domenica 24 settembre 2017

RICORDANDO GAETANO FORESTA A CENTO ANNI DALLA NASCITA



di Ciro Spataro
A cento anni dalla nascita il Comune e la Pro-Loco di Marineo ricordano la figura del prof. Gaetano Foresta, uno dei marinesi illustri del secolo scorso che ha lasciato il segno non solo nel campo della critica letteraria  italiana ma anche in quella spagnola.
Gaetano Foresta nato a Marineo il 12 settembre 1917, dopo il conseguimento di ben due lauree all’Università di Palermo ( in Lettere e Giurisprudenza) seguì corsi di perfezionamento in spagnolo all’Università di Saragozza, all’Istituto Spagnolo di Roma e presso l’Università di Roma. Ebbe nel 1952, il primo incarico all’Istituto Italiano di Cultura a Madrid, dove insegnò letteratura, cultura e arte italiana.
Dalla Spagna passò in Perù con le funzioni di direttore dell’Istituto Italiano di Cultura e di Addetto culturale presso l’Ambasciata d’Italia.
Scrisse, nel corso della sua lunga attività di studioso, parecchi volumi interessandosi soprattutto di Pirandello, D’Annunzio, Croce, Marinetti, Papini e Pascoli.
Fra gli Spagnoli, Gaetano Foresta, è stato attratto fondamentalmente dall’Opera di Miguel de Unamuno, a cui ha dedicato un volume dal titolo “ Il chisciottismo di Unamuno in Italia” Milella Edizioni 1979.
Negli ultimi anni della sua vita era docente di lingua e letteratura spagnola all’Università di Messina. La morte lo colse improvvisamente a Roma il 25 settembre 1989.
Foresta era molto legato alla sua terra d’origine e quando poteva tornava nel suo paese natio per incontrare gli amici di un tempo e la sua famiglia. Il Comune, alcuni anni fa, per i meriti da lui acquisiti nel campo della cultura internazionale, volle dedicargli una via.
Alla giornata dedicata alla sua figura che si terrà sabato 30 settembre alle ore 18.30 presso il Castello Beccadelli, interverranno il Sindaco Pietro Barbaccia, la presidente della Pro Loco Lella Calderone , la figlia dello studioso Olivella Foresta, la professoressa Ida Rampolla del Tindaro e la docente di letteratura spagnola Maria Caterina Ruta.
Ciro Spataro

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