venerdì 9 gennaio 2015

UNA RAZZA UNA FACCIA !




Sono le  ragazze e i ragazzi turki, polacchi, spagnoli, greci lituani, italiani…affidati a Barbara Cangelosi e company !

Mentre beati e gioiosi ci godevamo le foto che la Gangelosi ci invia a sostegno della bella iniziativa (aperta e non “riservata a pochi “gestori”) veniamo piombati nello sconforto a sentire le telecronache che come bollettini di guerra ci giungono da Parigi. Ora questa seconda foto mira al cuore. Basta vedere l’età di questa trentina di ragazzi e il nostro scoramento ci avvilisce. A parte le considerazioni sui fatti di Parigi (che vi rimandiamo ad altro articolo) si affollano in mente spinti dalla memoria ricordi che riemergono prepotenti. E’ come un viaggio (o meglio una tradotta) che ti porta attraverso una infinità di paesi città luoghi eventi.
Sempre più spesso vediamo inseriti i turki come se volessero “esserci” a qualsiasi costo pur tenendo conto della loro situazione locale. E’ un paese che amo prepotentemente non solo per la sua Storia (maiuscola) ma anche per la sua gente. Ho fatto la spola con la turkia per decenni ho vissuto a Stambul per anni ho imparato da loro a pregare un altro Dio (o forse è lo stesso…) a come si entra nelle loro moschee… Quando ci fu il colpo di Stato a Cipro ai tempi di Makarios (anni ’70) mi trovavo in ufficio a Istambul e senza accorgermene a momenti ci si scazzottava in ufficio… si perché nel mio ufficio c’erano turki di Urfa, greci di Atene, di Smirne e di Istambul, Curdi e Armeni per non parlare di Slavi. Greci e Turki vennero subito alle mani ed io non sapevo come fermare quelle emotività. Li divisi per stanza e scrissi fuori della porta chi dovesse stare in quella stanza… Poi iniziai le trattative… Fu molto facile perché assegnai a ciascun gruppo un incarico e cosi i turki andavano a fare la spesa al Bazar, i Greci a Galata e cosi via. Gli armeni (poliglotta) davano le notizie alle famiglie. Cosi superammo quella prima fase di “mobilitazione generale”….Ancora oggi quando vado a Istambul per prima cosa vado al Bagno turko, poi alla Moschea Blu, poi a Santa Sofia e infine alla Piscina. Infine mi fumo il mio toscano all’Ippodromo e non credo di sbagliarmi se dico che dalla balconata sfilano una miriadi di imperatori bizantini, Sultani ottomani e…
Quando andai la prima volta in Polonia con destinazione Katovice capii che il gioco non poteva durare a lungo… Erano viaggi che mi ero inventato perché per andare a Warsavia da Milano ci andavi via Praga.Questa storia l’ho raccontata già altre volte… Rincorrevo l’amore e cosi mi sono inventato un lavoro in Polonia per andare a Praga… Praga era metà turistica ambita….dai carri armati sovietici e là c’era poco da scherzare. Ancora non avevamo il Papa polacco ma se uno ha voglia di rileggersi la loro storia e focalizza che allora fu ….frontiera non solo contro i mongoli, ma le bellezze di Warzawa non possono farti dimenticare le ultime ferite.
Il nostro castello per anni detto erroneamente “….aragonese” ti porta in Spagna…. Abbiamo avuto una storia parallela …per secoli. Saltiamo Fenici e Cartaginesi, greci e romani e bizantini, ma dalla dominazione araba in poi spagnoli e siciliani siamo diventati “una razza una faccia” assieme ai greci. Nel nostro Dna c’è certamente qualche nonno arabo e girando per Sicilia e Andalusia te ne accorgi . Leggetevi i poeti arabi siciliani e andalusi …
La Grecia. Se il nostro Dna contenesse anche le nostre origini si scoprirebbe che almeno due dei miei quattro figli furono concepiti in Grecia… Ho passato più notti a Delfi e Micene … Ero amico di tutti i guardiani dei siti archeologici con cui giovavo a dama litigando ferocemente che al ….cinema ! Da loro ho imparato il greco moderno , soprattutto le parolacce…
Quando stavo per andare il Lituania fui bloccato dalla “missione” marinese in Lituania. Mi attraeva la Lituania perché noi ragazzi marinesi avevamo un idolo. Il nostro Brad Pitt, il mito degli anni ’50 e avrei fatto carte false per andarlo a trovare… La cosa non si verificò per due motivi: il primo perché questo attore viveva in Francia e il secondo perché la compagnia marinese che andò in Lituania era oscurantista. E cosi io persi il mio incontro con Jacques Sernas…
Che dire degli italiani ? Ho sperimentato che quando i nostri ragazzi sono in questi contesti ci fanno fare sempre bella figura. Il segreto ? Basta tenerli lontani dai politici…

2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

  2. Eccovi due ricette facilissime. Una turka e una greca.
    Quella turka l’abbiamo preparata oggi per cena, la greca per domani…

    Midye dolmasi (non spaventatevi ve la diamo in italiano: Cozze fritte)
    Occorre una ventina di cozze (meglio grandi) saltatele in una pentola per aprirle e quindi estraetele dal guscio e asciugatele ben bene. Preparate a parte in un piatto con farina quanto basta e infarinate le cozze una per una. Avete già preparato tre cose: un piatto fondo con farina unaltro con un uovo sbattuto e un altro piatto con della birra. Intanto state friggendo in una padella dell’olio in modo che sia ben caldo al passaggio dei tre piatti. Quindi avete passato le cozze nella farina ora immergetele nella birra e infine nell’uovo sbattuto quindi nell’olio bollente. Quando sono croccanti e colorate servitele. Sul corno d’oro erano il mio spuntino assieme al panino farcito con due mezzi sgombri spinati e arrostiti con limone e pepe…alla grande cioè alla turka…


    LA MUSSAKAS
    Per questa ricetta bisogna saper fare due cose: le melanzane alla parmigiana e il ragu di carne. Appurato questo , levato l’amaro alle melanzane, asciugatele e infarinatele. Quindi friggetele e procedete per spurgarle dell’olio fritto sopra un panno carta. Preparate il ragu come al solito , molto magro e saporito con gli aromi preferiti. Portatelo a cottura ben stretto . Tenete pronta besciamella e parmigiano.
    Nel vostro recipiente iniziate a mettere uno strato di melanzane alternando con uno strato di ragu pepando e salando ogni strato. Lo spessore degli strati a piacere. Arrivati all’ultimo strato intervenite con almeno due dita di besciamella e chiudete con abbondante parmigiano. Infornate sino a quando si fa la crosta sopra. Servite a quadrati come le lasagne.
    Non do quantità ne tempi perché chi ne avesse bisogno è meglio che non entri in cucina .
    Vediamo domani di darVi qualche altra ricetta.

    RispondiElimina