martedì 14 marzo 2017

BUON VIAGGIO AMICO MIO... IN BOCCA AI LUPI !



Ma quello non è il figlio del falegname ?...” si domandarono i suoi compaesani sbalorditi del cambiamento e della sapienza di Gesù, che tra l’altro aveva già detto prima “nessuno è profeta in patria”. Ora sono d’accordo che il paragone non dice tutto ma vivaddio è proprio cosi. Ma è proprio questo che fa di Ciro Puccio una persona che apprezzo. E’ la prova vivente che l’uomo non ha limiti. L’uomo che non si arrende e che vuole dimostrare che non esiste nessuno che può classificarti , ma bensì dimostrare che l’uomo sa rigenerarsi. E rigenerarsi nella nostra comunità è pressocchè impossibile perché noi siamo portati più a distruggere che a costruire. Dicevo che se vuoi vivere a Marineo ti devi livellare. In qualsiasi paese vai noti subito i cittadini meritevoli quelli che hanno fatto la storia del paese. Nel nostro ti è proibito e se solo guardiamo ai nostri concittadini meritevoli del passato sono stati tutti oscurati perché se vuoi vivere qui devi essere mediocre.
Ciro Puccio si è reinventato dando una lezione a tutti coloro che andando in pensione erano convinti di aver già dato. Poi te li ritrovi esauriti, vuoti perché guardandosi indietro vedono che la loro vita è passata senza lasciar traccia. 
E quello che li spaventa maggiormente è che hanno ancora un lungo tratto di vita da percorrere … a matula. Questa figura che sbalordisce per il suo coraggio di mettersi ancora in gioco dà fastidio . Crea imbarazzo a chi è arido, sterile, fatuo. Ed eccolo affrontare prima i suoi compaesani sfidandoli a domicilio e poi usando attrezzi a lui nuovi per “esprimersi”. Ed allora godiamoci i suoi detrattori “ma quello non è il figlio del …” , godiamoci i commenti dei suoi nemici carnali che ricorrono a calunnie irripetibili, godiamoci lo stupore dei suoi amici sorpresi di “cotanto ingegno” e perché no godiamoci il nostro stesso stupore nello scoprire che la lezione che oggi ci da va al di là della sua bravura pittorica.
Apprezziamo la sua metamorfosi da irruente combattente ad artista in attesa di giudizio. Ora contiamo che questa giuria , la più spietata che si conosca, cioè i suoi compaesani, sappiano valutare tutte le componenti e dare il giusto giudizio a questo marinese che ha tutti i pregi e i difetti dei suoi compaesani.
Il viaggio è lungo anzi lunghissimo ma lui ha tutto il tempo che vuole perché non è un pensionato ma un irruente combattente in un nuovo terreno .
Buon viaggio amico mio in bocca ai lupi…    

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