sabato 4 marzo 2017

LE DONNE IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO :TERZA EDIZIONE A CORLEONE




Puntualmente tutti gli anni siamo tenuti ad aderire ad un rito (lo si potrebbe chiamare festa…)  sul tema delle donne. Eravamo partiti con le femministe,  poi siamo passati all’emancipazione oggi al femminicidio. Lucidamente debbo dirvi che sotto questa luce il tema non mi interessa. Può interessare solo chi ha vissuto il rapporto con le donne in modo anomalo o errato. Quindi non sono coinvolto e spesso non vado o non partecipo. Mi stupisco e piango quando sento certi fatti di cronaca o quando sento episodi che mi sono lontanissimi anni luce. Vesto panni diversi e quindi tutto questo mi sembra “rumore”. Le “mimose per un giorno” è roba da veline .
Quest’anno farò eccezione perchè il taglio che sta dando l’incontro di Corleone è accattivante e non mi fa sentire sul banco degli imputati.  





AMARCORD


E’ vecchia la storiella dei pulman di turisti che vengono a Corleone facendo ascoltare la musica del film Il Padrino a cinquantacinque turisti per volta. Poi li fanno scendere  “alla villa” per sgranchirsi le gambe dal lungo viaggio da Palermo (50 chilometri…) . Quello che ti colpiva di più oltre la musica era la “guida”  che indicava, nei vecchietti seduti davanti la porta di casa a prendere il fresco, “come ipotetici mafiosi in pensione…”. Sono rimasto colpito e ancora oggi quando passo vicino un pulman posteggiato davanti la villa ascolto “l’infame inno” pronto a riempire di improperi autista guida e mi leggo bene la ditta del pulman per cancellarla da ogni mia possibile futura necessita. Come non posso dimenticare quando la villa si riempi di ragazzine adolescenti che uscivano da scuola e “Toscani” li fotografava per un calendario che non so come avesse relazioni tipo “le figlie dei mafiosi” o cose del genere. Quello che ricordo fu “che inciampai inavvertitamente” in uno di quegli attrezzi (accumulatore, camera ecc.) che ebbe l’effetto di sospendere il tutto per qualche tempo. Poi mentre mi allontanavo iniziò ad intervenire qualche genitore (allora esisteva ancora la patria potesta morale…) e non ricordo se il progetto Toscani saltò o se ne modificò il tema e il nostro dovette accontentarsi di farci vedere preti e suore che si baciavano e cavalli che si accoppiavano perché il messaggio di per se è da cretini (per i cavalli lo sappiamo tutti che si accoppiano, per preti e suore era un tema irreale e falso) . Io me ne restai in villa seduto sulla vasca con i pesciolini rossi a me nota fin dall’adolescenza perché a loro confidavo i miei dubbi sul mio futuro di siciliano arrogante pur essendo all’inizio della scuola, facendo disperare i miei insegnanti.  
Quando torno a Corleone e vado in villa mi ricordo degli amici corleonesi che , come i tedeschi “pagano” un prezzo altissimo , spropositato. I primi per quanto successo durante la seconda guerra mondiale i secondi per un gruppo di sconsiderati che li hanno infangati per decenni e decenni.


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