giovedì 16 marzo 2017

LA CULTURA DEL NON FAR FARE O IL FARE BENE ASSIEME




Ora se uno vuole può trovare cose condivise. Ragioniamoci un pò sopra. Il cittadino che passeggia „sapientemente“ nel corso raramente partecipa ai consigli comunali .Ma ha il diritto di commentarli per sentito dire o perchè la sua parte politica lo informa. Rarissimo ma potrebbe. Quindi quasi tutta la cittadinanza giudica più per sentito dire ma non per conoscenza diretta. Un esempio ? La raccolta . Funzina benissimo anche se più volte si è rischiato il disastro. Anche se chi la effettua viene pagato ogni sei mesi. Anche se più volte è stata sfruttata come propoganda ora è accettabile anche perchè i cittadini la condividono. Sono tre anni che giudichiamo questa amministrazione senza che nessuno ne abbia contezza. Il carattere tollerante di questo Sindaco lo si fa passare per incapacità. Ma, ammesso e non concesso, questo sindaco ha uno staf di primordine come efficienza e capacità, pur non avendo i fondi nemmeno per la piccola cassa ci si è dovuto occupare di opere a livello regionale o nazionale e baipassare quelle locali . E qui il disagio è sotto gli occhi di tutti. Non poco ha influito l’inizio stentato (un anno dietro le indennità del sindaco , due anni dietro i fuorusciti della maggioranza con il successo (sic) di bloccare ogni cosa senza chiedersi „cui prodest“  ?) . Ma gli assessori hanno bene lavorato nei margini loro consentiti. Ma non possiamo non segnalare un episodio importante che abbiamo voluto documentare . Mostriamo le fotocopie della delibera del 7 marzo scorso (sono documenti pubblici) relativa agli interventi della messa in sicurezza della discarica Gianpietra „condivisa anche dalla opposizione e in parte del gruppo dei „fuorusciti“.
Pesano le assenze ingiustificate (e qui ci vuole ad memoriam il giudizio degli elettori) ma quello che ci ha colpito favorevomente è la condivisione fra maggioranza e opposizione. Ora non sappiamo se l’opposizione abbia preso un colpo di sole ma l’approvazione e quindi l’accettazione della delibera ci fa sperare in un cambiamento di atteggiamento cosa ieri incredibile. Passare da strumentalizzare „gite in America“ a ostruzionismo costante è la dimostrazione e differenza che passa fra „non far fare a fare bene assieme“ senza rinunziare a nessuna posizione o ideologia. Dalla stessa delibera si nota che le dichiarazioni messe a verbale il tono dei vari intervenuti e le relative risposte non ha messo in difficoltà nessuna delle parti. Questo sta a dimostrare che senza spostare di un millimetro la propria posizione è possibile „costruire“ per la stessa comunità. Da un lato questi attori rappresentano la comunità ma a quest’ultima arrivano solo le polemiche strumentali e cretine su temi che chi li alimenta non solo gioca al massacro ma sopratutto denota limiti e carenze intellettive inaspettate. Le figure principali dell’opposizione ci deludono quando si perdono in certi gesti puerili , ma quando „partecipano“ costruttivamente dimostrano di essere capaci a costruire. E infine per un buon analista emerge che senza il loro appoggio molte cose non sono fattibili e quindi a loro va anche il merito del „fare“ ma ci sembra molto cretino il vantarsi del non „far fare“.  

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