accettazione di questa nuova ventata di abitudini sessuali che speriamo presto facciano la fine dei gay che sono quasi rientrati nella sfera “privata” o meglio del fatti i “cazzi” tuoi. Le proteste su Polanski prevalentemente riguardano l’uso , per noi improprio ,di tredicenni (non ultimo il caso di Licata) , ma ha stuzzicato la nostra curiosità perché tempo fa noi ci occupammo del Drejfus e la cosa merita a nostro avviso di essere raccontata.
L’avv. Piscopo apri a Milano un circolo culturale e grazie al suo carisma e al suo mestiere divenne luogo di incontro di avvocati e magistrati. Ogni sera c’era un evento anche perché far pagare la cena o da bere a colleghi e magistrati era impossibile. A me tocco qualche serata e cosi quando si presento la ricorrenza del 98 del caso Dreyfus misi su “cartellone” la sua storia proprio ad uso “legale” cioè per avvocati e magistrati. Presentai il cartellone in una di quelle serate e a chi si stupiva cosa c’entrassero i pupi con Dreyfus risposi che la sua storia era una “storia per il teatro dei Pupi”. Gli ingredienti c’erano tutti. Il tradimento, l’ingiusta condanna, la rivolta , la riabilitazione, l’ingiustizia ecc.ecc.   Il circolo di via Morra a Milano (nome fatale) era il ritrovo della sinistra non solo radical schic ma , grazie al Piscopo (ex Soccorso Rosso) cercava di “recuperare” tutti i martiri della sinistra, martiri veri sul campo di battaglia: Valpreda, Pinelli ecc.ecc.
Tutte le sere si presentava un ospite e girava il “quello li è il …”. Il mio cartellone non ho avuto molte occasioni di usarlo perché quando cito “Je accuse” trovo qualcuno che balbetta qualcosa ma se dico Alfred Dreyfus dovrei avere la pagina di Wikipedia già aperta altrimenti vengo accusato di essermi inventato un nuovo personaggio del Teatro dei Pupi

martedì 2 ottobre 2018

RI...FONDAZIONE


Da oltre un anno aspettiamo che il consiglio di Amministrazione nomini un nuovo reggente in sostituzione di Guido Fiduccia dimissionario. Inutili i nostri suggerimenti che questo consiglio debba nominare un tecnico finanziario perché da noi (non solo a Marineo) mettere uomini giusti al posto giusto non è percorribile. Nel caso della Fondazione basta pensare al dramma della situazione finanziaria , economica e patrimoniale per mettersi le mani nei capelli. Una serie di incapaci (speriamo in buona fede) si sono sbizzarriti ad aumentare i buchi di un colabrodo che ha reso in fin di vita la Fondazione. Speriamo ultimo il caso del Premio di Poesia che ha dissanguato la Fondazione ostacolando tutte le possibili altre iniziative per un evento che ti fa “bella per un giorno”, ma non porta nulla a Marineo e alla fine esclude le capacità locali al punto di dover creare un secondo festival locale. Ma questa è polemica sterile e indiscutibile se si pensa che ventimila (almeno) euro spesi per un evento solo per permettere un “giorno da leoni” a pochi.
Ora dalle dimissioni del Fiduccia siamo a bocce ferme perché o il nostro Vescovo non ha il coraggio di nominare uomini suoi (Di Sclafani o Scarpulla) apparentemente di area cattolica, o deve pescare all’interno fra Taormina e la Rainieri (perché non entrambi ?) che sono i veri gestori della Fondazione e che ne sono anche parte storica. Obbligandoli ovviamente a un ruolo non politico (basta ospitare movimenti !) ma istituzionale e costringendo il consiglio di amministrazione  ad un controllo capillare su un progetto dettagliato che non trascuri il ruolo istituzionale.
Ogni cambiamento la prima cosa che porta è il “mettere un mio uomo in ogni posto” e lo stiamo vedendo con la presente amministrazione che nomina “consulente anargiro” una figura già nota al servizio e uso del sindaco. Questa nuova forma politica (la nomina dei consulenti anargiri) riabilita tutta una serie di “capacità non dimostrate” e senza curriculum ma tanto bisognose di palcoscenico. Figure che alla fine diventano armi improprie perché sono “pagate” con il titolo di consulente e quindi al servizio di chi li nomina. Il più eclatante è la nomina di “spara fucile” un pensionato, uno straniero messo a capo della polizia urbana e ben conosciuto e non altrettanto accettato.
Ora speriamo che presto venga legalizzata la situazione interna della Fondazione prima che ci troviamo qualche “consulente” alla “spara fucile” a guidare la Fondazione. 

Se il collegamento non riesce accedete al link segnalato per poter meglio apprezzare il post

     https://www.youtube.com/watch?v=Vee_AtVgJGw