martedì 28 marzo 2017

LA FOSSA DELLE LEONESSE



Non è stato a lieto fine la mia ultima presenza al corso della Muratore. Puntualissimo , perché Lei stabilito che si inizia alle 16 alle 16 in punto inizia non concedento nemmeno un minuto di ritardo. Un attento ascoltatore non perditempo si sarebbe subito accorto che la vittima predestinata ero io. Me ne sarei dovuto accorgere che il complotto a cui hanno partecipato tutte le signore presenti guidate dalla “suffraggetta “ capo mirava a colpire tutto ciò che fosse di genere maschile senza attenuanti ne sconti. E’ cosi stabilito che Cappuccetto rosso fosse portatrice di handicap e Biancaneve non fosse tanto a posto di mente eccoti tutta una cultura maschilista passarti davanti inesorabilmente e magistralmente nascosta dietro una infinita di autrici femminili capeggiate dalla Wolf che alla fine riempirono due calendari in santità. Quando mi accorsi che non erano candeline ma bensi un rogo ben sostanzioso era tardi ed essendo l’unico di genere maschile presente ero l’unico anche su quel rogo non più come “scolaro” ma li a scontare solo io migliaia di anni di vessazioni fatte a miliardi di donne in miliardi di anni. Ovviamente dimenticando che la partita si giocava in due e che “queste vittime” svegliatesi solo nel ventesimo secolo stavano per fare giustizia sommaria del sottoscritto che era andato li solo per colmare forti lacune letterarie. Insomma se debbo dirvi la verità il pubblico era prettamente femminile e fra le più agguerrite (o arraggiate) ho riconosciuto oltre la Wolf la Artemisia e la Sofonisba . C’era anche Ipazia (o almeno quel che restava di Lei… dopo la cura …).
Questo il prezzo di solito che paga chi era della loro parte o meglio per poco diventavo il primo martire di genere caduto in una fossa di leonesse …

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