martedì 5 maggio 2015

NON SEMPRE SI MUORE PER DAVVERO A MARINEO ....



Opera del Maestro  Walter Cangelosi
L’ho visto sfrecciare come un fulmine prima a Bolognetta ,poi al bivio di Misilmeri ha preso la trazzera per Bagheria. E’ bastato un quarto d’ora ed è tornato indietro. Si è buttato in Piazza , si è buttato per terra e poco mancasse si facesse male. Con quella macchina fotografica ciò che incrociava fotografava. Ha ripreso l’incrocio di Bagheria, le sgommate per terra, il pensionato testimone oculare. Lungo il rientro ha iniziato a scrivere il pezzo… “Sparisce il morto…” , poi lo chiamano i Carabinieri:” Senti non è detto che…”. Non vuol sentire ragioni ormai lui è sul posto e vuole il morto a qualsiasi costo. “Basta arresti e incidenti…questa volta voglio il morto…”. Ormai imprecava… “Tommaso tieniti pronto…si in un incrocio …a Bagheria… si è di Marineo… lavora con la televisione… tu inizia a scrivere io cerco di fare un centinaio di foto… io tengo duro non mi muovo …ora dovrebbe arrivare l’assessore….avvisate il parroco….”.
Se non fossimo sicuri che Pirandello fosse di Girgenti avrei detto che era di Marineo. O almeno bazzicava Marineo.
Lui che grazie a parenti in qualche arma dello stato riesce a trovarsi sempre per primo con il …morto ! Ma questa volta è stato beffato… primo perché Piazza Marineo si è ritirato…poi perché il morto non c’è. Anzi ad un certo punto in Piazza fra pianti e stupore ormai si parlava di “strage a Bagheria”. Non fosse stato per il “morto” che timidamente si è infilato fra la gente, tramortita dalla notizia, chiedendo :” picciotti ma che è successo…”.

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