domenica 25 gennaio 2015

LE VETRINE DI AMSTERDAM

Da una decina di giorni ci siamo interessati ad organizzare un incontro “conoscitivo” sullo stato del Castello Beccadelli-Bologna. Non si può né protestare né reclamare senza avere in mano informazioni attendibili. Abbiamo interessato due figure attendibili affinchè la prima moderasse l’incontro e la seconda ci supportasse in quanto presumiamo conoscesse il problema . Si sensibilizzarono alcune associazioni per avere un confronto più ampio ed evitare che la cosa diventasse “assemblea cittadina” che come è noto queste iniziative vengono viziate dall’aver subito troppo silenzio e alla fine prevale il desiderio di commentare, giustiziare, sentenziare: cioè più caos che chiarezza.
Una volta venuti in possesso delle giuste informazioni passarle alla cittadinanza per un incontro ragionevole con le istituzioni. Temevamo che la cosa venisse cavalcata solo dalla “politica” per timore che venisse estraniata la cultura. Ma la politica è entrata dalla finestra usando il grimaldello della Proloco da oltre un anno “dormiente” al limite dell’estinzione. L’unica presenza in un anno è stata quella delle biciclette conclusasi con una “mangiata faraonica” di circa 500 persone e con un budget di oltre 50 mila euro di cui nessun resoconto pubblico è mai stato dato.
Ora tutti sono coinvolti ( come è giusto) in un incontro dove nessuno conosce i termini contrattuali e persino le motivazioni che hanno portato alla decisione della Sovraintendenza. Gli altri blog hanno persino taciuto tranne due (il Virga smanioso di portare la sua associazione dentro questa vetrina espositiva e Riprenditi Marineo che ha tentato di dare un commento concreto, ma entrambi si sono svegliati solo oggi cioè alla vigilia).
Intanto la Proloco da ente inutile cerca di riaffiorare malgrado le feroci lotte intestine cavalcando le informazioni che gli passa Salvatore Pulizzotto ad orologeria , informazioni prima elaborate ad usum per ridare visibilità a chi dovrebbe occuparsi “continuamente di cultura e territorio” e non cavalcando proteste cittadine i cui dettagli sanno più di bollettini fascisti o di bolscevica memoria.
Intanto noi riceviamo insulti pilotati e minacce per aver riportato quello che tutti dicono e che oggi anche altri scrivono. Dicendo che ci sono 15 che si occupano del Castello non è menzogna perché lo erano e considerando chi da esterno se ne occupa altro che quindici dipendenti , per non parlare del riscaldamento stimato e segnalato in 30.000 euro . Chi ci ha insultato dovrebbe lasciar parlare i propri superiori e nel contempo comunicare i dati reali, mai ufficialmente comunicati
Ma è questo il nostro contesto. Andiamo da un assessore alla cultura che “fugge” , ad un Sindaco che risponde “non ne so niente” ad un vicesindaco che si fa accompagnare dallo zio ad incontrare la sovraintendenza, ad una sovraintendenza che poteva affrontare meglio il problema, per finire ad un capopopolo che manovrando la proloco trasforma un non problema in una rivolta. Per non parlare di una Proloco che si sostituisce ad altrui iniziative e si mette in vetrina come fossimo ad Ansterdam.
Povera terra mia !

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