martedì 28 marzo 2017

SPATARO RISALVA IL PREMIO DI POESIA




E’ USCITO IL NUOVO BANDO DEL 43 mo. PREMIO DI POESIA
IL COMUNE SUBENTRA ALLA FONDAZIONE !
SPATARO SALVA IL PREMIO DALLA ESTINZIONE
CONSERVANDO IL VECCHIO E RIFIUTANDO QUALSIASI
INNOVAZIONE



Se qualcuno pensava che questo sarebbe stato l’anno della messa a dimora del Premio di Poesia non conosce Ciro Spataro. Si è vero che ha sempre in mano certe leve che gli garantiscono la qualsiasi. Ma credo che la cosa che lo rende più forte è l’aver la totalità della disponibilità del Santo che si ostina ancora a proteggere Marineo  delegando in tutto il predetto Assessore.
Dopo il divorzio ( è risaputo che la prima conseguenza di un divorzio è che il coniuge di sesso maschile rimane dissanguato…) dalla Fondazione il nostro si è inventato un nuovo Padrino mettendo sulla bilancia tanti di quei gesti che solo lui poteva inventarsi. Questo nuovo Padrino è il Comune di Marineo già dissanguato di suo …
IL nuovo modo di fare comunicazione:illegibile !
Mi risuonano le parole di chi in Comune spergiurò che la cosa era impossibile per motivi finanziari e quindi la nostra Amministrazione si sarebbe limitata a dare un contributo. Non conosciamo i termini di questo accordo fra Circolo Culturale Cattolico e il Comune e che i paletti siano chiari e non vaghi perchè una cosa e spendere 3.000 euro per una visita ai parenti americani ed un'altra supportare un impatto economico attorno ai trentamila euro. Sappiamo che saranno aboliti i premi in denaro, ma non abbiamo ancora letto modifiche sulla formula o qualche intervento di prepensionamento anticipato di qualche membro della giuria. Che ovviamente esiste secondo un codice politico e cioè “dovranno loro morire in carica” e noi sorbirci le loro ripetute “interpretazioni” . Insomma ci aspettavamo qualche innovazione (per esempio di inserire uno spazio per la poesia locale ) cosa sprezzantemente rifiutata perché ritenuta minore e non all’altezza di cotanta giuria.
Da noi non si muore mai ci si deve suicidare.
Ma in qualche modo accogliamo questa decisione con piacere fermo restando che alcuni criteri non ci piacciono come non ci piacciono certi agglomerati culturali come il rifiuto totale ad analizzare suggerimenti o come spesso il nostro Comune oggi dice no al mattino per poi dire si al pomeriggio.
Rimane il Premio che seppur iscritto negli albi nazionali rimane un po’ provincialotto anche perché si fa fatica a trovare i premiandi (dai premiamo qualche bella donna…)giusti mentre si può pescare nel casting dello spettacolo che alla fine è quello che porta il pubblico a riempire la piazza del Castello.
Se il premio prima era in mano a un politico di professione e dopo il fallito tentativo della Fondazione di “democratizzarlo” ora è finito in mano a soli politici che non mi pare abbiano il dono della poesia.

E quindi non possiamo negare che il nostro Spataro si dimostra ancora il più capace . Perché fra le tante soluzioni possibili questa di affidarlo al Comune mi sembra la più appropriata sperando che nel frattempo ci si renda conto che bisogna fare spazio a nuove formule.



Ps. Però questi del Circolo culturale cattolico stanno mancando di stile. Possibile che per loro la Fondazione fosse solo una cassa da svuotare ? Dai Spataro non cadere di stile… almeno un grazie pubblico va detto … prima di settembre !

1 commento:

  1. COSA BISOGNA FARE PER TROVARE UN MINIMO DI STILE IN QUESTO PAESE ?
    LA FONDAZIONE TEMPO FA HA SEGNALATO AL COMUNE CHE PER IL FUTURO SI DOVEVA TROVARE UNA ALTERNATIVA AL PREMIO DI POESIA SOPRATUTTO PER IL CARICO FINANZIARIO CHE LA FONDAZIONE NON POTEVA PIù SOPPORTARE PER IL FUTURO. A QUESTA LETTERA IL COMUNE NON HA MAI RISPOSTO ! A NOSTRO PARERE L'ERRORE STA NELLA FONDAZIONE. FORSE IL FIDUCCIA NON HA ALLEGATO IL FRANCOBOLLO PER LA RISPOSTA...

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